Australian Open: Zverev rimonta Diallo. Avanzano Cerundolo e un acciaccato Moutet
Si è conclusa la prima parte del day 1 in quel di Melbourne. Il numero tre del seeding, Zverev, ha faticato in partenza contro l’arrembante canadese Diallo all’esordio all’Australian Open da finalista uscente, ma ha ribaltato il risultato aumentando progressivamente il ritmo, e approfittando di un vistoso calo di tensione del giovane avversario. Vittorie in tre set per Cerundolo e Moutet, anche se l’incontro di quest’ultimo ha nascosto più di qualche insidia (in basso la cronaca del suo match). Timbra il pass per il secondo turno anche Etcheberry.
[3] A. Zverev b. G. Diallo 6-7(1) 6-1 6-4 6-2
Buonissimo esordio per Alexander Zverev all’Australian Open; il teutonico soffre nel primo set di fronte alla vivacità del canadese Gabriel Diallo, che conferma tutti i progressi della passata stagione e domina il tie-break cedendo solo un punto, ma con il passare dei minuti cresce in solidità e diventa implacabile alla battuta, alzando un muro troppo spesso per il tennista nato a Montreal. Dal secondo set in avanti Zverev corre infatti pochissimi rischi, non cedendo mai la battuta né dovendo più affrontare palle-break fino al termine della quarta partita.
Siparietto finale con l’intervista sul campo condotta dalla sua connazionale Andrea Petkovic, con un tifoso che chiede Zverev di sposarlo e lui gli domanda “Sì, ma dov’è l’anello?”; poi Andrea gli chiede “è presto, dove vai ora?” e lui di rimando: “magari al Casinò”. Il suo prossimo avversario sarà uno tra Popyrin e Alexandre Muller.
Primo set: Diallo ripara il disastro aggiudicandosi il tiebreak
I problemi per il favorito tedesco giungono nel quarto game, quando Sascha cede la battuta al giovane rivale; Diallo giunge così sul 4-2 e 40-0 ma smarrisce improvvisamente la concentrazione, subendo uno 0-9 che lo riporta con i piedi sul terreno. Sul 40-30 il numero 41 del ranking serve un doppio errore per poi lanciare alle ortiche due dritti consecutivi che rianimano la terza testa di serie, fino a quel momento in chiara difficoltà davanti agli arrembaggi ma anche alle risposte profonde sulla seconda di servizio del lungo canadese. Il ragazzo nordamericano si riprende e si arrampica fino al setpoint nel decimo game, ma Zverev, dopo aver esposto un’espressione schifata davanti a un suo dritto senza energia che gonfia la rete, lancia tre servizi tremendi che sventano l’insidia e ricuciono il nuovo strappo.
Diallo si merita così il tie-break perché sa approfittare degli errori del campione tedesco, il quale ricorre soprattutto alle virtù della battuta per l’approdo al tredicesimo game. Il vincitore finale è, non troppo a sorpresa, proprio Diallo, che completa la corsa in solo otto punti punzecchiando Sascha con un’aggressività che lo vede nuovamente insidioso in risposta ed efficacissimo nei pressi del net: nel set Gabriel scrive un ottimo 12 su 16 quando si affaccia a rete e nello shootout per ben tre volte chiude al volo, eccellendo sia per precisione che per riflesso.
Secondo set: Sascha aumenta il ritmo, pareggiando i conti
Zverev corre in avanti molto meno e quando lo fa denuncia le note carenze, che si ripropongono nel secondo parziale, ma per il resto serve benissimo e comanda lo scambio con sicurezza; Diallo al contrario palesa incertezza e forse anche il classico appagamento dopo il felice epilogo del parziale precedente, cedendo la battuta nel secondo gioco con una palla corta di dritto che rimbalza sul nastro e rincula beffarda. Il canadese ritrova presto la traccia del suo tennis e conferma le buonissime impressioni date fin qui, ma la cassaforte di Zverev ora non si può scassinare e Alexander si costruisce la palla per un nuovo break con un passante strettissimo di rovescio in avanzamento.
Diallo è brillante nel cancellare la minaccia ma la solidità di Zverev lo costringe alla resa poco dopo; il 4-0 regala al numero tre del ranking tutta la tranquillità che gli consente di servire in souplesse per il 5-0. Il set termina 6-1, Diallo passa dai 16 vincenti della frazione d’apertura ai 2 di un parziale in cui Zverev non gli permette che a tratti di divertirsi; troppo forte e preciso Sascha, che torna in parità nel computo dei set.
Terzo set: Inamovibile al servizio. Zverev in vantaggio
In attesa di un calo alla battuta del rivale, Diallo pensa bene di alzare i propri numeri con il colpo di inizio gioco e ci riesce in misura sufficiente per ritrovare contatto con Zverev nel punteggio; il ragazzo canadese torna a farsi apprezzare in spinta e con un ace pone fine al quinto game portandosi sul 3-2, con solo due punti favorevoli al giocatore in risposta, ovvero il tedesco nel gioco appena terminato. In una situazione del genere un passaggio a vuoto da parte di uno dei protagonisti può essere determinante e il settimo game vede Diallo perdere l’occasione del 40-30 e il dritto che sbatte sulla fettuccia bianca e torna indietro fornisce alla stella tedesca l’occasione per rompere l’equilibrio; Zverev è bravo nel tenere la risposta in campo e nel rischiare pochissimo durante il palleggio che gli dà il vantaggio del break sul 4-3.
Diallo smarrisce la strada della rete e quando ci va la violenza dei passanti di Zverev è aumentata rispetto al primo set; Gabriel riesce comunque a tenere una buona percentuale di successo ma non può risolvere il problema del contro-break contro un avversario che mette in campo 19 prime palle su 22. Zverev è semplicemente implacabile e si prende il set del 2-1.
Quarto set: Zverev completa la rimonta e vola al 2° turno dell’Australian Open
La facile volée di dritto che Diallo spedisce abbondantemente oltre le righe del corridoio nel primo game del terzo set ha il sapore della frustrazione di fronte alla qualità del gioco del suo avversario, ma il tennista nordamericano sa ritrovare la strada del servizio vincente, con cui annulla la prima minaccia e una seconda. In circostanze come questa però un atleta come Zverev non molla la presa e trova la terza chance, che si rivela fortunata e spinge in avanti nel punteggio il tennista di Amburgo. Da qui in avanti Diallo non si rende più pericoloso e Zverev ha buon gioco nel condurre fino al 6-2 finale, che gli regala il secondo turno all’Australian Open 2026.
La rimonta di Etcheverry…
Sulla 1573 Arena del Melbourne Park ha preso vita il primo five-set thriller di questa nuova ed entusiasmante edizione dell’Happy Slam. L’argentino Thomas Martin Etcheverry – attuale n° 61 del ranking -, ha inaugurato la sua avventura Major con una lotta che ha sfiorato le quattro ore di gioco, al termine delle quali, Miomir Kecmanovic si è arreso al combattivo sudamericano. Il primo parziale, monopolizzato da Etcheverry, si è chiuso con un celere 6-2, ma il serbo ha rialzato il capo nonostante un inizio deleterio per lui, e i suoi colpi hanno assunto sembianze differenti, grazie all’ottimizzazione della fase difensiva e alle efficienti transizioni verso la rete.
Miomir ha ribaltato lo score, collezionando due set di fila (6-3 6-4), peccato per lui che gli incontri Slam si giochino al meglio dei cinque, e la legge argentina è prevalsa – come spesso accade nei duelli estenuanti – ancora una volta. Il nativo di La Plata ha sfiancato l’avversario, alternando soluzioni aggressive a continui dropshot eseguiti a regola d’arte. Il serbo ha patito fisicamente il nuovo tema tattico del match, salutando subito Melbourne e accettando al resa contro il sudamericano, vincitore con lo score di 6-2 3-6 4-6 6-3 6-4.
…e la netta vittoria di Cerundolo
È stata molto più rapida e indolore la pratica risolta da Francisco Cerundolo ai danni del cinese Zhizhen Zhang, scivolato sino alla 362^ casella dopo un infortunio. Insomma, la versione attuale del l’atleta di Shanghai è lontana un miglio da quella che conosciamo, ma Cisco – diciottesima testa di serie del main draw – è stato più cinico che mai, uscendo vincitore dalla Margaret Court Arena dopo poco più di due ore. Nel primo parziale aleggia addirittura lo spettro del Bagel, ma Zhang tira fuori l’orgoglio, strappando il servizio all’argentino nel settimo game, e collezionando un totale di tre giochi nel primo set. Cerundolo è una mina vagante: ogni servizio del cinese è vulnerabile, e i suoi colpi atterrano costantemente corti, lasciando libera fantasia all’avversario, che pesca, indisturbato, gli angoli più stretti del campo.
Il numero 20 del mondo commette l’errore di cullarsi sugli allori, gettando al vento quanto racimolato in precedenza. Vistosi cali di concentrazione, e dal 5-4 in suoi vantaggio – nel secondo set – Cisco è costretto a disputare il tiebreak, ma qui non c’è storia. Il sudamericano esegue diversi Serve&Volley, e Zhang è tutt’altro che plastico nei recuperi. Un dritto sparacchiato fuori dal cinese consegna il secondo set all’avversario (7-0 nel tiebreak), e il terzo parziale è soltanto un pro forma. Cerundolo fotocopia lo score del primo set (6-3), staccando il pass per il secondo turno dell’AO, dove sfiderà uno tra Tiafoe e Kubler.
Moutet resiste ai crampi. Eliminato Schoolkate
Ci si aspettava un testa a testa pirotecnico tra il padrone di casa, Schoolkate, e lo showman Corentin Moutet, ma lo è stato soltanto in parte. Il francese ha dovuto sfoggiare tutto il suo talento per eliminare l’australiano in tre set, poiché limitato da dei crampi che hanno rischiato di fermarlo al primo turno. Ma il transalpino è stato sempre avanti, complice uno Schoolkate tutt’altro che perfetto. Il beniamino del pubblico, messo sotto pressione da un avversario mezzo infortunato e dagli esigenti spalti, si è spesso accartocciato, e poi, subire un passante a una mano da un tennista coi crampi e che solitamente usa il bimane, è deleterio per il proprio ego.
Paradossale che Schoolkate sia riuscito a braekkare Moutet soltanto due volte in tutto l’incontro – nonostante le vacillanti condizioni dell’avversario -, portato a termine dal mancino con un servizio da sotto esilarante, al quale l’atleta aussie non è riuscito a replicare.
Moutet avanza al secondo turno – con più di qualche dubbio – in tre set (6-4 7-6 6-3). Sfiderà il vincente del derby statunitense tra Zheng (Q) e Korda.
(A cura di Danilo Gori e Pietro Sanò)

