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Wild card per Venus Williams all’Australian Open. A 45 anni sarà la più anziana a giocare a Melbourne

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Venus Williams all’Australian Open.
Il presentimento che per la Venere nera potesse arrivare una wild card per il primo Slam dell’anno aveva abbandonato i contorni ipotetici per farsi sempre più concreto, dopo che la statunitense aveva accettato l’invito a partecipare al WTA 250 di Auckland, al via il prossimo 5 gennaio.

Non so se a questo punto della mia carriera voglio viaggiare così lontano per giocare scherzava qualche mese fa. E sull’Australian Open ha bluffato così: È un po’ lontano anche quello”.
Invece Melbourne si è rivelata meno remota del previsto.
Venus diviene, così, la giocatrice più anziana a entrare nel tabellone principale del Major australiano con i suoi 45 anni, cancellando il primato della giapponese Kimiko Date, che nel 2015 si fermò al primo turno all’età di 44 anni.

L’ultima presenza di Williams all’Australian Open è datata 2021. Dopo aver battuto Kristen Flipkens all’esordio, al secondo turno è fermata da Sara Errani e da un infortunio alla caviglia. 6-0 6-1 il risultato finale – il problema fisico avviene sul già rotondo punteggio di 5-1. Quella contro l’azzurra è l’ultima apparizione della sette volte campionessa Slam, che, tuttavia, in Australia non è mai riuscita a sollevare il trofeo, con due finali disputate nel 2003 e nel 2017.

Il 2025 di Venus: il ritorno a sorpresa e i tre tornei disputati

Nel 2025 Williams è ancora annoverata tra le giocatrici in attività. La sua presenza sul circuito si è ridotta con il passare delle stagioni, ma, d’altronde, il tempo che avanza non fa sconti a nessuno. Venus, comunque, non è mai parsa pronta ad appendere la racchetta al chiodo e ha voluto regalarsi un ultimo spaccato di carriera. A modo suo.

Prima di rimettersi in carreggiata, ha declinato l’invito a partecipare a Indian Wells. Poi il richiamo del campo è stato troppo forte, quasi come se fosse il famoso canto delle sirene a cui non si può proprio resistere. E allora la wild card per Washington è stata accettata di buon grado.

Nella capitale statunitense la Venere nera ha stupito tutti ancora una volta. A 16 mesi dall’ultimo match disputato si è imposta in due set sull’allora 35 del mondo Peyton Stearns, divenendo la giocatrice più anziana a vincere una partita nel circuito maggiore dal 2004.
Anche in doppio ha dimostrato di saperci ancora fare, quando, insieme a Hailey Baptiste, è stata a un passo dall’eliminare la seconda coppia del seeding formata da Taylor Townsend e Zhang Shuai.

Al WTA 500 hanno fatto seguito le wild card per Cincinnati e per lo US Open, dove non è riuscita a replicare il successo in singolare, anche se a New York contro Karolina Muchova ha ricordato a tutti che non si è leggende per caso.
Nello Slam di casa per il doppio è stata affiancata da Leylah Fernandez; la loro cavalcata si è infranta solamente ai quarti di finale contro le favorite del tabellone Townsend e Siniakova.
Da ricordare c’è anche la parentesi che ha preceduto il torneo propriamente detto, ovvero il doppio misto dal format tanto discusso, a cui Venus ha preso parte con Reilly Opelka, con una sconfitta all’esordio contro Rublev e Muchova.

Venus Williams all’Australian Open e quel fuoco mai spento. Sarà addio nel 2026?

“Si è spento il fuoco nel tennis? Assolutamente no. Lo so, è una follia, ma è divertenteha confessato Williams in un’intervista qualche tempo fa.

E chissà che questo 2026 non sia l’uscita di scena definitiva dell’eterna Venus. Un ultimo giro del mondo per salutare tutti e prendersi il meritato tributo. Un affetto che le durerà un vita. Magari centellinando gli impegni, ma ampliando la propria programmazione rispetto alla scorsa stagione.

Non sono stata fortunata con la salute e con gli infortuni. Invece tante persone hanno creduto in me e sono grata di aver avuto questa possibilità di rimettermi in gioco e di avere l’opportunità di colpire di nuovo bene la palla” ha dichiarato in lacrime durante la conferenza stampa allo US Open.

Non è certo detto che questa stagione sia l’ultima di una carriera incredibile. Finché non lo annuncerà la diretta interessata è bene non affrettare i tempi. Venus si sente ancora una tennista ed è grata di poter competere ancora ad alti livelli. Il suo tennis non sarà certo quello dei giorni migliori – non potrebbe esserlo – ma il carisma non svanisce con l’età. Solamente quando quel fuoco si spegnerà arriverà il momento delle decisioni. E non è ancora tempo.

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