Australian Open, Tien: “Sono migliorato in tutto e Melbourne per me è un posto magico”
La grande sfida tra animi opposti. Quello sereno di Learner Tien, 20 anni, che arriva agli ottavi di finale dopo un netto 3-0 su Borges, quello irrequieto del solito Daniil Medvedev, che se l’è vista brutta contro Marozsan che lo ha costretto a soccombere a inizio gara per due set a zero. L’ultimo precedente qui a Melbourne tra i due fu avvincente e premiò l’americano a sorpresa, al termine di una gara intensissima. “Ero davvero stanco, ma molto felice. Ricordo che la gamba mi faceva davvero molto male e avevo la testa in mille posti diversi“, il ricordo di Tien di una serata che ha confermato le sue qualità.
D. In termini di “cerchio che si chiude” con Medvedev nell’ultimo anno, parlaci del tuo percorso e anche di questi campi. Hai vinto da juniore a Melbourne e anche da professionista. Cos’ha questo posto che si adatta così bene a te?
Tien: “Non lo so. Questa è la mia terza volta qui, la seconda tra i professionisti. Ho giocato una volta da junior, ma mi è sempre piaciuto giocare qui. Non so se siano i campi, ma sicuramente il supporto è sempre incredibile quando vengo. Qui riesco a giocare un buon tennis e ho tanti ricordi belli. Tornare qui è molto speciale. E’ il mio terzo anno, ma mi sembra di aver giocato qui da molto più tempo”.
D. Stai mostrando un’ottima forma qui. È difficile non pensare a quale potrebbe essere il tuo potenziale. Come fai, da giocatore, a non farti condizionare dalle aspettative e restare concentrato sul momento?
Tien: “Il mio obiettivo principale in questo momento è semplicemente migliorare. Ci sono ancora molte cose nel mio gioco che possono migliorare. Ho sempre pensato che, se mi concentro e lavoro sulle cose che hanno bisogno di essere migliorate, allora i risultati, il ranking, tutto il resto arriverà. È raro vedere miglioramenti senza che arrivino anche i risultati. Migliorare è il mio obiettivo principale“.
D. Se confronti il tuo gioco con quello di un anno fa, com’è cambiato? Cosa hai migliorato e cosa stai cercando di aggiungere?
Tien: “In generale credo che tutto sia migliorato molto. Ho un anno di esperienza in più alle spalle e questa è una delle cose più importanti che mi ha aiutato. Penso che giocare più partite a questo livello sia stato davvero fondamentale per me, entrare in campo e affrontare match diversi che non avevo mai avuto modo di giocare prima, dover attraversare alti e bassi della stagione è stato enorme per me. In generale sento che tutto è migliorato un po’. Penso di essere un giocatore più maturo e credo di gestire molto meglio molte di queste partite“.
D. Penso che la maggior parte dei tifosi di tennis riguardo all’anno scorso direbbe che probabilmente la rivalità dell’anno è stata quella tra Sinner-Alcaraz. Al secondo posto molto vicino si piazza quella tra Tien-Medvedev. Avendolo affrontato tre volte, cosa pensi ci sia nel vostro modo di giocare che si incastra così bene e produce queste epiche gare?
Tien: “Abbiamo giocato tre volte. Tutte sono state delle battaglie. Penso che lui abbia servito per il match tutte e tre le volte. Rispondiamo entrambi molto bene e non concediamo gratuiti. Questo rende gli scambi molto lunghi e i game anche.
Entrambi non rendiamo la vita facile agli avversari. Quindi, naturalmente, non ce la rendiamo facile nemmeno tra di noi. Dobbiamo entrambi lavorare molto duramente per ogni punto e ogni game“.

