Australian Open, Cobolli: “Stamattina stavo bene, poi il mal di pancia”
Brutto inizio di Australian Open per i colori azzurri, e sorpattutto per Flavio Cobolli, incappato in una brutta sconfitta contro il qualificato inglese Arthur Fery a causa anche di un problema fisico.
Com’è stato per te negli ultimi giorni e perché hai deciso di continuare a giocare? Ti abbiamo visto soffrire continuamente per la situazione fisica.
FLAVIO COBOLLI: Ieri stavo bene, mi sono allenato bene e ho dormito bene. Oggi mi sono svegliato con un problema allo stomaco, puoi immaginare quale. Non ho vomitato, ma ho perso molti liquidi e ho sofferto per tutto il primo set per lo stomaco. Non potevo farci niente, è qualcosa che non puoi controllare. Pensavo di riuscire a stare meglio game dopo game, ma ora sto anche peggio. Credo sia il momento di tornare a Montecarlo per ricaricare le energie e pensare all’America. L’Australia per me è finita, mi dispiace.
Quindi è stata una cosa tipo un virus? Non è che hai mangiato qualcosa, era tutto a posto?
FLAVIO COBOLLI: No, era tutto sotto controllo fino a mezz’ora prima della partita, mi sono anche riscaldato bene. Appena sono entrato in campo ho iniziato a sentire forti dolori e dovevo andare in bagno, ma il regolamento non lo permette. Ho cercato di resistere, ho preso molte pillole per provare a bloccare tutto il flusso, ma non hanno funzionato subito.
Quando sono finalmente andato in bagno stavo un po’ meglio all’inizio, poi però le pillole hanno fatto effetto, ho perso tanti liquidi e le energie sono crollate. C’era anche un po’ di nervosismo perché non volevo andasse così. Mi ero preparato al meglio per questo Slam, stavo bene e giocavo bene. Anche oggi in campo mi sentivo bene, poi ovviamente c’è anche l’avversario che si è meritato la vittoria, però sarebbe stata una partita diversa in condizioni diverse.
Adesso torni a casa e poi vai direttamente in America o fai altri tornei prima?
FLAVIO COBOLLI: No. L’Australia per me è finita e adesso andrò a Montecarlo, dove mi allenerò. Prenderò magari due giorni di pausa perché ora mi dà molto fastidio questa situazione. Spero che il viaggio in aereo sia abbastanza comodo per non impazzire e riuscire a riposare. Prenderò un paio di giorni di riposo per staccare un po’, perché mi ero preparato al meglio e ho faticato molto per essere pronto qui: era l’obiettivo di inizio anno, visto che l’anno scorso avevo fatto molto male, ma quest’anno credo di aver fatto anche peggio.
Conclusa anzitempo l’avventura australiana, Cobolli rientrerà immediatamente in Europa per iniziare la preparazione alla lunga trasferta negli Stati Uniti che inizierà a metà febbraio con l’ATP 500 di Dallas per poi continuare con Delray Beach e il “sunshine double” a Indian Wells e Miami

