Australian Open: Nardi si arrende a Wu. La prima vittoria in uno Slam deve attendere ancora
[Q] Y. Wu b. L. Nardi 7-5 4-6 6-4 6-2
Ci sono traguardi che paiono invalicabili, maledetti dal destino. Luca Nardi, anche dopo l’esordio all’Australian Open 2026, deve rimandare ancora una volta l’appuntamento con il primo successo in uno Slam. La sconfitta subita da Wu Yibing, numero 168 del mondo, con il punteggio di 7-5 4-6 6-4 6-2 in tre ore di gioco, racchiude tutte le difficoltà dell’azzurro, che fatica a concretizzare le molteplici occasioni che va creandosi.
Troppe le chance buttate via nei primi tre set. Se nel primo parziale, il numero 108 ATP manca quattro palle break, subendo poi la beffa sul 6-5, nel secondo ha bisogno di quattro game consecutivi – dal 4-2 al 6-4 – per pareggiare il computo dei set, con un dispendio di energie fisiche e mentali ingente. È nella terza frazione di gioco, tuttavia, che Nardi ripone i rimpianti maggiori: con l’inerzia del match ormai a suo favore, Luca va subito avanti di un break, ma viene riacciuffato nell’immediato. E alla lunga è lui a cedere, sprofondando 5-3. Nonostante il controbreak, sul 5-4 cede nuovamente la battuta, in un game che si rivela la cartina tornasole della sfida. Nel quarto set Nardi è attanagliato dai crampi e non riesce più a muoversi adeguatamente. La prestazione al servizio è da rivedere, con una percentuale di prime in campo che si attesta al 56%, sette ace e ben sei doppi falli. Il saldo vincenti-errori gratuiti è rispettivamente di 29 e 32 – per il cinese sono 45 e 41.
Wu, proveniente dalle qualificazioni, ritrova dunque all’Australian Open contro Nardi il successo nel tabellone principale di uno Slam dopo 2 anni e mezzo – l’ultimo risaliva allo US Open 2023 contro Dusan Lajovic – e al prossimo turno non sfiderà Joao Fonseca. A sorpresa il brasiliano si è arreso a Eliot Spizzirri.
Primo set: Nardi ci prova, ma subisce la beffa all’ultimo
Nardi è alla ricerca della prima vittoria del 2026 e della prima affermazione in un tabellone principale di uno Slam. La tensione di un momento delicato di carriera si fa sentire nei primi game: Luca parte contratto al servizio e sull’1-0 offre la prima palla break dell’incontro. L’azzurro si salva e alla quarta occasione fa 1-1. Dopo una fase centrale di set in cui i turni di servizio scorrono veloci, Nardi trova ritmo in risposta. Il punteggio di 15-40 rischia di rimanere maledetto per lui: dapprima si procura due palle break nel settimo game senza riuscire a convertirle, poi sul 4-4 vanifica altre due chance che lo avrebbero portato a servire per set. Le occasioni mancate si fanno sentire e, quando deve battere per il tiebreak, Luca cede a 0 la battuta, consentendo al cinese di prendersi il primo parziale per 7-5.
Secondo set: Nardi recupera un break e con quattro giochi consecutivi pareggia i conti
Nardi prosegue con lo scarso feeling con le palle break. Nel game che inaugura il secondo set si procura subito l’occasione di mettere la testa avanti. Tuttavia ancora una volta non si fa trovare pronto. Le occasioni mancate si moltiplicano nel terzo gioco, quando l’azzurro si porta ancora una volta 15-40, senza riuscire a passare. Si prende un’altra palla break del game, ma neppure la terza è quella buona. Sulla scia del finale di primo set e in virtù di tutte le chance rispedite al mittente, Wu prende coraggio e si procura a sua volta due break point. Se nel quarto gioco Luca salva il turno di battuta, nel sesto deve cedere. Il cinese sta colpendo bene e si dimostra più cinico. Ma nel momento di difficoltà il tennista di Pesaro, alla nona occasione, strappa il servizio al numero 168 del mondo, ottenendo l’immediato controbreak. Qualcosa nell’azione di Wu pare essersi inceppato, con colpi vincenti alternati a errori gratuiti grossolani. Nel nono game per Nardi si materializzano tre palle break consecutive. Se sulle prime due non può nutrire particolari rimpianti, sulla terza non trova il campo con la soluzione di rovescio lungolinea. Le chance non sono finite e ne arriva una quarta: Wu è più coraggioso di Luca. Ciononostante, alla sesta palla break del gioco l‘azzurro fa 5-4 e può servire per pareggiare i conti. Sul set point si complica la vita sbagliando un rovescio lungolinea, cui fa seguito un errore con il diritto lungolinea con cui regala a Wu la palla del controbreak. Lo scambio si allunga: il cinese prova a piegare la difesa dell’azzurro, ma è lui il primo a arrendersi, cercando una complicata uscita in lungolinea con il rovescio. Scampato il pericolo, Nardi rimette in parità il computo dei set per 6-4.
Terzo set: Nardi vanifica un break di vantaggio, Wu si riporta avanti
Nardi prova ad approfittare dell’inerzia del match portatasi a suo favore e, in avvio di terzo set, toglie la battuta a Wu a 0. Nel momento più propizio a Luca, il tennis del cinese torna d’improvviso a funzionare. L’1-1 arriva quando l’azzurro calibra male il serve and volley e, con una seconda volée fuori misura, perde il turno di servizio. Nelle fasi centrali del parziale, il 26enne di Hangzhou accusa problemi di stomaco. Una forma fisica non ottimale spinge Wu ad aumentare i rischi per accorciare gli scambi. Sul 4-3 gioca un turno di risposta impeccabile, in cui tira fuori qualche asso dalla manica, e si porta avanti di un break, con la possibilità di servire per chiudere il parziale. La reazione di Nardi è tempestiva e risponde procurandosi tre occasioni del controbreak. Se sulle prime due l’azzurro incappa in altrettanti errori di diritto, la terza è quella buona: la risposta di rovescio lungolinea è perfetta e consente a Luca di rimettersi in scia. In un momento non brillante sotto il punto di vista tennistico, Wu si issa a due punti dal set. La partita lunga e il caldo australiano minano la resistenza dei giocatori e, nonostante i due punti consecutivi, Nardi deve concedere il set point. Un errore con il diritto complica la partita di Luca, che, incassando un 6-4, si ritrova a inseguire.
Quarto set: i crampi frenano Nardi, che saluta l’Australian Open
Più passano i game, più Nardi perde mobilità. Al servizio fatica a spingere e anche in fase difensiva non ha più quella brillantezza per far giocare il fatidico colpo in più a Wu. Nel quarto game le criticità si acuiscono quando l’azzurro concede una palla break che rischia di porre fine al match. Luca è bravo a salvarsi con lo schema servizio e diritto, per poi fare 2-2. I crampi mordono le gambe di Nardi, che fatica a offrire un match alla pari. Sul 3-2 Wu, facendo virtù degli acciacchi del suo avversario, si procura un’altra palla break che stavolta converte grazie a un diritto fuorimisura di Luca. Nardi prova a sciogliersi, ma non può opporre resistenza al 6-2 e saluta anzitempo l’Australian Open.

