Reis da Silva sul suo coming out: “So che è stato storico, ma preferisco concentrarmi su ciò che devo migliorare”
João Lucas Reis da Silva è l’attuale numero 206 del mondo. Lo scorso novembre ha toccato il suo miglior ranking salendo alla 187esima piazza. Ma più che per dei risultati di spessore a livello mondiale, il 25enne brasiliano a fine 2024 è diventato celebre per il suo coming out. Postando una foto su Instagram con il suo fidanzato, Reis da Silva ha dichiarato al mondo la sua omosessualità. Un fatto storico, considerando che tra i rappresentanti del tennis, a livello internazionale, questo era accaduto poche volte nel corso della storia.
Il tennista sudamericano in questi giorni ha preso parte per la prima volta alle qualificazioni dell’Australian Open, dove è stato battuto per 6-2 6-4 dal portoghese Henrique Rocha. Nonostante la sconfitta, il giocatore brasiliano – campione in carica del Challenger di Santa Fe – ha dato comunque la sua disponibilità per un’intervista. Ben Rothenberg, per il suo sito Bounces, ha avuto l’opportunità di porgli alcune domande a Melbourne Park. Di seguito, vi proponiamo qualche estratto delle dichiarazioni rilasciate da Reis da Silva.
Reis da Silva: “Le persone mi dicevano che ero una fonte di ispirazione per loro”
Quello che balza all’occhio, se si guarda lo storico di Reis da Silva nel 2025, è la presenza quasi esclusiva di match giocati su terra rossa: 80 su 82. “Gioco molto sui campi in terra battuta perché in Sud America circa il 90% degli eventi si svolge su questa superficie”, ha spiegato il tennista brasiliano. “Ma mi piace giocare anche sui campi in cemento, solo che non lo faccio. Ho trascorso molto tempo giocando sui campi in terra battuta e non su quelli in cemento, dove però so che devo giocare di più. Quando ho preso parte allo US Open ho avuto questa sensazione. Sono stato contento di essermi qualificato anche per l’Australian Open. Dicembre l’ho trascorso allenandomi sui campi in cemento. Questo aiuta a migliorare il mio gioco, a uscire un po’ dalla mia zona di comfort. Quest’anno spero di poter giocare più tornei su cemento e migliorare sempre di più”.
Tornando al fatto che lo ha reso celebre, Reis da Silva ha affermato di non aspettarsi una reazione di questo tipo dal pubblico. “Era un normale post sul suo compleanno. E non era il primo, perché lo facevo ogni anno. Stiamo insieme da tre anni ormai. Negli altri due anni ho pubblicato un post sul suo compleanno e non è successo nulla. Nel 2024 pensavo sarebbe stato lo stesso… ma è stato diverso. Da allora ho ricevuto molti messaggi: persone che mi dicevano che ero una fonte di ispirazione per loro, che volevano vedermi nei grandi tornei. Poi queste cose hanno cominciato ad accadere. Sono così felice di essere qui e sono contento di aver giocato anche lo US Open. Credo che questa sia la parte migliore di tutto ciò che è successo: molte persone mi dicono tante belle cose”.
Reis da Silva: “Sto cercando di diventare un tennista e una persona migliore”
Nonostante sia conscio della portata di ciò che ha fatto postando quella foto, Reis da Silva preferisce porre la sua attenzione sulla sua carriera da tennista. “So che [ciò che ho fatto] è speciale perché me lo dicono in tanti. Ma cerco di concentrarmi su quello che devo fare. Come oggi: sono andato in campo e ho capito che devo impegnarmi ancora di più per arrivare dove voglio. Credo che, quando mi concentro sulle cose che devo migliorare ogni giorno, dentro e fuori dal campo, è molto più facile gestire le cose. Sono felice di star scrivendo la storia, ma non è quello che sto cercando. Sto provando a diventare un tennista migliore, ma anche una persona migliore”.
Se ne sono accorti anche alcuni sponsor, che lo stanno supportando nel suo percorso verso una carriera sempre più luminosa. “Provengono entrambi dal Brasile, ma uno ce l’avevo già prima e l’altro è arrivato quando ho giocato le qualificazioni allo US Open. Non credo che siano collegati a ciò che ho fatto; penso che siano arrivati perché la mia classifica era buona. Riguardo il sostegno che ho, oggi mi sembrava ci fossero tantissime persone a tifare per me. Sono stato sotto nel punteggio per tutta la partita e la gente ha continuato a tifare per me. Due giorni fa sono andato in un centro commerciale e qualcuno mi ha riconosciuto. Anche in Brasile capita, molte volte. Mi dicono: ‘Ho visto la foto con il tuo ragazzo e so che il mese prossimo giocherai l’Australian Open, buona fortuna!’”.
Reis da Silva: “Il coming out di Brunold? Ha avuto molto coraggio”
Il tennista brasiliano ha poi parlato di come hanno reagito i colleghi dopo aver saputo della sua omosessualità. “La reazione è stata positiva perché molti lo sapevano già. Nella mia ‘bolla’, come la chiamo io, cioè i ragazzi sudamericani, tutti lo sapevano e mi hanno sempre trattato bene. Non c’è alcuna differenza. Anche in Brasile: tutti i ragazzi con cui mi alleno, tutti quelli che giocano gli stessi tornei… per me è stato lo stesso, prima e dopo. Ho giocato anche negli Stati Uniti sulla terra verde. Lì ci sono molte persone che non conosco e con cui non ho modo di parlare. Nemmeno con loro è cambiato qualcosa, perché non li conoscevo prima e non li conosco adesso (ride, ndr)”.
Di recente anche il tennista svizzero Mika Brunold ha fatto coming out. Secondo Reis da Silva questa scelta di aprirsi potrà fare solo che bene al giovane tennista elvetico. “L’ho visto in alcuni tornei in Europa, ma non ho mai parlato con lui. Non mi sono ancora mai allenato e non ho mai giocato contro di lui. Mi è piaciuto ciò che ha fatto; ci vuole molto coraggio per dire quello che ha detto. Penso che sarà un bene per lui, anche per il prossimo anno. Credo non abbia più un peso sulle spalle. Insomma, sapevo di non essere l’unico (ride, ndr)”.

