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Rune aggiorna sulle sue condizioni: “Non ho avuto ricadute e spero di continuare così”

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Prosegue la riabilitazione, dopo mesi duri, per l’infortunio di Holger Rune al tendine d’Achille subito a Stoccolma lo scorso 18 ottobre. L’assenza dai campi da gioco sarà inevitabilmente lunga. Ne è consapevole il danese, che sa pure che sarà essenziale non farsi prendere dalla foga di bruciare le tappe.

“Mi sento bene. Sono passate quasi dieci settimane dall’intervento e cammino quasi normalmente” ha raccontato Rune all’Equipe, fornendo un aggiornamento sulle sue condizioni.
“Faccio molto rafforzamento per il mio tendine, molti esercizi per consolidarlo e accelerare la guarigione. Sono stato paziente. Finora non ho avuto ricadute e spero che non ce ne siano, ma penso che abbiano davvero organizzato bene il mio programma. Le nostre giornate, la gestione degli allenamenti, la gestione dei carichi e quello che abbiamo fatto per recuperare e guarire”.

L’infortunio di Holger Rune

All’ATP 250 di Stoccolma, Rune stava disputando la sua semifinale contro Ugo Humbert quando una fitta al tendine ha fatto presagire il peggio sin da subito. “Ho sentito un pop” ha detto in lacrime al fisioterapista accorso in campo per una prima valutazione. A un occhio esperto la diagnosi non sarà sfuggita, anche solamente con le sensazioni comunicate dallo stesso giocatore.
Da lì è iniziato un calvario destinato a durare mesi e mesi.

Rune pare aver raggiunto un equilibrio tra il dispiacere di non poter competere e la volontà di tornare meglio di prima. Abbiamo fatto tutto per farmi ristabilire il più velocemente possibile. Comincio a poter fare molte più cose. Non ho più bisogno del tutore ortopedico né delle stampelle, è un enorme passo avanti per me ed è davvero fantastico. Tra l’altro, ho visto il mio chirurgo […] per fare un controllo. Mi ha detto che tutto era fenomenale. Sta davvero andando nella giusta direzione. Finora, tutto quello che ho fatto ha funzionato”.

Aggiornamenti costanti

Tramite i propri canali social, Holger tiene aggiornati i propri tifosi quotidianamente. Dai primi passi dopo l’operazione al ritorno, seppur da seduto, in campo. Fino ai primi colpi alla pallina.
Le emozioni che sta accumulando il numero 15 del mondo sono tante e multiformi. Durante un’intervista, ricordando il momento dell’infortunio, il danese non ha potuto trattenere le lacrime, benché poi sia tornato subito un vichingo dallo spirito combattivo. “Lo schiaffo in faccia di cui avevo bisogno” ha definito il grave problema fisico che sta affrontando. Perché Rune era in un momento di stallo della propria carriera. I coetanei crescono e si migliorano, mentre lui è come se stesse quasi sprecando il proprio talento alla ricerca di un equilibrio che faticava a raggiungere. È sempre complicato concepire un infortunio come un’opportunità, ma dal momento in cui non si può andare contro il destino, è necessario cogliere il buono nelle criticità.

Non c’è ancora una data per il rientro in campo di Holger, neppure stimata. Non serve aggiungere pressione, e il 2026 potrebbe essere comunque già compromesso. A soddisfarlo sono i piccoli risultati quotidiani, che sommati gli consentiranno di tagliare il traguardo finale.

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