Australian Open, qualificazioni maschili: avanzano Cinà, Maestrelli e Travaglia, out Cecchinato
In questo fantastico contesto azzurro all’Australian Open, ecco Federico Cinà. Vince la sua seconda gara a livello di Slam e raggiunge il secondo turno delle qualificazioni, così come aveva fatto allo US Open 2025. Ha battuto in tre set Lloyd Harris mostrando grande solidità nel momento decisivo. Era scappato 4-3 avanti di un break anche nel secondo set, ma il sudafricano si è aggrappato alla sua esperienza per invertire la rotta. Terzo set a senso unico per un match finito 6-4 6-7(4) 6-3. Ora per lui la sfida con la testa di serie n. 30, Adolfo Daniel Vallejo, numero 146 del ranking. Cinà ha chiuso con un gap negativo di 38 errori gratuiti contro i 26 vincenti, ma nonostante questo ha fatto suoi i punti più importanti. E’ stato bravo a tener testa in avvio di terzo set dopo aver sprecato l’occasione di chiudere in due set.
E’ stato il primo a cancellare occasioni di break nella gara nel secondo game del primo set. Nel game successivo il break che vale l’allungo sul 3-1. Resta molto solido al servizio e chiude 6-4 in 38′. Bravo Cinà a indirizzare la gara dalla sua parte: sale 4-3 e servizio sfruttando la chance avuta. C’è la reazione del sudafricano che si riporta in parità. Equilibrio rotto solo al tie-break dove Harris spinge e sale 6-3 con tre set point consecutivi a disposizione. Il secondo è quello decisivo per riportare tutto un equilibrio. Gran reazione dell’azzurro in avvio di terzo set: cancella due lascia andare i colpi e sorprende il suo avversario. Il break ottenuto nel terzo set è oro colato: parziale di 12-1 e Pallino sul 4-1. Non trema neanche quando va al servizio e avanza al turno successivo.
Gli altri azzurri
E’ stato però Stefano Travaglia ad aver avviato la maratona notturna di Melbourne. Avanza battendo la wild card Blake Ellis 6-3 4-6 6-1 in un’ora e 51′. 28 vincenti e 16 gratuiti il bottino dell’azzurro che ha dominato letteralmente il terzo set. Qualche difficoltà al servizio e sei doppi falli commessi, ma per il resto è stata vittoria meritata contro il n. 441 del mondo. Il tabellone delle qualificazioni lo opporrà a Martin Landaluce, ventenne promettente formatosi alla Rafa Nadal Academy. Lo spagnolo, uno dei giovani più interessanti di questo Australian Open cadetto insieme a Cinà, ha battuto in due set Tseng, 7-5 6-3 in un’ora e 21′.
Il derby tutto italiano finisce con la vittoria di Francesco Maestrelli su Lorenzo Giustino 7-6(4) 6-1 in un’ora e 21′. Molto bene la testa di serie n. 24 di queste qualificazioni. Sotto 3-0 è riuscito a ottenere il contro-break nel settimo gioco del primo set. Il tie-break è stato poi lo spartiacque del match, con Giustino avanti 2-0 ma poi sconfitto 7-2. Molto falloso il n. 210 del mondo, contro Maestrelli che è stato infallibile nel secondo e decisivo set. Il giocatore pisano sfiderà ora Thiago Seyboth Wild, in un match che si preannuncia ostico. Il brasiliano viene dalla vittoria su Guillen Meza, 7-5 6-3. Niente da fare invece per Marco Cecchinato, l’altro palermitano (come Cinà), in queste qualificazioni per l’Australian Open. 6-3 6-4 il punteggio con cui è stato sconfitto dal belga Blockx.
Gli altri match
Dal tabellone cadetto si sono ritirati sia Kei Nishikori che Michael Mmoh, con il nipponico ancora non pronto per il primo Slam dell’anno, mentre lo statunitense ha pagato le fatiche di Hong Kong in cui ha rimediato un infortunio nella gara contro il connazionale Giron, dopo aver eliminato Karen Khachanov dal torneo.
Budkov Kjaer elimina Watanuki 6-7(5) 7-5 6-4 in una delle gare più combattute delle qualificazioni. Appena diciannovenne, il norvegese avanza in tabellone e sfiderà l’australiano McCabe che ha sconfitto Marinkov 6-2 7-6(5).
Elias Ymer comincia benissimo questo 2026 avanzando in tabellone nelle qualificazioni dell’Australian Open. 7-6(4) 7-6(5) in due ore e 9′: 38 vincenti per lo svedese contro i 29 gratuiti, gap leggermente migliore di quello dell’australiano che ha commesso 5 errori non forzati in più in una gara molto equilibrata. Per Ymer la sfida con Elmer Moller, danese, e vincitore della sfida con Polmans, 6-4 7-6(6).
Soffre ma avanza in tabellone l’americano Mackenzie McDonald che batte 6-7(4) 6-4 7-5 in due ore e 39′. Gara molto equilibrata con lo statunitense che è riuscito a recuperare lo svantaggio accumulato in avvio di primo set, ma ha perso il tie break aprendosi a una gara in salita. Molto equilibrio rotto nel dodicesimo gioco quando ha ottenuto il break decisivo a “15”.
Lo slovacco Molcan vince 6-4 4-6 6-3 su Shimabukuro. Vittoria in tre set sofferta ma che gli consente di avanzare. Rodesch elimina Harris, 6-3 6-4, mentre il cinese Wu avanza in tabellone battendo Krueger. Niente da fare per il finlandese Virtanen eliminato da Mejia 6-3 3-6 6-4. Il n. 126 del mondo ha avuto una palla per salire 3-1 nel terzo e decisivo set.
Per l’Australia, notte italiana abbastanza complicata: fuori il diciassettenne Cruz Hewitt, figlio del grande Lleyton, sconfitto con un doppio 6-3 da Michael Zheng. Anche Tu viene estromesso dopo la sconfitta 6-2 6-1 con Jodar, come il connazionale Jasika eliminato 7-6(2) 6-0 dal belga Coppejans. Va avanti solo Kubler che fa fuori Mayot 6-3 6-4.
Wong avanza in tabellone vincendo 6-3 7-6(6) su Blanchet, mentre Llamas Ruiz sconfigge Bernet 3-6 6-3 7-6(3), trovando lucidità nel super tie-break. Avanza Svajda che elimina Habib 6-1 6-3. Bene anche Barrios Vera che vince su Gueymard Wayenburg 6-2 7-6(6). Vittoria per l’austriaco Radionov che trionfa 7-5 6-3 su Ficovich e per Riedi che elimina Choinski 6-3 6-4.
Mattinata italiana delle qualificazioni australiane chiusa con la vittoria di Draxl su Bouzige, 7-6(3) 6-3 e del doppio 6-1 rifilato da Burruchaga a Peniston. Niente da fare per Kolar sconfitto 6-2 6-3 da Gea.

