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Australian Open: Gibson e Birrell sorprendono Errani e Paolini in rimonta. Azzurre eliminate

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[WC] K. Birrell/T. Gibson b. [2] J. Paolini/S. Errani 3-6 6-3 7-6

L’infinita mattinata tricolore ha un sapore tremendamente amaro. Il match di doppio di Errani e Paolini – interrotto per la norma della Extreme Heat Policy e ripreso dopo 4 ore e trenta – si è concluso con un’inaspettata sconfitta, a causa della rimonta inflitta dalla coppia casalinga Birrell/Gibson, nonché wild card del tabellone. Le azzurre, numero due del seeding, chiudono così il capitolo australiano, conclusosi anzitempo anche in singolare per Jasmine, sconfitta dalla brillante Iva Jovic. La coppia aussie sfiderà agli ottavi le avversarie Mladenovic e Guo.

Primo set: partenza a razzo di Errani/Paolini che concedono qualcosa ma conducono in porto la frazione

A scattare meglio dai blocchi è la coppia azzurra che fa valere fin da subito la propria superiorità e il proprio status: Sara e Jasmine sprecano le prime due palle break della partita, ottenute nei primi due games di risposta, salvo poi centrare l’allungo sul 3-2. Successivamente si apre una girandola di regali reciproci con altri due turni di battuta strappati consecutivamente, che di fatto però non cambiano nulla nella sostanza. Alla fine è Jasmine, tenendo il servizio a zero, a chiudere la prima frazione per 6-3 in 34 minuti a favore di Errani/Paolini.

Secondo set: poco reattive Errani e Paolini in avvio, hanno la chance per rientrare ma la sprecano

Le australiane tuttavia non mollano e spinte dall’appoggio dei connazionali sugli spalti, sono protagoniste di un avvio opposto a quello mostrato nel set precedente: sono infatti loro, questa volta, a rompere per prime l’equilibrio strappando nel quarto gioco. Birrell e Gibson riescono a confermare il break, pur dovendo cancellare un’opportunità valevole per ripristinare subito la regola del servizio (4-1). Errani e Paolini si mantengono comunque in scia, intascandosi ai vantaggi un delicato sesto gioco (con la toscana al servizio, mentre era stata sempre la bolognese a farsi strappare la battuta nelle due circostanze in cui la coppia italiana lo aveva lasciato per strada) e difatti questo permette loro di garantirsi la possibilità di rientrare.

Tale occasione si materializza compiutamente quando le giocatrici di casa si presentano al servizio per trascinare il match al terzo: qui anche complice l’inevitabile tensione, stanno pur sempre giocando al cospetto di campionesse Slam, il duo meno quotato offre tre diverse palle break tra cui le prime due in fila sul 15-40 ma ancora una volta Errani/Paolini sono poco ciniche quando servirebbe. Il 5-4 sfuma, Kimberly e Taila la portano così alla frazione decisiva convertendo il secondo set point quando sono scoccati 77 minuti di gioco.

Terzo set: rimonta dura da digerire per le azzurre

C’è voglia di reazione in Sara e Jasmine che infatti tornano a ruggire come ad inizio match e dimostrano la differente caratura rispetto alle avversarie. Pescano il jolly con un grandissimo break, che giunge dopo un game fiume da 18 punti in cui hanno avuto bisogno di 5 palle break per portarsi 3-1 che poco dopo diventa 4-1. Purtroppo però quando sembravano avviate verso un comodo successo, le azzurre subiscono un brutto passaggio a vuoto che permette alle rivali di rientrare infilando un contro parziale.

Sul 4-4 poi, a complicare ulteriormente una partita che doveva essere già bella che finita, ecco l’interruzione per la Extreme Heat Policy con l’indice Heat Stress Scale che raggiunge quota 5 ossia il coefficiente che prevede che ci si fermi nei campi laterali non provvisti di tetto retraibile. Finora 10 aces con 4 doppi falli per Birrell/Gibson oltre a 48 vincenti e 33 non forzati. Esattamente la metà i vincenti italiani, mentre sono solo 13 i gratuiti.

A distanza di ore, le quattro tenniste rientrano in campo, ma sono le azzurre, soprattutto, a metter piede sul rettangolo di gioco con un piglio diverso. Jasmine, che sino a pochi istanti prima dell’interruzione aveva mostrato qualche titubanza, adesso brilla sulla diagonale, concedendosi anche il lusso di un paio di ace al servizio. Sara, come al solito, geometrizza da fondo campo, seppur a velocità ridotte. Al dodicesimo gioco, pare giunta l’ora di Birrell e Gibson, che si accartocciano su qualche dritto di troppo, consegnando tre match point consecutivi. Gibson, con la responsabilità del servizio, scaraventa delle prime vincenti che profumano di speranza. E, mentre gli australiani ringhiano di paura, il duo casalingo agguanta inaspettatamente la parità, rinviando tutto al tiebreak.

Qui il tennis delle azzurre va ad intervalli. L’esperienza di Errani non incide abbastanza, e anche la pluricampionessa tricolore singhiozza su qualche colpo, specialmente nei pressi della rete. Approfittando dei molteplici passaggi a vuoto di Sarita e Jas, Birrell e Gibson mettono la firma sul match, ponendo fine all’avventura delle numero due del seeding.

(A cura di Cipriano Colonna e Pietro Sanò)

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