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Lorenzo Musetti torna in campo a Hong Kong: la top 5 è nel mirino

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Dopo i buoni propositi di fine anno ritorna il tennis giocato anche per Lorenzo Musetti, che nelle prime ore italiane di mercoledì – unico italiano in campo – affronta da primo favorito del tabellone dell’Hong Kong Open l’argentino Tomas Martin Etcheverry. È un esordio non privo di insidie quello con il massiccio bombardiere sudamericano, ma il talento di Carrara ha già avuto a che fare con lui in due occasioni, entrambe nel 2025: sulla terra di Madrid al secondo turno e sul duro indoor di Vienna agli ottavi, vincendo sempre in due set. Il match è previsto per le 13:30 locali, che corrispondono alle 6:30 di mattina in Italia.

Lorenzo sa certo come disinnescare i giocatori come lui, potenti e pronti ad accorciare lo scambio ma in difficoltà quando c’è da piegarsi per neutralizzare le variazioni di ritmo e di rotazione dell’azzurro. È ragionevole quindi considerare l’azzurro favorito e aspettarsi di ammirarne la tela di slice di rovescio trapuntati da dritti poderosi ogni qualvolta Etcheverry si vedrà costretto ad alzare la traiettoria del colpo per raccogliere la pallina.

Musetti non si è davvero nascosto nelle interviste che hanno preceduto l’inizio della stagione, dichiarando di voler fare di tutto per colmare il gap con Sinner e Alcaraz. Dopo la progressione del 2024 e soprattutto del 2025, Lorenzo ha fatto irruzione nella top 10 fino al gradino numero 6 a inizio giugno e ha conquistato, sia pure in extremis, un posto tra i magnifici otto di Torino per le ATP Finals.

“(Voglio) Sicuramente essere sempre più continuo per colmare la distanza con i primi due. Durante la stagione ho avuto l’occasione di affrontare sia Sinner che Alcaraz e sono sempre uscito battuto. Ma l’importante è stato portare a casa informazioni, e io ho capito su cosa potrei crescere, il tono insicuro di chi parlava due/tre anni fa di top 10 dando l’impressione di non sapere esattamente quale fosse la strada per arrivarci si è fatto nel tempo più consistente e deciso.

I miglioramenti nel gioco

La crescita tecnica, il consolidamento del rapporto professionale con Simone Tartarini con il contributo di Corrado Barazzutti e ora di José Perlas, i risultati e i riconoscimenti di addetti ai lavori e di colleghi lo hanno fatto maturare e il suo carattere ne è uscito ispessito.

Questi due mesi, specialmente l’inizio, secondo me è molto importante che ci sia un lavoro congiunto per amalgamarci sempre di più” continua Musetti; l’impegno da numero uno del seeding significa un’aspirazione alla vittoria finale certamente alla portata ed è proprio in occasioni come queste che Lorenzo può mettere le basi per l’ulteriore salto di qualità che lui e il suo team (e noi) auspicano, quando si scende in campo non con l’obiettivo di una bella difesa da ottenere contro il grande campione di turno, ma con il successo da ottenere senza faticare troppo e senza clamori da parte di nessuno, proprio come, magari in uno Slam, riesce a fare Sinner.

Lorenzo si propone di “essere sempre più continuo per colmare la distanza con i primi due” un progetto ambizioso che forse fa attrito con un altro, quando dice “Voglio raggiungere la seconda settimana già in Australia”, ma l’apparente controsenso della sua carriera, che probabilmente lo invita alla prudenza, è proprio quello del titolo, che manca dall’ottobre del 2022, quando cioè vinse a Napoli in finale con un acciaccato Matteo Berrettini.

In quell’anno superò anche Alcaraz in finale ad Amburgo, giocando un match da cineteca, ma il Carlitos di allora, nonostante fosse numero uno del ranking, non vale certo quello di oggi; Musetti è passato da un 52% di vittorie nel 2023 al 59% del 2024 e al 67% della scorsa annata, segno di continuità in crescita. Negli Slam il 5-4 che vantava nel 2023 è diventato 10-4 l’anno dopo e 11-4 nel 2025, considerando l’uscita all’esordio a Wimbledon anche per via dei problemi fisici. Insomma, cambia il livello degli avversari e la strada si fa in salita nei tornei, ma come dice Lorenzo, si portano a casa informazioni utili per crescere. Con questi propositi e queste speranze mercoledì riparte il numero 7 del ranking (è salito di un posto per la discesa di Taylor Fritz), posizione che insiste parecchio sulla top 5 – distante a inizio settimana appena 200 punti – e, chissà, foriera di novità per una bacheca di casa che merita di essere allargata.

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