Boulter riparte da Michael Joyce. Niente Australia per Watson
Katie Boulter e Heather Watson vogliono ripartire al meglio in questo 2026. Ma lo faranno in tempi e in modalità differenti. La prima ha deciso di separarsi dalla sua ultima allenatrice, Biljana Veselinovic, per iniziare un nuovo e stimolante percorso con Michael Joyce. Il 52enne statunitense è stato per sei anni allenatore di Maria Sharapova e negli ultimi tempi ha collaborato anche con Victoria Azarenka, Johanna Konta e Ashlyn Krueger. Da giocatore ha avuto un best ranking di numero 64 al mondo e nel 1995 ha raggiunto gli ottavi di finale a Wimbledon.
I due sono già all’opera a Auckland, dove tra pochi giorni la 29enne britannica esordirà nell’ASB Classic, torneo WTA 250 (qui il tabellone), grazie a una wild card. “Una cosa su cui ho le idee molto chiare è che sarà qualcuno con molta esperienza su come arrivare ai massimi livelli di questo gioco”, aveva affermato Boulter nel mese di novembre in un’intervista rilasciata alla BBC. “Sono arrivata fino al 23° posto in classifica e so di poter tornare lì”, aveva aggiunto. “Non credo che il mio livello sia cambiato. Penso solo che debba migliorare la mia costanza”.
L’attuale numero 106 al mondo si era lesionata un tendine del ginocchio nell’ultimo appuntamento stagionale a Hong Kong, a seguito di un 2025 poco soddisfacente se si guardano i risultati. Per lei, 11 vittorie e 19 sconfitte nei tabelloni principali del circuito maggiore, dove non è mai riuscita ad arrampicarsi sino a una semifinale. A meno di qualche forfait dell’ultimo minuto, dovrà perciò prendere parte alle qualificazioni dell’Australian Open in programma dal prossimo 12 gennaio.
Chi invece ha deciso di saltare a piè pari la trasferta oceanica è Heather Watson. La 33enne britannica ha giocato l’ultimo match a fine agosto: era il primo turno delle qualificazioni allo US Open. Un problema a un tendine del gluteo non le ha ancora permesso di tornare in campo in una competizione ufficiale, anche se gli allenamenti in Florida sono già iniziati da qualche settimana. “Mi è mancato davvero il mio scopo e la sfida quotidiana che il tennis mi pone”, ha raccontato l’attuale numero 269 al mondo (ex 38) a margine di un suo post su Instagram.
“Non vedo l’ora di tornare a gareggiare nel Tour. Spero, se tutto va come previsto, che avvenga alla fine di febbraio. Quest’anno sentire la mancanza dell’Australia mi spezza il cuore, ma ha anche acceso un fuoco dentro di me”, ha spiegato. La tennista britannica ha vinto quattro titoli in singolare e nel 2022 si è issata sino agli ottavi di finale a Wimbledon. In doppio, invece, ha messo in bacheca cinque trofei. Ma è il misto la specialità che le ha regalato più soddisfazioni. Due finali a Wimbledon: quella vinta nel 2016 e quella persa l’anno successivo, sempre in coppia con Henri Kontinen.

