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Australian Open: per Darderi c’è Khachanov. Bene Shelton, Vacherot e Mensik. Out Hurkacz

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Vanno ultimandosi i match di secondo turno della parte bassa del tabellone dell’Australian Open, con Ben Shelton che ruba la copertina. Avanzano spedite le teste di serie, tra cui Luciano Darderi e Lorenzo Musetti, mentre saluta Hubert Hurkacz.

Australian Open: [8] B. Shelton b. [Q] D. Sweeny 6-3 6-2 6-2

Nessun problema per Ben Shelton contro il qualificato australiano Dane Sweeny, 182 ATP e giustiziere al primo turno di Gael Monfils, all’ultimo giro di valzer. Il numero 7 del mondo si impone con il punteggio di 6-3 6-2 6-2 e al terzo turno sfiderà Valentin Vacherot verso la difesa della semifinale del 2025.

Per lo statunitense solita ottima prestazione al servizio, con 19 ace e 38 punti su 43 portati a casa con la prima, oltre a un buon 71% con la seconda. Dati che gli hanno permesso di non concedere neppure una palla break a Sweeny. A spianare a Ben la strada verso la vittoria sono anche i 38 vincenti.
In risposta a Shelton basta il minimo indispensabile nel primo set, con un solo break in suo favore messo a referto nel quarto gioco, mentre nel seguenti due parziali fa registrare numeri migliori anche in risposta, con quattro break equamente distribuiti.

[30] V. Vacherot b. [WC] R. Hijikata 6-1 6-3 4-6 6-2

Prosegue il cammino di Valentin Vacherot, che migliora ulteriormente il proprio miglior risultato a livello Slam. Il monegasco, numero 31 del mondo, non aveva mai vinto un incontro in un Major e adesso si ritrova al terzo turno, battendo per 6-1 6-3 4-6 6-2 la wild card di casa Rinky Hijikata, 114 ATP.
Il trionfo al Master 1000 di Shanghai ha cambiato la traiettoria della carriera di Vacherot, che sfiderà Ben Shelton per conquistare la “prima seconda settimana Slam”.

Il servizio continua a essere il migliore alleato per la testa di serie numero 30, che contro l’australiano mette a segno 15 ace, nonostante la non brillantissima percentuale di prime, che si ferma al 61%. Se nel primo set non c’è match, nel secondo parziale Hijikata riesce a tenere il ritmo del suo avversario fino al 3-2, quando apre una striscia di 4 giochi consecutivi. Gli equilibri intravisti si ripropongono nella terza frazione di gioco, con il padrone di casa mantiene la parità fino 4-4. Ed è proprio Hijikata il primo a mettere la testa avanti con il break che gli consente di chiudere per 6-4. Nel quarto set Vacherot torna a dominare, fino a porre fine alla partita per 6-2.

[16] J. Mensik b. [Q] R. Jodar 6-2 6-4 6-4

Avanza Jakub Mensik, che doma in tre set – 6-2 6-4 6-4 – il classe 2006 Rafael Jodar, 150 ATP proveniente dalle qualificazioni.

Lo spagnolo prova, per lunghi tratti, a giocare un tennis propositivo, come dimostrano i 28 vincenti, uno solo in meno rispetto al suo avversario, che, tuttavia commette meno gratuiti – 26 contro 35. Jodar paga l’emozione di trovarsi al secondo turno di uno Slam e si ritrova immediatamente sotto 4-0 nel primo set. Nel secondo parziale si difende bene fino al 3-3, quando poi torna a cedere la battuta. Nel terzo set Mensik dimostra il carattere e una maggiore abitudine a certi livelli, nonostante a separarli sia un solo anno, recuperando per due volte un break di svantaggio, prima di chiudere per 6-4. Adesso affronterà Ethan Quinn.

E. Quinn b. H. Hurkacz 6-4 7-6(5) 6-1

Semaforo rosso per una delle mine vaganti del tabellone. Hubert Hurkacz, 55 del mondo, si ferma al cospetto di Ethan Quinn, 80 ATP, che prevale con il punteggio di 6-4 7-6(5) 6-1.

Il polacco non è sostenuto dal solito servizio – gli ace sono solo 9 e la percentuale di prime non va oltre il 60%, con cui raccoglie 38 punti su 57 – lasciando campo libero all’impeto del classe 2004, che con 41 vincenti si prende il successo e il terzo turno contro Mensik. Il primo set vede prevalere per lunghi tratti Hurkacz, a cui manca il cinismo per mettere a referto il break, nonostante le sei occasioni. Allora, all’unica opportunità passata dalla sua racchetta è Quinn a togliere il servizio all’avversario nel quinto game e fare 6-4. Nel secondo parziale il servizio spadroneggia e il tiebreak è l’unico esito possibile: il polacco cede nuovamente alla distanza. La terza frazione di gioco è un assolo dello statunitense, che chiude per 6-1.

[15] K. Khachanov b. [Q] N. Basavareddy 6-1 6-4 6-3

Sarà Karen Khachanov il prossimo avversario di Luciano Darderi. Il russo, 18 del mondo, si impone per 6-1 6-4 6-3 sul qualificato Nishesh Basavareddy, 242 ATP, con una prestazione solida.

15 ace e 38 vincenti è il bottino che permette alla 15esima forza del seeding di piegare la resistenza dello statunitense, che, abbandonato dalla prima di servizio fatica a tenere il ritmo.
Nel primo set Basavareddy concede tre break a Khachanov, che si porta avanti per 6-1. Nonostante la percentuale di prime in crescita, i turni di battuta del numero 242 del mondo sono terra di conquista per Khachanov, a cui bastano altri due break, uno nel secondo e uno nel terzo parziale, per avanzare al terzo turno.

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