Notizie

Australian Open: Berrettini e Hurkacz mine vaganti. Cinque nomi da evitare al primo turno

0 1

L’Australian Open è alle porte. Come di consueto, ad aprire il sipario sulla competizione che inaugura il calendario degli Slam sarà il sorteggio del tabellone. Un momento che restituisce i possibili percorsi verso la scalata finale e che regala sempre quella sana tensione. A guidare il seeding saranno Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, dominatori assoluti da due stagioni a questa parte. Il loro duopolio ha avuto inizio proprio dall’Australia: dall’edizione 2024 dell’Australian Open i due fuoriclasse si spartiscono equamente i Major e hanno fatto il vuoto in classifica rispetto agli inseguitori.
Farà il suo debutto tra le migliori cinque teste di serie anche Lorenzo Musetti, onorando l’Italia di ben due azzurri al vertice assoluto del tennis mondiale.

Si parlava di sorteggi in precedenza e dell’emozione dell’attesa. I giocatori dichiarano sempre di pensare partita dopo partita, senza precipitarsi a percorrere mentalmente la strada attesa. Anche perché l’imprevedibilità è parte dello sport. Quindi, accodandosi al ragionamento dei protagonisti, proviamo a ragionare match dopo match. L’esordio è intrinsecamente ricco di insidie, soprattutto quando si tratta del primo torneo dell’anno o comunque del primo di un certo peso, se si è giocato qualche competizione di preparazione. Per questo un sorteggio non benevolo può ulteriormente complicare un incontro di per sé non semplice.
In un gioco di incastri e previsioni, ecco cinque nomi da evitare al primo turno. Con l’ausilio della dea bendata.

MATTEO BERRETTINI

Il 2026 può essere l’anno del riscatto per Matteo Berrettini, che da qualche stagione fa della discontinuità il peggior difetto del suo tennis, a causa di continui problemi fisici che non gli danno tregua. Il gioco dell’azzurro è noto: servizio poderoso, diritto che martella e lo slice di rovescio come variazione insidiosa. Non si diventa numero 6 del mondo per caso. In chiusura di 2025 ha guidato l’Italia verso la terza Coppa Davis consecutiva, prendendosi la responsabilità del ruolo di leader, pur essendo il numero 2 della squadra. Attualmente alla 56esima posizione del ranking, Matteo vuole tornare a godersi il tennis come ai tempi migliori. L’Australian Open sarà un grande banco di prova per verificare che il lavoro svolto durante l’off season frutti a dovere. In attesa di delucidazioni circa la possibile collaborazione con Thomas Enqvist.

Berrettini ha battezzato la sua stagione con un’ottima vittoria su Learner Tien, numero 27 ATP, nel Kooyong Classic, storica esibizione che precede l’Australian Open. Il tennista romano ha optato per non disputare tornei ufficiali prima dello Slam, che ha dichiarato essere l’obiettivo prioritario di gennaio. La scelta pagherà? Intanto, battendo lo statunitense, manda segnali alle teste di serie…

HUBERT HURKACZ

Hubert Hurkacz ha messo fine anzitempo al suo 2025, con l’ultima apparizione che risale a giugno, durante il torneo di ‘s-Hertogenbosch. Poi il lungo stop. Il suo ginocchio destro, quello infortunato a Wimbledon nel 2024, non ha mai smesso di tediare il polacco, che ha dovuto sottoporsi a un intervento per risolvere una volta per tutte il problema. Sette mesi lontano dai campi e un ranking che è andato peggiorando, fino alla posizione numero 53.

Il rientro non poteva essere migliore. Certo, spesso una competizione per nazionali come la United Cup tira fuori il meglio dai giocatori, per contesto e senso di appartenenza, ma i successi raccolti da Hubi non possono che conferirgli l’etichetta di underdog. E soprattutto quella di giocatore da evitare al primo turno. Ne sa qualcosa Alexander Zverev, finalista dell’Australian Open 2025, sconfitto da Hurkacz con la casacca della Germania. Il tedesco si è reso protagonista di uno sfogo: la frustrazione di non poter rispondere ai servizi prepotenti del suo avversario è sfociata in una crisi di nervi. Alla vittoria su Sascha, hanno fatto seguito quelle su Tallon Griekspoor, su un acciaccato Taylor Fritz e infine su Stan Wawrinkawild card all’Australian Open – che ha regalato alla Polonia il primo punto della rimonta in finale. Nel mezzo la sola sconfitta contro Alex De Minaur.

L’unica incognita per Melbourne sarà la tenuta fisica. I tanti mesi di stop potrebbero alla lunga presentargli il conto, in particolare considerando l’evenienza di giocare 5 set. Certo, risultati alla mano, sulla partita secca Hurckacz può essere competitivo. Quindi meglio evitare di trovarlo all’inizio del torneo.

GRIGOR DIMITROV

Sì, è vero. Dimitrov va per i 35 anni ed è reduce da un brutto infortunio. Questo forse basterebbe per decurtarlo dai possibili pericoli in sede di sorteggio. Eppure quel sano tocco di romantica nostalgia è intramontabile. Grigor fa ingresso nel 2026 con i migliori propositi. Dopo gli addii a Jamie Delgado e Daniel Vallverdu, riparte al fianco di Xavier Malisse, sintomo di come la voglia di provarci ancora abbia sovrastato ogni pensiero negativo. Grisha si è presentato a Brisbane con l’entusiasmo del primo giorno di scuola e, sebbene il suo torneo si sia concluso al secondo turno contro Raphael Collignon – dopo aver battuto all’esordio Pablo Carreño Busta – le sensazioni possono dirsi positive. Magari all’Australian Open non offrirà una versione tirata a lucido di se stesso, però, tra tutti gli avversari possibili, non è mai auspicabile trovarsi davanti Dimitrov al debutto.

UGO HUMBERT

Altro giocatore reduce da un infortunio, Ugo Humbert si è fermato nel momento a lui più congeniale della stagione, quello sul cemento indoor, vedendosi negata la possibilità di difendere i punti della finale del Master 1000 di Parigi-Bercy 2024, divenuto nel frattempo solo Parigi. La conseguente discesa in classifica lo pone appena al di fuori delle 32 teste di serie – adesso staziona al numero 36 – e lo rende un avversario da attenzionare particolarmente in vista del sorteggio. Mancino dal tennis solido, il francese è atteso dal salto di qualità da tempo e quest’anno potrebbe essere dirimente per comprendere quali siano le sue reali potenzialità, vista anche l’età che cresce – è un classe 1998. L’asticella del best ranking rimane fissata alla 13esima posizione, ma un suo ritorno in top 20 sarebbe tutt’altro che una sorpresa.

A Brisbane non è andata benissimo, con la sconfitta al debutto contro Cameron Norrie; ci riprova ad Adelaide, dove ha raccolto la prima vittoria del suo 2026 contro Terence Atmane. Se Humbert facesse il pieno di fiducia, diventerebbe un avversario ancor più da evitare. E caratterialmente ha dimostrato a più riprese di non lasciarsi intimorire.

ALEX MICHELSEN

Ultimo tennista da tenere sott’occhio, ma non per importanza, è Alex Michelsen. Il 21enne statunitense si sta ritagliando il proprio spazio nell’universo tennistico e, dopo aver toccato il traguardo della posizione numero 30 in classifica, sta cercando di stabilizzarsi, prima di passare al contrattacco.

Il 2026 è iniziato con l’ottima semifinale di Brisbane, dove ci è voluta una buonissima versione di Daniil Medvedev, futuro vincitore del torneo, per piegare la sua resistenza. È volato poi subito a Auckland per mettere a punto gli ultimi dettagli in vista dell’Australian Open, dove arriva forse a fari spenti e sicuramente senza una testa di serie da associare al proprio nome. Tuttavia, proprio una minore pressione da gestire potrebbe essere il fattore in più per Michelsen.

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored