United Cup, Osaka: “Ho l’influenza da Natale, speriamo passi per l’Australian Open…”
L’ingresso di Naomi Osaka nel 2026 non è proprio dei migliori. La giapponese è uscita sconfitta dalla prima partita dell’anno, arrendendosi in due set a Maria Sakkari in United Cup. Non certo l’inizio che l’ex numero 1 del mondo auspicava per sé stessa e la sua squadra. Avrà tempo per rifarsi già domenica 4 gennaio, quando il Giappone sfiderà la Gran Bretagna. Osaka contro Emma Raducanu, due campionesse Slam alla ricerca di ciò che erano.
D. Puoi approfondire un po’ di più gli aspetti positivi?
NAOMI OSAKA: “Penso soprattutto a provare cose nuove. Avrei sicuramente potuto essere più aggressiva nei colpi di risposta. Penso di averlo fatto un po’ verso la fine. Ma sto imparando a non avere paura degli errori e a provarci fin dall’inizio. Poi cerco anche di non essere così prevedibile, cosa che conosco di me stessa fin dallo US Open. Di nuovo, ho un po’ paura di commettere errori. Quindi cerco semplicemente di superare quel limite nella mia mente”
D. Quando abbiamo parlato con Maria dopo la partita, ha detto che secondo lei l’incontro si è giocato su chi riusciva a controllare il lungolinea di rovescio. Anche tu la vedi allo stesso modo?
NAOMI OSAKA: “Sì, penso di sì, sicuramente mi sono messa nella posizione per farlo. È anche qualcosa su cui voglio lavorare, perché sento che i miei rovesci sono buoni, quindi un po’ mi sono messa in quella posizione. Voglio anche sentirmi sicura con i miei diritti. Penso che il mio rovescio lungolinea sia abbastanza buono, ma raramente l’ho fatto con la sua frequenza, quindi…”
D. Dato che siamo all’inizio della stagione, quanto peso dai davvero al risultato? Conta di più come ti senti in campo?
NAOMI OSAKA: “Onestamente dal mio punto di vista è difficile dire che non mi importi, perché invece mi importa. Ho avuto a che fare con qualche problema di salute, quindi sono semplicemente felice di essere qui in questo momento. Non è niente di serio. Sono abbastanza soddisfatta del livello di gioco che ho espresso finora, quindi va bene così”
D. Hai avuto un po’ di tosse in campo. Come ti senti fisicamente? Quanto ti ha tolto energie?
NAOMI OSAKA: “Non sto giocando al livello che vorrei, il che è un po’ frustrante, perché ho avuto una off-season davvero buona e pensavo di poter fare molto bene qui. Poi mi sono ammalata seriamente. Credo di essere ormai alla fine di quella fase, ma comunque non sto ancora benissimo. Quindi sto solo cercando di migliorare ogni giorno. Ovviamente avevo tosse, naso che cola, tutte quelle cose fastidiose. Speriamo che passi prima dell’Australian Open”
D. Quanto tempo fa ti sei ammalata?
NAOMI OSAKA: “Onestamente è passato un po’ di tempo ed è per questo che sono sorpresa di avere ancora i sintomi. Penso di averla presa da mia figlia (sorride). Direi prima della Vigilia di Natale”
D. Quanto è stato difficile motivarti per questa partita oggi?NAOMI OSAKA: “È stato difficile. Proprio per questo apprezzo davvero essere qui, perché senti l’atmosfera di squadra e questo ti fa venire voglia di scendere in campo, dare il massimo e fare qualcosa. Mi sento molto dispiaciuta di non essere riuscita a vincere. Siamo tutti qui per dare il nostro meglio. Se non va, è un peccato, ma ci riproveremo un’altra volta”
D. Hai avuto qualche problema con il servizio, con il lancio della palla all’inizio. È solo un po’ di ruggine tipica della prima partita della stagione?
NAOMI OSAKA: “Sicuramente non darei la colpa all’influenza. Ero solo molto nervosa, quindi la mano tremava un po’. Sicuramente viene da me, dalla prima partita dell’anno o dopo una lunga pausa, quindi…”

