United Cup: Ruud battuto da Mensik in due set tirati, Krejcikova supera Helgo. Norvegia eliminata
Quello visto alla United Cup 2026 è un Casper Ruud dai due volti, capace di battere all’esordio il padrone di casa Alex de Minaur sulla superficie più amata dal suo avversario e di perdere nel secondo impegno contro Jakub Mensik in due set comunque molto tirati. La sconfitta del nativo di Oslo, tra l’altro, implica l’uscita di scena della Norvegia dall’appuntamento di inizio anno, alla luce della doppia caduta contro Australia e Repubblica Ceca. Qualche ora prima, infatti, a portare in dote il primo punto del tie alla ribattezzata Cechia, era stata Barbora Krejcikova, in grado di superare Malene Helgo in 6-3 6-4. Il doppio misto, poi, ha messo il punto esclamativo e ha condannato i norge a lasciare il torneo prima della fase ad eliminazione diretta. Ma procediamo con ordine.
B. Krejcikova b. M. Helgo 6-4 6-3
Barbora Krejcikova deve inevitabilmente ritrovare stabilità tecnica e fisica, ma questo primo successo contro Malene Helgo, per quanto il livello dell’avversaria fosse decisamente inferiore al suo, può rappresentare un passo iniziale. La ceca, scesa al n. 63 del ranking WTA, ha faticato e non poco contro la ragazza di Oslo, soprattutto nella fase iniziale dell’incontro, quando si è trovata immediatamente sotto di un break e dando la possibilità alla classe 1999 di portarsi sul 4-1. Per sua fortuna la reazione è stata immediata e le ha permesso di rimontare da 1-3 a 5-3. A quel punto c’è stato un altro scambio di favori, ma la campionessa di Wimbledon 2024 ha chiuso al primo set point.
Il cambio di passo da parte di Barbora Krejcikova lo si è visto con più chiarezza nel corso del secondo set, durante il quale ha tentato la fuga immediata sul 3-0. Non solo, perché poi – con la certezza di essere ampiamente in vantaggio su un’avversaria meno quotata – ha avuto un’altra palla break (non sfruttata). Niente paura, perché sul proprio turno di servizio, al secondo match point, ha chiuso la pratica portando in dote il primo punto alla Repubblica Ceca. Non impeccabile la prestazione al servizio della nativa di Brno, autrice di 8 doppi falli e altrettanti ace.
J. Mensik b. C. Ruud 7-5 7-6(6)
A quel punto era necessario un successo di Casper Ruud per tenere vive le speranza della Norvegia di rimanere in corsa per un passaggio del turno, tramite una serie di incastri negli scontri diretti con Repubblica Ceca e Australia. E invece il classe 1998 è stato letteralmente travolto dalla prestazione al servizio di Jakub Mensik, che con i suoi 16 ace ha fatto la voce grossa. Anche se poi l’andamento dei due set racconta una storia leggermente diversa. Nel primo, infatti, è proprio il n° 19 del mondo a portarsi in vantaggio di un break sull’1-1, salvo poi subire la reazione quasi immediata dell’avversario. Giunti sul 5-5 è arrivato un altro scatto del più giovane dei due contendenti, abile a strappare il servizio al figlio d’arte e a chiudere al secondo set point.
Discorso simile anche nel secondo parziale. Dopo un game lunghissimo in cui si è trovato sotto 0-40, con quattro palle break annullate, il primo a rompere l’equilibrio è stato proprio Jakub Mensik, che ha forse peccato di eccessiva sicurezza e si è fatto riprendere. Il tie-break si è rivelato dunque decisivo ed ha sorriso a favore del ceco, bravo a cancellare un set point all’avversario sul 5-6, a vincere tre punti consecutivi e ad archiviare la dura pratica alla prima palla match.
B. Krejcikova/A. Pavlasek b. U. Eikeri/V. Durasovic 7-5 6-2
Senza più speranze di rimanere in corsa, la Norvegia ha dato spazio ad Ulrikke Eikeri e Viktor Durasovic nel doppio misto, contro una coppia di doppisti (Adam Pavlasek e Barbora Krejcikova) che però non avevano mai giocato insieme, pur conoscendosi da quando sono piccoli, come ammesso dalla campionessa Slam nella conferenza stampa post partita. Dopo un primo set tirato, in cui comunque non hanno mai subito il break, per i cechi nel secondo c’è stato sostanzialmente un no contest, con 3-0 finale nel tie.

