WTA Bogotà: Tatjana Maria evergreen, Boskovic sorprende Bucsa
Prosegue la difficoltà delle teste di serie al Copa Colasanitas Zurich 2025 di Bogotà. Negli scorsi giorni erano state in quattro a cadere nelle prime fasi del torneo, ma non intende arrestarsi questa ‘moria’, chiaramente da un punto di vista sportivo. L’ultima vittima è stata Cristina Bucsa, anche se è giusto dirlo, in due hanno strappato il pass per i quarti di finale sulla terra rossa colombiana.
[2] C. Osorio b. E. Bektas 1-6 7-6(5) 6-2
La prima a scendere in campo nella serata italiana di giovedì 3 aprile è stata la padrona di casa Camila Osorio, brava a superare in rimonta 1-6 7-6(5) 6-2 la sempre ostica Emina Bektas. Il primo set è stato senza storia e lo ha dominato in lungo e in largo la n° 186 del mondo, che nel complesso ha rifilato ben quattro break alla sua avversaria. Anche nel secondo ha tentato subito la fuga la tennista a stelle e strisce, ripresa due volte dalla seconda forza del seeding che le ha anche annullato un match point portandola al tie-break.
Qui ha giocato meglio i punti importanti e si è rimessa in carreggiata. Nel terzo ha allungato fino al 5-1, facendosi poi cancellare cinque match point prima di chiudere al sesto. Incontro nel complesso di livello non eccelso, come dimostrano i 18 doppi falli (11-7 per la colombiana). La classe 2001 prosegue nella sua stagione di discreto livello, dove ha già centrato i quarti a Singapore.
[6] T. Maria b. H. Chang 6-0 7-6(0)
Si dimostra una ‘evergreen’ del circuito Tatjana Maria, che all’età di quasi 38 anni e con due maternità alle spalle si qualifica ancora una volta nei quarti del Copa Colasanitas Zurich 2025 di Bogotà per il quarto anno consecutivo. Lo aveva fatto nel 2022 e nel 2023, vincendo il torneo, ed era accaduto anche nel 2024. In questo caso stacca il pass superando 6-0 7-6(0) la debole resistenza di Hanna Chang.
Primo set onestamente difficile da commentare, in cui la teutonica non ha concesso nulla alla sua avversaria. Nel secondo ci sono stati botta e risposta, ma alla fine si è giunti al tie-break. E qui la veterana ha chiuso al primo match point a disposizione. Nel calderone della brutta prestazione della statunitense ci finiscono i 12 doppi falli. Per la classe 1987 si tratta del ritorno in quarto di finale WTA a 12 mesi esatti dall’ultima volta (fu proprio a queste latitudini).
[Q] L. Boskovic b. [8] C. Bucsa 6-1 6-4
Dicevamo prima delle teste di serie cadute. L’ultimo esempio in ordine cronologico è Cristina Bucsa, che si fa sorprendere dalla qualificata Lea Boskovic in 6-1 6-4. E il bello è che a partire meglio era stata proprio l’iberica, con un break in apertura già nel primo parziale. La risposta è arrivata immediatamente da parte della classe 1999, che ha poi preso il largo fino al 5-1, annullando due occasioni di contro break, e ha poi chiuso al primo set point.
Stesso identico copione anche nel secondo parziale, con un tentativo di allungo pronti via da parte della n° 8 del seeding. Anche in questo caso è arrivata la pronta reazione della sua dirimpettaia, che ha poi fatto il clic nelle fasi finali, issandosi 5-3 e archiviando la pratica al terzo match point. La croata torna in un quarto di finale a livello WTA da luglio 2024, quando a Iasi fu eliminata da Mirra Andreeva.
J. Riera b. I. Jovic 6-4 6-2
A completare il quadro dei quarti di finale è stata Julia Riera, che ha superato 6-4 6-2 Iva Jovic, ponendo fine ai sogni di gloria di quest’ultima. La statunitense, classe 2007, poteva rappresentare una delle storie della settimana, ma ora farà sicuramente il tifo per la connazionale Julieta Pareja, due anni più giovane di lei. Primo set piuttosto lineare, con un tentativo di fuga iniziale da parte della sudamericana e un’immediata reazione della talentuosa tennista a stelle e strisce. Alla fine l’equilibrio si è rotto sul calare della frazione con un break sul 4-4. Nel secondo, invece, la 22enne si è issata sul 4-0 ed ha poi amministrato il vantaggio fino al termine dell’incontro. Per lei è il ritorno in un quarto di finale WTA dopo quasi due anni da Rabat nel 2023.