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Australian Open, Oliynykova: “I tatuaggi in faccia sono temporanei, fanno parte dello stile”

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Oleksandra Oliynykova ha attirato l’attenzione all’Australian Open. L’attuale numero 92 al mondo è stata battuta in due set, al primo turno, dalla campionessa in carica Madison Keys, che nel primo parziale si è trovata in svantaggio 0-4 e al tie-break ha dovuto cancellare due set point consecutivi alla 25enne ucraina. Come però ha raccontato di recente a Ben Rothenberg, la nativa di Kiev – trasferitasi a Odessa, con la sua famiglia, quando aveva otto anni – non ha sempre rappresentato la bandiera del suo Paese. A dieci anni il trasferimento in Croazia, per motivi politici, l’ha portata a vestire i colori di questa Nazione fino al 2021.

Ma dal 2022 Oliynykova è tornata a rappresentare l’Ucraina e nell’ultimo anno Oleksandra è finalmente riuscita a fare un bel balzo nel ranking. Classificata attorno alla 300esima posizione a inizio 2025, la giocatrice ucraina a metà stagione si è trovata un centinaio di caselle più avanti in graduatoria. Poi, grazie al successo in tre WTA 125 – tra cui il Lexus Tolentino Open– Oliynykova ha rotto la barriera della top 100 a fine anno e ha così conquistato l’accesso diretto al main draw del primo Slam stagionale del 2026.

È stata la migliore esperienza della mia carriera, ha raccontato la tennista ucraina in conferenza stampa dopo la sconfitta con Keys. Non avevo mai preso parte nemmeno a un tabellone principale 250 e non avevo mai giocato in un grande stadio. Questa esperienza è qualcosa che ricorderò per tutta la vita”, ha continuato Oliynikova, della quale riportiamo di seguito un estratto delle dichiarazioni ai giornalisti pronunciate dopo la partita giocata sulla Rod Laver Arena.

D: Hai uno stile di gioco davvero unico. Mi chiedo solo se sia stato facile mantenerlo, continuare a giocare in questo modo, nonostante magari la gente ti chiedesse perché lo fai.
Oleksandra Oliynykova: “Da quando ho iniziato la mia carriera da professionista, molte persone mi dicevano che non sarei mai entrata nella top 1000, poi nella top 500, nella top 300 e nella top 100. Tutti mi dicevano che non sarei mai riuscita a progredire con questo stile di gioco. Ma, in realtà, la mia idea è quella di fare le mie ‘stranezze’ in campo e di essere la miglior giocatrice con questo stile di gioco. Oggi ho visto che anche per una delle migliori giocatrici al mondo il mio tennis può essere davvero scomodo. Quindi, sì, probabilmente continuerò a migliorare per diventare ancora più brava in questo stile di gioco non convenzionale. Io dico che è possibile”.

D: Alcuni giocatori nella tua posizione, che magari hanno una classifica più bassa, potrebbero arrivare qui e rimanere un po’ delusi. Da dove provengono l’orgoglio e la felicità?
Oleksandra Oliynykova: “Penso che non sia sempre una questione di vincere o perdere. Secondo me nello sport non è positivo mettere troppa pressione sugli atleti basandosi solo sui risultati, perché, quando giochi un ottimo tennis, affronti avversari formidabili e vedi grande sportività da entrambe le parti. Vedi tifosi molto gentili che fanno il tifo per entrambe. Dobbiamo goderci questo momento. Non posso essere delusa. Per me lo sport è qualcosa di più del semplice risultato. È anche qualcosa che mi motiva perché in realtà, se pensassi solo al risultato e basta, credo che non sarei a questo livello. Per me è l’esperienza nel suo complesso che conta. È più importante”.

D: I tatuaggi che hai nel viso sono veri o temporanei? Che significato hanno?
Oleksandra Oliynykova: “Sono tatuaggi temporanei. Li tolgo dopo la partita con un olio detergente. Non hanno alcun significato. Mi è venuta questa idea divertente allo US Open. Stavo facendo shopping e ho visto questi tatuaggi finti. Ho giocato con le stelle, con i cuori, ora sono fiori. Fa parte dello stile. Forse hai visto che si abbinavano bene anche all’abito e al campo. Abito blu, fiori blu, campo blu (ride, ndr).

D: È vero che hai rappresentato la Croazia per un po’ e ora sei tornata a vestire i colori dell’Ucraina?
Oleksandra Oliynykova: “Ho rappresentato la Croazia perché ho vissuto lì per molti anni. Quando sono arrivata ero una rifugiata politica. Anche i miei genitori lo erano. Nei tornei giovanili se non giochi gli eventi nazionali non hai una classifica per quelli internazionali. Funziona così: si accede al torneo in base alla classifica nazionale. Per questo avevo preso quella decisione, ma non mi sono mai identificata come croata. Amo la Croazia, ma per me è importante giocare per il mio Paese”.

D: Volevo chiederti della tua maglietta, della decisione di indossarla. Com’è avere tuo padre che presta servizio per l’Ucraina in questo periodo?
Oleksandra Oliynykova: “Mio padre è un soldato. Per quanto mi riguarda io sono qui da sola, mentre prima viaggiavo con lui. Mio padre è il mio più grande sostegno fin dall’infanzia, in tutto. Sono molto orgogliosa di lui. In realtà, questo è qualcosa che mi motiva ancora di più. Dopo che si è arruolato nell’esercito ho scalato oltre 200 posizioni. So che era il suo sogno vedermi su questo campo. Non riesco a spiegare questa sensazione, ma quando ti ci ritrovi all’interno riesci a dare delle priorità alla tua vita. Farò di tutto per renderlo ancora più orgoglioso. Quando mi ha detto che era stata una partita fantastica, mi ha semplicemente mandato un messaggio e così ho realizzato il suo sogno in una situazione come quella. Cosa potrebbe esserci di più? Quale potrebbe essere una motivazione più grande? Non riesco a immaginarla”.

D: Quanto è importante per te diffondere questo messaggio?
Oleksandra Oliynykova: “Ho un messaggio, ma è molto diretto, perché abbiamo bisogno del vostro aiuto. Vorrei condividere il modo con cui le persone potrebbero aiutare gli ucraini, ne avremmo bisogno. Se voleste chiedermi informazioni al riguardo, dovremmo farlo al di fuori della conferenza stampa del torneo. È una questione molto importante. Le persone possono aiutare a proteggere i nostri civili, i nostri bambini, a proteggere anche me, perché mi alleno in Ucraina. Mi sono preparata lì per questo torneo e durante la preparazione ho sentito delle esplosioni. Ci sono stati un paio di attacchi massicci l’altra sera. C’è stata un’esplosione proprio vicino a casa mia e un drone ha colpito la casa dall’altra parte della strada. Il mio appartamento ha letteralmente tremato a causa dell’esplosione”.

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