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Australian Open, Paolini: “Punto a mantenere il livello degli ultimi due anni”

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Sorridente e rilassata dopo il passaggio del turno sulla Rod Laver Arena, Jasmine Paolini ha parlato del suo match, della prossima avversaria nel tabellone dell’Australian Open e del suo obiettivo stagionale.

JASMINE PAOLINI: Penso di aver giocato una partita solida. Sono rimasta concentrata per tutto il tempo, quindi è andata bene. Non è facile giocare il primo match negli Slam su un campo importante, ma sono contenta della mia prestazione.

Q: Hai avuto il vantaggio di giocare di domenica, quindi hai due o tre giorni per prepararti. È stata una vittoria semplice in due set, ma con questi giorni di pausa come li trascorrerai e come ti preparerai velocemente per il prossimo turno?

JASMINE PAOLINI: Penso che oggi sia un giorno di recupero e domani sicuramente mi allenerò. Martedì non so, magari potrei giocare anche il doppio. Quindi non è male. Vedremo, ancora non lo so.

Q: Parlando di doppio con Sara: credo di non averti mai chiesto di come sia giocare il doppio con lei, considerando che è nel tuo team come coach per il singolare ma gioca ancora il doppio con te…

JASMINE PAOLINI: Sì, mi piace giocare il doppio e penso che possa aiutarmi a restare nella competizione. Condividere il campo con Sara è bellissimo, fa parte del mio team. Il doppio adesso è una cosa un po’ diversa. Voglio vincere, certo, ma mi piace giocare il doppio, quindi se gioco martedì ne sono contenta.

È la prima volta, il primo match in uno Slam è sempre un po’ particolare: rompere il ghiaccio così quanto è importante, quanto ti aiuterà anche nei prossimi giorni, nei prossimi turni?

JASMINE PAOLINI: Sì, guarda, credo che fosse una partita non semplice sulla carta, perché lei è una giocatrice che può giocare molto bene a tennis, si era qualificata e il primo match sulla Rod Laver… erano varie condizioni che potevano rendermi un po’ più tesa. Invece sono contenta di come ho affrontato questo match, da quando sono entrata in campo mi sentivo abbastanza bene fin da subito. Ho cercato di mantenere questa sensazione per tutto il match, di tenere l’attenzione alta per non calare mai. Sono contenta di come ho giocato, credo di aver sbagliato poco, ho messo tante prime, quindi è stato un match solido.

Bellissimo colore [della tuta], intanto. Ti piace?

JASMINE PAOLINI: Sì, sì, mi piace molto.

Perché alcuni dei completi che si sono visti qui all’Australian Open hanno avuto grande successo, altri un po’ meno…

JASMINE PAOLINI: Questo secondo me è carino, è figo. A me piace molto, sinceramente, con il contrasto coi campi. Credo che Asics abbia fatto un ottimo lavoro per questa collezione, quindi sono veramente contenta. Niente visiera però: l’ho messa il primo giorno in allenamento, quando c’era un sacco di vento e i capelli mi davano fastidio, stavo impazzendo. Ho detto “Vabbè, proviamo a mettere la visiera” e ha aiutato, però in partita non ci ho ancora provato quest’anno, non sono pronta.

La prossima avversaria: non hanno ancora giocato, non credo che giochino nemmeno oggi. Comunque ci puoi dire qualcosa su entrambe, se le conosci?

JASMINE PAOLINI: Conosco solo la French, l’altra [Erjavec] non ce l’ho proprio presente. So chi è, ma non l’ho vista giocare. La French secondo me è una giocatrice molto ostica, molto intelligente in campo. Magari non è potentissima, però controbatte bene ed è una lottatrice. È una giocatrice che bisogna battere, non ti regala niente. Non mi ricordo l’ultima volta che ci ho giocato… ci ho mai giocato? Però mi ricordo che ci ha giocato Sara a Stoccarda e avevo guardato il match. Bisogna entrare in campo con le idee chiare, con pazienza, cercando di fare una partita solida, perché è una che ti fa giocare tanto ed è molto intelligente, secondo me.

L’anno scorso è stata un’annata con tanti alti e bassi, la vittoria di Roma ma anche alcune sconfitte arrivate in maniera inattesa. Che cosa vorresti per questa stagione? Vanno bene gli alti e bassi, basta che ci siano gli alti, oppure…?

JASMINE PAOLINI: Ovviamente l’obiettivo è avere tanta consistenza durante la stagione, tanta continuità. Quello che spero di raggiungere è mantenere il livello di questi due anni, che sono stati molto più consistenti degli anni precedenti, e provare a migliorare ancora da quel punto di vista. Secondo me l’anno scorso alla fine è stato un anno positivo: ci sono stati dei bassi inaspettati, dei colpi duri, però sono riuscita in qualche modo a rialzarmi. Quest’anno spero di mantenere quel livello lì. Ovviamente ci sarà da migliorare alcune cose, perché ogni anno che passa ho la sensazione che bisogna migliorare per rimanere a questo livello. Questo è l’obiettivo.

Mi aggancio a quello che hai detto adesso: avete lavorato in queste prime settimane dell’anno e durante la preparazione su qualcosa in particolare?

JASMINE PAOLINI: Su tante cose, ovvio. Credo che il focus centrale siano i colpi di inizio gioco, servizio e risposta: il tennis sta andando verso una direzione di scambi più brevi, più veloci e più potenti, quindi bisogna cercare di partire bene, altrimenti si fa fatica. Queste sono sicuramente le due cose principali.

Non è che Sara ti ha dato qualche dritta? Magari tuo padre ha fatto un po’ di confusione, ne ha parlato in questi giorni del torneo…

JASMINE PAOLINI: Purtroppo ha perso ieri in semifinale, però alla fine le ho detto: “Non è il tuo sport, stai tranquilla”.

Niente padel, non è che ti ha detto…?

JASMINE PAOLINI: No, no. Grazie

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