Nuovo capitolo per Jacopo Vasamì: al suo fianco arriva Filippo Baldi
Filippo Baldi è ufficialmente entrato nello staff di Jacopo Vasamì, diventando il nuovo allenatore del giovane talento italiano. Baldi ha confermato a SuperTennis di lavorare con Vasamì da circa una settimana e mezzo, esprimendo soddisfazione per le potenzialità del 18enne e per gli obiettivi condivisi nel breve e medio periodo.
«Ho iniziato a lavorare con Jacopo Vasamì da una settimana e mezzo ormai. È un progetto molto interessante, lo conoscete tutti», ha spiegato Baldi. «Non stiamo qui a parlare delle sue enormi potenzialità, però sono molto contento di poterci lavorare insieme e non vedo l’ora di tornare in campo». Parole che dimostrano l’entusiasmo per un percorso appena avviato, ma già carico di aspettative.
L’idea della collaborazione tra Jacopo Vasamì e Filippo Baldi nasce agli Internazionali BNL d’Italia, in occasione di un match del giovane azzurro contro Cameron Norrie. Proprio in quell’occasione Baldi, incuriosito dalle voci attorno a una delle promesse più interessanti del tennis italiano, ha voluto osservare Vasamì dal vivo per valutarne atteggiamento e comportamento in campo. Un primo contatto che ha acceso l’interesse e aperto la strada a un dialogo più concreto.
Un passaggio chiave arriva successivamente a Torino, quando Baldi – allora impegnato nel seguire Fabio Fognini – organizza un allenamento con Vasamì. «Io seguivo Fabio Fognini e durante il torneo di Torino ho voluto organizzare un allenamento insieme», racconta. «Mi aveva impressionato per come colpiva la pallina. Sappiamo che non basta solo quello nel tennis, c’è tantissimo lavoro da fare, ma diciamo che le basi ci sono». Un giudizio che fa ben inquadrare il potenziale del classe 2007, ma anche la consapevolezza del percorso ancora da costruire. Secondo Baldi, Vasamì è già predisposto a lavorare in maniera professionale: restano alcuni aspetti da sistemare, sia tecnici sia organizzativi, ma nulla di insormontabile. La curiosità e la voglia di lavorare del giovane azzurro hanno fatto il resto.
«Per ora andiamo ad affrontarci col mondo dei professionisti, che è tutt’altra cosa», sottolinea Baldi, richiamando l’attenzione sul prossimo vero banco di prova. L’ingresso nel tennis professionistico rappresenterà un passaggio importante, in cui Vasamì sarà chiamato a reggere livelli, ritmi e pressioni molto più alti. È un progetto appena nato, ma che parte con basi solide e con una direzione già ben definita.
di Federica Migliorati

