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ATP Adelaide: Tsitsipas, ennesima falsa partenza contro Vukic. Bene Machac e Fucsovics.

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L’Adelaide International si è acceso nel secondo giorno di incontri, dove non sono mancate le sorprese, come la notizia di giornata: l’uscita prematura di Tsitsipas contro l’australiano Vukic. Quest’ultimo sarà il prossimo avversario del nostro Vavassori, che ha passato indenne il test Diallo. Per il resto vittorie convincenti di Machac e Fucsovics, mentre il qualificato Shevchenko ha rimontato e sconfitto il bosniaco Dzumhur.

[Q] A. Vukic b. [7] S. Tsitsipas 7-6 (3) 7-6 (5)

Aleksandar Vukic piazza il colpaccio sorprendendo Stefanos Tsitsipas all’Adelaide International, dove ha offerto una prestazione solida per imporsi 7-6(3), 7-6(5).

Entrambi i set sono tasti equilibrati, come dimostra il bilancio delle palle break convertite da entrambi: 0-4. Questo perché sia Vukic che Tsitsipas hanno mantenuto alti standard al servizio: il greco a suon di ace (13), mentre l’australiano con una robusta seconda palla (70% dei punti vinti). L’unica palla break del primo set è per Tsitsipas, quando Vukic serve per restare nel set sul 5-6, ma quest’ultimo ne esce indenne. Il tie-break è deciso grazie ai due break aussie sul 2-3 e sul 3-6, che permettono a Vukic di chiudere 7-3.

Arrivati al tie-break anche nel secondo set, Vukic è stato capace di vincere sei degli ultimi otto punti dopo essere stato sotto 1-3, sigillando il successo in un’ora e 53 minuti. Grazie alla vittoria su Tsitsipas il qualificato australiano sigilla la sua 21esima vittoria contro un avversario Top 50.

Vukic affronterà ora lo specialista di doppio Andrea Vavassori, anche lui proveniente dalle qualificazioni e capace di sorprendere Gabriel Diallo 6-3 7-6(4).

[8] T. Machac b. [WC] J. Duckworth 6-3 6-3

Il tennista ceco Tomas Machac ha superato la wild card australiana James Duckworth per 6-3 6-3, conquistando la sua prima vittoria a livello ATP da Shanghai lo scorso ottobre.

Machac ha sfoderato una grande prestazione al servizio dove ha vinto l’88% dei punti con la prima palla, collezionando 25 vincenti a fronte di 16 errori non forzati. Per Duckworth è stato complicato trovare contromisure al servizio avversario e, costantemente sotto pressione, ha finito per cedere il servizio nel settimo e nono gioco del primo set. Nella ripresa le cose non sono migliorate, anzi, Machac ha perfino incrementato il ritmo con la prima palla, portando il bilancio dei punti vinti al 93%. Duckworth ha ceduto subito la battuta nel secondo game della ripresa, con il ceco che non ha dovuto faticare per gestire il vantaggio, chiudendo infine per 6-3.

L’ottava testa di serie affronterà ora il qualificato Quentin Halys, che ha battuto il lucky loser Jacob Fearnley 6-3, 6-4.

[WC] R. Hijikata b. [WC] T. Schoolkate 6-4 6-4

In un derby australiano tra wild card, Rinky Hijikata ha sconfitto Tristan Schoolkate 6-4, 6-4, guadagnandosi il secondo turno contro la testa di serie numero uno Alejandro Davidovich Fokina.

Hijikata è stato più costante del suo connazionale australiano: al servizio, a rete e anche da fondocampo. Schoolkate ha pagato il fatto di essere troppo falloso lungo tutto l’arco del match: ha commesso 29 errori non forzati contro i 13 di Hijikata.

Nel primo set i break per il nativo di Sydney arrivano nel terzo e settimo gioco, e nonostante un contro break di Schoolkate, Hijikata chiude 6-4. Mentre nella ripresa c’è solo un break a scavare la distanza tra i due. Arriva a metà set, nel quinto game, ed è quello che manda Hijikata al secondo turno di Adelaide.

[Q] Q. Halys b. [LL] J. Fearnley 6-3 6-4

Accede agli ottavi il francese Quentin Halys, che ha superato in due set, non senza qualche difficoltà, il ventiquattrenne britannico Jacob Fearnley, con il punteggio di 6-3 6-4. Grande merito della vittoria del francese è da attribuire al servizio, con cui ha realizzato ben 11 ace.

I problemi per il britannico sono affiorati quando ha dovuto ricorrere alla seconda di servizio, dove ha racimolato un misero 29%b di punti vinti. Il primo set è vivace: cinque break ed equilibrio fino al quinto gioco, quando Halys scappa via con l’ennesimo break con cui chiude 6-3. Nella ripresa invece il transalpino è più chirurgico: un solo break nel settimo game, per il resto tanta attenzione nei suoi turni al servizio.

Per lui adesso prossimo turno impegnativo contro l’ottava testa di serie Tomas Machac.

[Q] A. Shevchenko b. D. Dzumhur 4-6 6-4 7-5

Il kazako Alexander Shevchenko ha rimontato e sconfitto il bosniaco Damir Dzumhur, dopo tre combattuti set con il punteggio di 4-6 6-4 7-5 in due ore e mezza circa di gioco.

Dopo un primo set ben amministrato da Dzumhur, il kazako classe 2000 ha trovato la quadra nella ripresa, dove ha visto lievitare le sue percentuali al servizio, mentre il bosniaco è sceso di rendimento. Infatti, dopo la battaglia del secondo set, Dzumhur si è lasciato breakkare da Shevchenko a un passo dal tie-break del terzo, chiuso dal kazako 7-5.

Agli ottavi, troverà l’ungherese Marton Fucsovics, che ha avuto la meglio del giovane statunitense Ethan Quinn.

M. Fucsovics b. E. Quinn 6-4 6-4

Solida prestazione dell’ungherese Marton Fucsovics contro lo statunitesne Ethan Quinn, sconfitto con un periodico 6-4 in 1 ora e 37′.

Il servizio è venuto in soccorso di Fucsovics, specie nel momento in cui ha dovuto difendersi dalle palle break avversarie: su 7 vantaggi avversari l’ungherese ne ha sventati 6, e nonostante i molteplici gratuiti è riuscito a sbagliare meno di Quinn (21 a 33 non forzati). Nel primo set a decidere tutto è un solo break nel terzo game; mentre nella ripresa i servizi strappati all’americano diventano due: nel terzo e quinto gioco.

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