Australian Open 2026, le sfide degli azzurri nelle qualificazioni: avversari, incroci e pericoli
Mancano sempre meno ore al via delle qualificazioni dell’Australian Open 2026, che scatteranno nella notte di lunedì 12 gennaio a Melbourne Park. Sono ben otto gli azzurri presenti nel tabellone cadetto e il sorteggio propone subito un derby tutto italiano.
Ad affrontarsi saranno Francesco Maestrelli e Lorenzo Giustino, con quest’ultimo al rientro nelle qualificazioni Slam dopo un ottimo 2025 che lo ha riportato a ridosso della top 200. Il campano andrà a caccia del suo secondo main draw australiano dopo quello del 2020, quando si fermò solamente contro Milos Raonic.
Dall’altra parte Maestrelli, reduce da una stagione estremamente positiva con tre titoli Challenger, ha ritoccato il proprio best ranking e si candida ad essere uno degli italiani da tenere maggiormente d’occhio in questo 2026. Il derby è inserito nello slot guidato dalla testa di serie numero 13 Dusan Lajovic, con la presenza anche di due ex campioni ATP come Thiago Seyboth Wild e Facundo Díaz Acosta.
Rientro nelle qualificazioni Slam anche per Marco Cecchinato, che se la vedrà con uno degli uomini del momento, Alexander Blockx. Il belga arriva dal titolo al Challenger di Canberra e, poco prima, dalla finale alle Next Gen ATP Finals di Jeddah. “Ceck” mancava da questo palcoscenico proprio dalle qualificazioni di Melbourne 2024, quando si fermò contro Hamad Medjedovic. Sorteggio sulla carta proibitivo per il palermitano: Blockx ha appena festeggiato l’ingresso in top 100 e su di lui sono puntati gli occhi di tutto il mondo tennistico. Nello stesso slot figurano anche Vilius Gaubas, protagonista agli Internazionali BNL d’Italia 2025, e due ex top 100 come Alex Molcan e Jason Kubler.
Torna in Australia, dopo un anno di assenza, anche Stefano Travaglia. “Steto” arriva da un ottimo 2025 che lo ha riportato dentro la top 200 e affronterà l’australiano Blake Ellis, classe 1999, numero 509 del ranking con un best di 271. Ellis, in tabellone grazie a una wild card, è alla quarta partecipazione nelle qualificazioni e nel 2025 ha sfiorato il main draw. L’aussie ha iniziato il nuovo anno con una semifinale al Challenger di Nouméa, battendo giocatori come Herbert e Tomic.
Dai ritorni agli esordi: a Melbourne sarà la prima volta per Federico Cinà, che dopo l’esperienza nelle qualificazioni dello US Open farà il suo debutto in Australia contro Lloyd Harris. Il sudafricano, classe 1997, vanta un best ranking di numero 31 ATP ed è un giocatore di grande talento, spesso frenato dagli infortuni. Sei le partecipazioni nel main draw dell’Australian Open, con un terzo turno come miglior risultato e la memorabile vittoria al quinto set contro Lorenzo Musetti nel 2023. Slot aperto a sorprese, con la presenza anche di Burruchaga, Vallejo e Gea.
Cercherà di bissare il secondo turno raggiunto nel 2024 Giulio Zeppieri. Il mancino romano affronterà il francese Dan Added, all’esordio assoluto in Australia e alla sua seconda esperienza Slam dopo la wild card ricevuta al Roland Garros 2023. Added predilige le superfici rapide e nel 2026 andrà a caccia del suo primo titolo Challenger dopo tre finali perse nel 2025. Slot molto complicato per “Zeppo”: in caso di vittoria potrebbe trovare la testa di serie numero 5, Brandon Holt, per poi eventualmente affrontare Colton Smith, il giovane Rei Sakamoto o l’esperto Dan Evans.
Reduce dall’esperienza come riserva alla United Cup, Andrea Pellegrino farà il suo esordio stagionale contro l’australiano Dane Sweeny, recentemente diventato virale per una simpatica gag con Reilly Opelka. Sweeny è un giocatore in rampa di lancio, con un best ranking di 181 ATP, molto spettacolare e capace di esaltarsi con il tifo di casa. Pellegrino, tennista di Bisceglie, occupa lo stesso slot di Stefano Travaglia: un eventuale derby potrebbe arrivare solo al terzo turno.
Nuovo anno e nuove sfide infine per Francesco Passaro, che ha da poco annunciato la separazione dallo storico allenatore Roberto Tarpani. L’azzurro affronterà l’estone Mark Lajal, uno dei giovani più interessanti degli ultimi mesi. Lajal si è messo in mostra non solo per la sua ormai iconica e ex capigliatura, ma soprattutto per prestazioni di alto livello nel circuito maggiore, come la sfida con Alcaraz sul Centrale di Wimbledon e la recente battaglia contro Etcheverry a Stoccolma. Slot guidato da Otto Virtanen e dal sempre ostico Wu Yibing.
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