Australian Open, Wawrinka: “Non andrò ai tornei giusto per dare un addio. Mi sento competitivo”
Stan Wawrinka ha dato il suo addio all’Australian Open. Il 40enne svizzero, campione a Melbourne nel 2014, è stato battuto da Taylor Fritz al terzo turno. Quattro set di una qualità eccelsa che hanno mostrato ancora una volta la voglia di competere e la caratura elevatissima dell’ex numero 3 al mondo, che a fine partita ha voluto fare un ultimo brindisi con Craig Tiley, il direttore del torneo.
“Giocare sulla John Cain Arena con questa atmosfera è stato davvero speciale”, ha raccontato Stan the Man ai giornalisti dopo la sconfitta. “Il livello è stato ottimo. Ho messo il mio avversario sotto pressione. Non sono riuscito a trovare una soluzione definitiva con il mio tennis, ma mi sono divertito molto in questa partita, anche se so che è stata la mia ultima qui a Melbourne”, ha dichiarato la leggenda elvetica, della quale riportiamo di seguito alcuni frammenti della sua ultima conferenza stampa nello Slam australiano.
D: Con la United Cup e l’Australian Open sei rimasto sorpreso dal tuo livello nell’ultimo mese? Questo ti ha portato a ridefinire i tuoi obiettivi per il resto della stagione?
Stan Wawrinka: “No, sorpreso no, perché sapevo che mi stavo allenando per spingermi al massimo e per cercare di raggiungere quel livello. Penso che la United Cup sia stata un inizio perfetto (la Svizzera ha perso in finale contro la Polonia, ndr). Ho trascorso molto tempo in campo contro i migliori giocatori. Anche se ho vinto una sola partita ho avuto la possibilità di giocarne cinque. Questo è esattamente ciò che mi è mancato l’anno scorso. Perdevo al primo turno e dovevo aspettare una o due settimane prima del prossimo torneo. Così perdi rapidamente la fiducia in te stesso per raggiungere il livello che desideri”.
“Per me sono state due-tre settimane fantastiche tra qui e la United Cup. Vedo che sono competitivo, mi sento bene in campo e so che posso vincere delle belle partite per poi giocare contro i migliori tennisti. È esattamente quello che sto cercando. Non cambia il mio obiettivo per l’anno: sarà sempre quello di spingermi oltre i miei limiti. Non è che se ho giocato bene in queste tre settimane allora vincerò molte partite nei prossimi mesi. Ma almeno so qual è il mio livello e cosa posso ancora fare. E ne sono felice”.
D: A volte, quando i giocatori salutano, può essere un momento piuttosto emozionante e commovente. Tu ti sei divertito in ogni partita che hai giocato qui. Qual è il tuo stato d’animo riguardo a tutti questi addii che stai per dire?
Stan Wawrinka: “È stato molto divertente, questo è certo. Il mio atteggiamento mentale è stato quello che ho sempre rimarcato: non sto affrontando quest’anno solamente per fare un giro di addii ai tornei. Questa è la mia ultima stagione, ma il mio approccio mentale è ancora quello di un lottatore e voglio sempre spingermi oltre i miei limiti. Sto cercando di trovare l’equilibrio tra competere, cercare di vincere, ma allo stesso tempo godermi quei momenti con i tifosi, con l’atmosfera. Qui è stato più di quanto potessi aspettarmi per quanto riguarda il sostegno. Ogni partita è stata davvero speciale, lo apprezzo molto”.
D: Hai già pensato ai prossimi tornei a cui vorresti partecipare? Hai già parlato con i responsabili dei vari eventi o aspetterai di vedere come si evolve la situazione?
Stan Wawrinka: “Ho ottenuto una wild card per Montpellier, Rotterdam e probabilmente anche Dubai. Sono felicissimo e grato per l’opportunità di giocare questi tornei. Sicuramente ora mi riposerò un po’. Devo anche vedere come andranno i prossimi giorni perché ovviamente adesso non sono fresco come vorrei. Ma sì, non vedo l’ora che arrivino i prossimi tornei”.

