Notizie

Australian Open, Darderi: “Se non avessi vinto in tre probabilmente non sarei arrivato in fondo”

0 0

Inizia nel modo migliore possibile l’Australian Open di Luciano Darderi, n.22 del tabellone. L’azzurro, che ha mostrato progressi sempre più importanti sul cemento, ha giocato un match solido, battendo in tre set un ostico avversario come Cristian Garin. Facendo fronte anche a qualche noia fisica, dovuta a problemi di stomaco. Affronterà ora il giocatore con più partite vinte in stagione, Sebastian Baez. Ecco le sue parole dopo la prima vittoria in carriera all’Australian Open.

Congratulazioni per oggi. Sei contento che, anche se è stata una partita molto tirata, i tre set siano andati dalla tua parte?
LUCIANO DARDERI:Sì, è stata una partita difficile perché ci alleniamo insieme con lo stesso preparatore atletico e con Cristian domani giochiamo anche il doppio, quindi è stato un match davvero complicato. Ho iniziato a sentire un po’ di dolore alla pancia nell’ultimo set, però sono riuscito a gestirlo e alla fine abbiamo portato a casa la vittoria. Se avessi perso il terzo set, penso che sarebbe stato un problema arrivare in fondo negli ultimi due set“.

Abbiamo sofferto con te, possiamo dirlo, eravamo lì. Ma perché la regola non permette di andare in bagno?
LUCIANO DARDERI:Diciamo che la regola sarebbe un minuto al cambio campo. Ho provato in un minuto, però non ce l’ho fatta perché avevo preso anche un nastro protettore al secondo set. Ho messo una cosa un po’ più forte per il piede, però mi sono dimenticato di prenderla, quindi per la prossima partita ci sarà. Ero anche un po’ teso, ci conosciamo bene con Cristian, facciamo atletica con lo stesso preparatore, quindi era un po’ difficile. Giochiamo pure il doppio insieme. Tra amici a volte si sente un pochettino la tensione e con il caldo mi stavano anche venendo un po’ di crampi nel terzo set. Ho preso dei sali, dei gel e penso che tutto insieme abbia fatto un effetto bomba per uscire da questa situazione“.

Quindi ormai hai passato ore pensando a cosa avevi mangiato ieri sera, sapevi che era quello?
LUCIANO DARDERI:No, no. Ho mangiato bene, sto mangiando sempre molto bene e pulito, quindi non penso sia stato il cibo, di questo sono sicuro“.

Hai parlato con Garin poi a fine match: il suo medical timeout è stato fatto ad hoc per permetterti di andare in bagno? O era reale?
LUCIANO DARDERI:No, anche lui aveva un piccolo problemino che so già da un po’. Comunque giocare cinque set in queste condizioni è sempre difficile. Ci sono momenti della partita in cui uno si sente bene e momenti in cui si sente male, capita spessissimo, a tanti giocatori succede. Bisogna saper gestire le situazioni e sapere cosa prendere in quei momenti, non è mai facile. A volte uno non riesce a controllarle.

Sono contento perché, al di là di tutto, durante il match ho giocato un grandissimo tennis sul cemento. Quest’anno sono partito molto bene, sia ad Auckland che qui: ad Auckland ho fatto due partite al terzo, e ora ho trovato la mia prima vittoria all’Australian Open. Alla fine sono contento di come sto giocando“.

I miglioramenti di Darderi

Si può dire che tre set vinti in volata forse il Darderi di 18 mesi fa non li vinceva?
LUCIANO DARDERI:Ne parlavamo proprio quando sono uscito dal campo: mi sento molto più sicuro nel gioco. Alla fine la sicurezza è molto importante, la fiducia in se stessi è una cosa fondamentale. C’è anche la consapevolezza di sapere che posso giocare a questo livello. Sono contento di poter esprimere il mio tennis anche sul cemento per poter salire ancora nel ranking“.

Tu hai detto più volte qual è il tuo obiettivo di classifica, in termini di partite e risultati. Cosa hai cambiato, cosa hai aggiunto al tuo gioco in questa stagione, in cui già in queste prime settimane dell’anno si percepisce qualcosa di nuovo nel tuo tennis?
LUCIANO DARDERI:Su servizio e risposta abbiamo lavorato tantissimo e si è visto sia ad Auckland che qui: ho già fatto 15-16 ace e tanti servizi vincenti, e sul cemento è molto importante. In attacco non sono stato molto aggressivo, non ho giocato benissimo in avanti, però Garin è uno che ti mette sempre pressione nel gioco.

Alla fine ho fatto il mio. Stiamo migliorando su questo aspetto per migliorare il ranking, perché per salire bisogna migliorare il proprio gioco. Sul cemento ci sono più punti e, al di là del fatto che sono forte sulla terra e sull’erba, penso di poter fare molto bene anche lì“.

Problemi e prospettive

Ogni tanto vedevamo che, quando non stavi tanto bene, indicavi il cielo: stavi pregando o stavi imprecando?
LUCIANO DARDERI:Dicevo: ‘Perché mi capita qua?’, perché eravamo molto vicini. Ho pensato: ‘Perché proprio qui?’, eravamo 5-3 al terzo, ma già alla fine del secondo set ero un po’ così. Poi nei primi game del terzo ho detto: ‘Adesso non ce la faccio più’. Appena ho fatto il break sul 3-3, ho tenuto il game del 4-3 per miracolo. Lui, secondo me, si è un po’ innervosito per questa situazione. Ho avuto anche match point sul 5-3, 40-30. Tutte queste cose, mentalmente, devi saperle gestire, perché dopo un 5-3 40-30, con la pancia che faceva male, palline nuove e servizio sul 5-4, non è semplice“.

C’erano problemi con le palline? Nei primi game qualche pallina era un po’ sgonfia…
LUCIANO DARDERI:Sì, nei primi game qualche pallina era un po’ sgonfia. Al di là di questo, ho visto anche la settimana scorsa che le palline sembravano un po’ diverse: ad Auckland sulle palline non c’era la scritta Australian Open, questa settimana c’era. Non so se questo cambi la velocità delle palle. I campi sono diversi e il clima è diverso rispetto ad Auckland, dove pioveva ed era un po’ diverso. C’è questa cosa della scritta sulle palle, ma non mi sembra un grande cambiamento. Dopo i primi game, dal secondo e terzo set le palline erano normali“.

La prossima partita è contro un altro giocatore abbastanza simile a te, che probabilmente conosci bene. Quanto vi conoscete?
LUCIANO DARDERI: Abbiamo giocato tante volte insieme e sul cemento solo una. Mi aspetto una partita lottata. Da come si vede sta giocando davvero bene: in United Cup ha fatto finale la settimana scorsa, oggi ha vinto ancora. Ha battuto Fritz, Shelton, gente in top 10 che gli anni scorsi non aveva battuto, quindi penso arrivi con tanta fiducia. Però sono consapevole del mio gioco, so che posso fare molto bene e dare il massimo per vincere la prossima partita. Domani abbiamo il doppio con Garin e poi giocheremo di nuovo il singolare giovedì“.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Circolo della Stampa di Torino - Sporting
Spazio Tennis
Circolo della Stampa di Torino - Sporting

Altri sport

Sponsored