Il fumo degli incendi minaccia l’Australian Open
Da Melbourne, Vanni Gibertini
Nel mezzo di una ondata di calore che potrebbe far segnare il record storico di temperatura nello Stato del Victoria, la città di Melbourne si è svegliata domenica mattina avvolta da una cappa di fumo proveniente dall’entroterra dove vasti incendi stanno ormai divampando da diverse settimane.
Già nella serata di sabato si poteva avvertire un distinto odore di bruciato nel centro di Melbourne, con la qualità dell’aria che è andata peggiorando nelle ore notturne fino ad arrivare all’uniforme grigiore della mattinata di domenica.
I venti prevalenti da sud hanno migliorato la situazione per la città durante la giornata mentre per alcune località più vicine agli incendi la Environmental Protection Agency dello Stato del Victoria ha emanato un all’erta per la qualità dell’aria.
Durante la giornata di domenica la temperatura a Melbourne Park non dovrebbe superare i 25 gradi, ma la calura dovrebbe ritornare alla fine del weekend lungo (lunedì 26 gennaio si celebrerà la festa nazionale dell’Australia Day). La colonnina di mercurio salirà fino a 44 gradi nel corso di martedì e potrebbe arrivare addirittura fino alla temperatura record di 49 gradi nella località di Otway.
Per il momento al torneo la situazione è sotto controllo, ma se il vento dovesse iniziare a soffiare da nord si potrebbe riproporre una situazione simile a quella avutasi nel 2020 quando si registrarono problemi respiratori in campo durante le qualificazioni e la qualità dell’aria limitò fortemente le attività all’aperto permesse.

