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WTA Auckland, vuoi andare a tifare Donna Vekic? Sì, ma ti devi girare la maglietta al contrario

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Sono stati tanti gli argomenti e i temi interessanti che ci ha fornito l’ASB Classic 2026 di Auckland, uno dei tornei della prima settimana dell’anno. Potremmo approfondire la genesi della doppia sconfitta di Venus Williams tra singolare (contro Magda Linette) e doppio (in coppia con Elina Svitolina). Sarebbe anche stimolante trattare della finale raggiunta dalla stessa ucraina, che prosegue nella sua crescita costante dopo la maternità, e da Xinyu Wang, che potrebbe conquistare il primo titolo della carriera. E, perché no, è intrigante il cammino parallelo – fermatosi in semifinale – di due giovani stelle come Alexandra Eala e Iva Jovic, che tra l’altro hanno scelto di giocare anche insieme e si sono arenate nello stesso punto del tabellone.

E invece vogliamo parlarvi di un’altra storia, una storia nascosta che è strettamente legata a Donna Vekic. Ma cosa si potrà mai approfondire di una tennista che si è fermata al primo turno dell’ASB Classic 2026, fermata proprio da quella Alexandra Eala che poi avrebbe fatto un lungo percorso? Di lei niente, evidentemente, ma c’è chi è andato a sostenerla ed ha seriamente rischiato di rimanere fuori dalla Manuka Doctor Arena. E il motivo è tutto da ridere (o da piangere, a seconda del soggetto dell’azione). Ma procediamo con ordine.

WTA Auckland: il curioso episodio capitato ai tifosi di Donna Vekic

Come detto, Donna Vekic non ha fatto molta strada nel tabellone principale dell’ASB Classic 2026, uscendo di scena al primo turno per mano di Alexandra Eala, nella giornata di martedì 6 gennaio. Proprio in quell’occasione, come riportato dal ‘New Zealand Herald’, un paio di tifosi croati, tali Joseph Erceg e Nevin Simic, hanno deciso di andare a sostenerla, ma una volta arrivati all’ingresso si sono ritrovati in una situazione ai limiti dell’assurdo. I due, infatti, sono stati fermati, le bandiere che avevano negli zaini sono state confiscate dalla sicurezza ed è stato intimato loro di girare le proprie magliette (della Nazionale in questione). L’alternativa? ‘Andare da Kmart e comprarne una’, parola degli addetti all’ingresso.

La motivazione addotta dal personale è stata che la restrizione in questione nasce da una nuova regola appena introdotta dalla WTA dopo la strage di Bondi Beach del mese passato. Oltre al fatto che Joseph Erceg si è detto sconcertato per non aver trovato da nessuna parte questa indicazione, si è anche reso conto, una volta girata la maglietta al contrario così come il suo amico Nevin Simic, di essere l’unico in quella condizione. Tifosi di altri Paesi portavano infatti maglie delle nazionali o bandiere, senza essere costretti a nasconderlo.

La posizione degli organizzatori

Un portavoce dell’ASB Classic, interrogato dal ‘New Zealand Herald’ in merito alla questione, ha spiegato come si fosse trattato di un incidente causato da un errore della guardia giurata che ha fermato i due tifosi croati. La regola addotta dal personale, infatti, dovrebbe riguardare unicamente le bandiere e non l’abbigliamento dei tifosi, che non dovrebbe essere soggetto a questa politica, a meno che non si inappropriato o offensivo. E non è certo questo il caso. Piano piano sono emerse altre testimonianze simili di un tifoso americano (incappato in un inconveniente simile nel 2025) e di un gruppo di sostenitori filippini di Alexandra Eala.

Tutto è bene quel che finisce bene …

La WTA, invece, non ha fatto pervenire una risposta al quotidiano neozelandese, che avrebbe voluto dei chiarimenti in merito alla questione. Tutto è bene, comunque, quel che finisce bene. Joseph Erceg e Nevin Simic hanno infatti ricevuto dei biglietti omaggio dall’Auckland FC, la squadra di calcio più importante della città in cui si tiene il ‘250’, per assistere alla prossima partita contro i Central Coast Mariners del 24 gennaio.

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