Australian Open 2026: il primo Slam dell’anno tra innovazione, spettacolo e nuove esperienze per i fan
Il torneo australiano è da anni considerato uno degli eventi sportivi più all’avanguardia al mondo, non solo per il livello tecnico, ma per la capacità di innovare, sperimentare e coinvolgere il pubblico dentro e fuori dal campo. Non è un caso che l’Australian Open (manca poco all’edizione 2026) venga spesso definito “lo Slam del futuro”: strutture moderne, attenzione all’esperienza dei fan, sostenibilità e nuovi format sono elementi centrali di un evento che continua a evolversi.
Da quest’anno, il torneo può contare su un montepremi record di 111,5 milioni di dollari australiani (circa 64 milioni di euro), con un aumento del 16% rispetto al 2025. L’incremento riguarda tutti i livelli del torneo, e i premi sono identici per uomini e donne, con 4,15 milioni di dollari australiani destinati al vincitore del singolare.
Perché l’Australian Open è diverso dagli altri Slam
A rendere unico l’Australian Open, e nel 2026 ancora di più, è un insieme di fattori che vanno oltre il tennis giocato:
- l’apertura di stagione, con tutto ciò che comporta in termini di preparazione e aspettative sui campioni chiamati alla conferma come Jannik Sinner, il vincitore delle ultime due edizioni del torneo maschile, o Carlos Alcaraz, che non ha mai vinto il torneo e che proprio di recente lo ha messo in cima alla lista degli obiettivi per il 2026;
- condizioni climatiche particolari tanto da richiedere l’implementazione di una heat policy che in base al calcolo di vari fattori definisce lo stress termico e mette in pratica soluzioni di contrasto;
- un’organizzazione logistica complessa, che coinvolge migliaia di persone ogni giorno
- un forte focus sull’innovazione tecnologica e sull’intrattenimento
È proprio su questi aspetti “off court” che il torneo australiano costruisce gran parte della sua identità.
Mobilità, sostenibilità e visione moderna
All’interno di questo contesto si inserisce il ruolo dei partner ufficiali del torneo, chiamati non solo a garantire supporto operativo, ma anche a contribuire a una visione moderna dell’evento.
Da 25 anni, Kia è sponsor principale dell’Australian Open, una delle partnership più longeve e riconoscibili nel panorama sportivo internazionale. Per celebrare 25 anni di partnership, Kia presenta la campagna globale “Move Different”, con la Kia EV4 come modello protagonista.Il brand lancerà una serie di contenuti digitali intitolata “25 Years of Movement”, che metterà in luce i Kia Ballkids, i driver ufficiali della flotta e la leggenda del tennis Rafael Nadal, offrendo al contempo esperienze interattive dedicate ai veicoli elettrici in tutta l’area di Melbourne Park.
La presenza di Kia è infatti parte integrante dell’organizzazione del torneo, in particolare sul fronte della mobilità e della sostenibilità, temi sempre più centrali per un evento di portata globale come l’Australian Open. Ben 55 auto elettriche e 75 ibride sono a disposizione della transportation, a sottolineare l’attenzione alle soluzioni di mobilità elettrica e che contribuisce a rendere il torneo coerente con le sfide del presente e del futuro.
La Kia Arena resta un punto di riferimento centrale per il coinvolgimento del pubblico e l’organizzazione di eventi dedicati ai tifosi. Parallelamente, il Kia Ballkid Program rappresenta una sponsorizzazione rivolta ai giovani: il progetto seleziona ragazzi che diventano assistenti di campo agli Australian Open, offrendo loro un’esperienza unica a contatto con i tennisti professionisti. Le selezioni si svolgono in diversi Paesi, tra cui India e Corea, e rientrano nell’impegno di Kia per lo sviluppo giovanile nello sport, contribuendo a rafforzare una comunità sempre più ampia e coinvolta attorno al torneo.
Il format “1 Point Slam”: quando l’innovazione diventa spettacolo
Tra le iniziative più interessanti dell’edizione 2026 spicca il “1 Point Slam”, un evento speciale che si gioca durante l’Opening Week dell’Australian Open. È una sorta di torneo ad eliminazione in cui ogni punto vinto equivale alla vittoria dell’intero match: chi perde il punto viene subito eliminato, chi lo vince passa al turno successivo.
Il tabellone principale del Kia 1 Point Slam è composto da 48 giocatori: 24 professionisti, 8 campioni statali qualificati attraverso tornei open in Australia, 8 giocatori provenienti dalle qualificazioni e 8 wild card, selezionate o di grande richiamo mediatico. Tra i professionisti figurano nomi di primissimo piano come Carlos Alcaraz, Iga Świątek, Jannik Sinner, Coco Gauff e Nick Kyrgios.
Per quanto riguarda i premi, il vincitore si aggiudica 1 milione di dollari australiani. Inoltre, Kia mette in palio una Nuova Kia EV3 per il miglior dilettante ancora in gara.
Il format nasce per avvicinare nuovi pubblici e offrire un’esperienza diversa anche ai fan più appassionati, confermando la vocazione dell’Australian Open a sperimentare e rinnovarsi. Un approccio che si sposa perfettamente con l’idea di un evento che guarda avanti, non solo sul campo ma anche nel modo di raccontare lo sport.
Un’esperienza pensata anche per i fan
L’Australian Open non è solo un torneo da guardare, ma un evento da vivere. Attivazioni dedicate al pubblico, concorsi, esperienze immersive e iniziative legate alla mobilità e all’innovazione fanno parte di un ecosistema che mette i fan al centro.
In questo scenario, i partner del torneo giocano un ruolo chiave nel trasformare la manifestazione in un’esperienza completa, capace di andare oltre il match e accompagnare il pubblico durante tutta la durata dell’evento.
Uno Slam che guarda al futuro
Con l’edizione 2026, l’Australian Open conferma la propria identità: un torneo capace di unire tradizione e innovazione, tennis e intrattenimento, sport e visione sostenibile. Un modello che continua a evolversi e che rende il primo Slam dell’anno un punto di riferimento non solo per gli appassionati di tennis, ma per l’intero mondo dello sport.

