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Australian Open: il potenziale cammino di Paolini, da Sasnovich a Sabalenka. Ma occhio a Jovic

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Dopo aver osservato con la lente d’ingrandimento l’eventuale percorso di Lorenzo Musetti, è il momento di spostarci sul tabellone femminile. E porre lo stesso focus su colei sulla quale si regge la quasi totalità delle speranze azzurre in quel di Melbourne per quanto concerne il lato WTA. Jasmine Paolini punta a fare bene all’Australian Open dopo il quarto turno del 2024 e il terzo del 2025.

La toscana è stata inserita nel quarto di finale presieduto dalla n°1 mondiale Aryna Sabalenka. Ma prima di arrivare all’eventuale scontro con la bielorussa, facciamo un passo indietro e occupiamoci delle sfide che dovrebbero portarla a rispettare la propria testa di serie di n°7 del seeding. Per cominciare le sue danze australiane, Jasmine si troverà contro la qualificata Sasnovich.

Il cammino tra secondo e terzo turno

Guardando avanti, i trentaduesimi appaiono decisamente comodi per la nostra portabandiera: affronterebbe in caso di esordio vittorioso, la vincente della sfida tra Magdalena Frech e la slovena Veronica Erjavec. La polacca parte favorita, avendo molta più esperienza a certi livelli. Frech e Paolini si sono divisi equamente gli unici due confronti passati, ambedue disputati nel 2023 con successo polacco 6-2 6-3 nell’altura madrilena e altrettanto rotondo 6-1 6-3 di Jasmine in quel di Cleveland. Precedenti datati, prima dell’esplosione dell’azzurra, e peraltro in condizioni di gioco e ambientali molto diverse: perciò da prendere con le molle. Al di là di queste mere considerazioni statistiche, l’azzurra è una giocatrice di almeno due se non tre categorie superiori e nel caso si affrontino lo dimostrerà senza problemi.

Classifica alla mano, qualora raggiungesse il terzo turno la numero 1 italiana dovrebbe vedersela con la talentuosa statunitense di origini serbe Iva Jovic, ventinovesima testa di serie. Con la picchiatrice americana, c’è un precedente assolutamente condensante di significato a cui rifarsi, riscontrabile nell’ultimo Sunshine Double: ad Indian Wells, la campionessa in carica del Foro Italico dovette soffrire tremendamente per piegare la resistenza di Iva. Nell’eventualità di un loro incrocio, servirà la miglior versione possibile della nostra Paolini altrimenti, se in giornata, la classe 2007 di Torrance ha il tennis e la pesantezza di palla per compiere lo scalpo.

Alexandrova sulla strada per Sabalenka

Proiettandoci ancora più là, successivamente nel quarto incontro ovvero l’ottavo di finale sempre ragionando per ordini di classifica, Paolini avrebbe sulla sua strada la russa Ekaterina Alexandrova (undicesima favorita al successo finale). Altra avversaria assolutamente non facile non affrontare, ma quasi agli antipodi per il tennis che propone rispetto alla giovanissima Jovic, una che sa il fatto suo: è estremamente completa ed equilibrata nei fondamentali da fondo, ottima consistenza senza tuttavia avere eccellenze particolari.

Proprio quest’ultimo aspetto ha contribuito e non poco – assieme ad un certa fragilità emotiva nei momenti clou – a renderla una giocatrice di alto livello che però è in grado di arrivare fino a certo punto, non oltre, prima di doversi perennemente fermare di fronte a ostacoli per lei insormontabili. Jasmine è sotto 0-2 nei confronti diretti con score conclusivi sempre piuttosto dominanti per la russa, ma l’ultimo risale al 2022 – si affrontarono a Miami – mentre il primo è avvenuto addirittura a livello ITF nel 2016 pertanto lasciano il tempo che trovano. Ciò che è certo è che nel caso in cui si materializzi realmente tale scontro, Paolini partirà favorita ma non sarà un match dal pronostico chiuso: tutt’altro.

La strada per la gloria di Paolini all’Australian Open

Eccoci dunque arrivati a quella sfida che vuole andarsi a giocare Jasmine, è il suo obiettivo per questo primo Slam del nuovo anno. Ritornare ad affrontare la prima della classe e farlo per la prima volta in una prova Major. Per di più in un torneo dove la donna da battere in terra aussie ha disputato le ultime tre finali vincendo due titoli. Dopo il primo incrocio alle WTA Finals, loro ultimo duello andato in scena lo scorso novembre a Riad, il tempo è maturo anche per la vetrina degli Slam.

Conosciamo i connotati a livello di cilindrata superiore a favore della bielorussa che rendono questo match up forse l’unico veramente proibitivo per l’azzurra. Anche se Paolini può almeno farsi forza ricordando quella clamorosa vittoria ad Indian Wells. Dove Jasmine non era ancora Jasmine ma anche Sabalenka non era ancora la dominatrice incontrastata del circuito che vinceva Slam a raffica. Dopodiché infatti nei successivi 5 scontri spalmati nel triennio 2023-2025, la toscana non ha raccolto neppure un set.

L’ultima sfida in stagione regolare, a Stoccarda, aveva visto l’azzurra giocarsela al meglio che poteva perdendo solo di misura per 7-5 6-4. Dovesse arrivare ai quarti, Paolini deve avere in testa la partita tedesca come benchmark per cercare di alzare l’asticella della sua prestazione. Di certo, deve invece tentare di dimenticare la performance in Arabia Saudita. Dove però era reduce da una brutta influenza, per cui non al meglio della condizione per provare anche solo a fare partita pari.

6-2 recitano i precedenti, con l’unico altro squillo azzurro lontanissimo nel tempo (2017) nella loro prima volta in un ITF ad Ikley. Inoltre, a sottrarre ulteriore convinzione a Jasmine in vista di un’eventuale quarto il fatto che nelle sue sei affermazioni Aryna non ha lasciato per strada neppure un singolo parziale.

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