ATP Hong Kong: Bublik rimonta Giron. In finale sfiderà Musetti per il titolo e la top 10
La finale che tutti speravano: Lorenzo Musetti contro Alexander Bublik. Prima e seconda testa di serie al Bank of China Hong Kong Tennis Open, ATP 250 giunto alla trentesima edizione per quanto riguarda il torneo maschile. Sarà solamente la quarta volta, però, che i primi due favoriti del tabellone si contenderanno il titolo con un faccia a faccia all’ultimo atto. C’è mancato poco che ciò non accadesse, perché entrambi sono stati protagonisti di una rimonta in semifinale.
L’azzurro ha recuperato un set ad Andrey Rublev, mentre il kazako è stato costretto agli straordinari da Marcos Giron – che lo aveva battuto in 3 dei 4 precedenti -, caduto solamente dopo un’ora e trequarti di partita con il punteggio di 3-6 6-4 6-2. Se nel parziale d’apertura Sascha è inciampato un paio di volte in battuta, nelle altre due frazioni il suo colpo di inizio gioco è aumentato qualitativamente. Il kazako ha difatti terminato l’incontro con il 78% di conversione con la prima, sferrando in totale 9 ace. Come si può osservare dalle statistiche, la partita è stata decisa perlopiù dalle soluzioni di Sascha, che ha chiuso con 36 vincenti e 47 errori. Lo statunitense, invece, ne ha piazzati rispettivamente 16 e 17. Domenica Bublik giocherà così contro Musetti la sua 16esima finale ATP, la decima su cemento.
[1] L. Musetti – [2] A. Bublik
Finali con Musetti protagonista: a che ora e dove vederle
La finale tra Bublik e Musetti sarà visibile in tv su Sky Sport Uno, e in streaming su NOW, a partire dalle ore 8:30 italiane di domenica 11 gennaio. Per chi avesse ancora fame di tennis a seguito dell’ultimo atto tra l’azzurro e il kazako, mezz’ora dopo la finale di singolare sarà la volta di quella del doppio, che vedrà di nuovo in campo Musetti in coppia con Lorenzo Sonego. Il duo italiano sfiderà il tandem russo composto da Andrey Rublev e Karen Khachanov.
Percorso nel torneo e precedenti
Il cammino di Musetti nel torneo è stato piuttosto accidentato. Il 23enne carrarino è partito con un successo in rimonta sull’argentino Tomas Martin Etcheverry, contro il quale è emerso alla distanza. Ai quarti, poi, il tennista di casa Coleman Wong si è arreso in due parziali contro il Muso, che in seguito in semifinale ha avuto bisogno di due ore e trequarti di tennis per avere la meglio sul russo Andrey Rublev, anche qui in rimonta.
Discorso un po’ diverso, invece, per Bublik. Il 28enne kazako ha disposto agevolmente dell’olandese Botic van de Zandschulp e del cinese Juncheng Shang, rispettivamente agli ottavi e ai quarti. Poi, come già riportato, contro l’americano Marcos Giron ha dovuto faticare più del previsto. Ma è riuscito comunque ad agguantare il successo recuperando un set di svantaggio.
Tra Lorenzo e Sascha, che in passato hanno anche giocato il doppio assieme, sono andati in scena tre testa a testa. Ma solo uno si è concluso senza un ritiro di uno dei due. Al Queen’s, nel 2022, l’azzurro si ritirò dopo aver perso il primo set. Nel 2024, a Stoccarda, il kazako alzò bandiera bianca nel parziale decisivo. Rimane quindi la partita giocata ad Adelaide, sempre nel 2024. In quell’occasione Bublik la spuntò per 6-3 6-7(4) 7-5, a seguito di circa due ore e mezza di tennis, con tanto di match point azzurro cancellato nella frazione decisiva.
Posta in palio
Vincendo la semifinale, Musetti ha già raggiunto un primato storico. Per lui e per il tennis italiano. Ha infatti rotto la barriera della top 5. Ma non si accontenterà di certo; nelle ultime settimane ha già dichiarato di star lavorando per ridurre il divario tra lui e i due mostri sacri: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Per di più, su queste pagine si è già scritto della tendenza negativa di Lorenzo nelle finali ATP. Dopo aver vinto le prime due, nel lontano 2022, ad Amburgo e Napoli, il tennista toscano ha perso le successive sette nel circuito maggiore. Le ultime risalgono a Monte Carlo, Chengdu e Atene 2025.
Non ha di certo gli stessi problemi di Musetti da questo punto di vista Bublik, che solamente nella passata stagione ha messo a segno un bel poker di tornei ATP: i 250 di Gstaad, Kitzbuhel e Hangzhou e il 500 di Halle. Giocherà quindi per il suo nono titolo nel circuito maggiore, il settimo a livello 250 e il quinto su cemento. Ma soprattutto, se dovesse vincere entrerebbe per la prima volta in carriera in top 10. Sarebbe il primo tennista che rappresenta il Kazakistan a riuscirci nella storia di questo sport. Era il suo sogno da tempo; ora gli manca una sola affermazione per farlo diventare realtà.
Che partita sarà?
Le quote danno favorito Bublik di poco. Il kazako ha un bilancio di 15 vittorie e 28 sconfitte in carriera contro top 10, ma nel 2025 il record è stato di 6 affermazioni e altrettanti insuccessi. Musetti, invece, contro i top 15 ha un differenziale negativo sia a livello complessivo (24-41), ma anche esclusivamente nella passata stagione (7-11). Entrambi però entreranno in campo consci di poter portare a casa la partita. E con essa il titolo.
Se Muso dovrà stare attento alla diagonale sinistra, nella quale Sascha ha forse qualcosa in più, il kazako dovrà cercare di evitare l’altra diagonale, quella dei dritti, nella quale l’azzurro sa fare la differenza. Le uscite in lungolinea saranno quindi determinanti per entrambi. Potrebbero tentare sia delle accelerazioni, ma anche dei colpi di fino, date le infinite armi che possiedono nel loro arsenale. Molto passerà anche dalla resa del servizio. Musetti dovrà cercare di entrare quanto più spesso possibile nello scambio, perché, se in giornata, la battuta del suo avversario è a dir poco letale. Il tennista italiano, invece, più che tentare di mettere a segno un ace dopo l’altro, è probabile che andrà a cercare piazzamenti che vadano a stimolare le zone più deboli del suo avversario. Comunque vada, lo spettacolo sarà assicurato.

