Rassegna stampa – Paolini e Berrettini avanti a Miami
Paolini scatenata: semifinale. Berrettini super (Federica Cocchi, La Gazzetta dello Sport)
Ma come corre questa Jasmine. Batte nettamente un`avversaria per lei ostica come Magda Linette 6-3 6-2 e conquista per la prima volta la semifinale a Miami, un torneo dove non aveva mai raccolto gioie. Grazie a questo risultato, la toscana due volte finalista Slam torna virtualmente numero 6 del ranking mondiale superando Mirra Andreeva. Veloce, precisa al servizio, concentrata sulle cinque palle break che ha dovuto salvare, Paolini ha faticato poco più di un`ora per centrare questa seconda semifinale 1000 della carriera. Nel box di Jasmine, oltre al coach Renzo Furlan che l`ha cresciuta portandola fino al numero 4 del mondo e due finali Slam a Parigi e Wimbledon, anche la capitana azzurra Tathiana Garbin. E poi Sara Errani, amica, consigliera e soprattutto compagna di doppio con cui ha conquistato l`oro olimpico: «È stata molto dura abbiamo aspettato tante ore e c`è tantissima umidità – ha raccontato l`azzurra -. Però abbiamo stemperato la tensione chiacchierando e scherzando tutti insieme. Sono felice di essere riuscita a battere Magda, la palla era pesante e qui ho gestito bene le difficoltà».
Uno straordinario Matteo Berrettini batte De Minaur 6-3 7-6(8) al quinto match point e torna ai quarti di finale di un 1000 dal 2021. […]
Dimitrov e Mensik. Avanza l’Est (Gianluca Strocchi, Tuttosport)
Sarà l`aria della Florida, fatto sta che Grigor Dimitrov è tornato protagonista, a dispetto dell`anagrafe e degli acciacchi. Dopo aver inanellato tre ritiri, per problemi all`inguine, nei cinque tornei disputati a inizio stagione e aver raccolto appena due game a Indian Wells, negli ottavi, contro Carlos Alcaraz, il bulgaro è stato il primo a guadagnarsi sul campo il pass per i quarti del Masters 1000 di Miami. Dopo aver esordito al 2° turno stoppando l`azzurrino Federico Cinà e aver poi prevalso in rimonta sul russo Karen Khachanov, il 33enne di Haskovo ha smorzato le velleità dello statunitense Brandon Nakashima, imponendosi 6-4 7-5 in un`ora e 23 minuti. Il finalista della passata edizione sul cemento dell`Hard Rock Stadium, quando la sua corsa venne fermata solo da Sinner, è riuscito ad anticipare anche la pioggia, per la prima volta protagonista da inizio torneo. È stata una prestazione assai convincente quella di Dimitrov: 12 ace (contro i 5 dell`avversario) a fronte di 2 doppi falli, con il 70% di prime in campo, convertite in punti nell`83% dei casi (meglio ha fatto il rivale con un notevole 92%) e un positivo 65% di resa anche con la seconda. Un rendimento al servizio che gli ha consentito di non concedere alcuna palla-break, sfruttando invece due delle cinque opportunità di “strappo” che si è procurato in risposta. […] Con il suo mix di talento ed esperienza che tanto piace agli appassionati, Grigor proverà ad infilarsi nel corridoio della parte bassa del tabellone venutosi a creare con la prematura uscita di scena di Carlos Alcaraz. «Servizio e risposta nel mio caso sono essenziali per mettere pressione all`avversario – ha spiegato Dimitrov -. Il peso di confermare il risultato dell`anno scorso? È forse uno degli aspetti più complessi e impegnativi del nostro sport, replicare ogni stagione quanto fatto la stagione precedente. Da parte mia, ho deciso molto tempo fa di non prestare molta attenzione a queste cose. Preferisco concentrarmi sul mio gioco e vivere giorno per giorno con più libertà. Non mi importa se perdo punti, penso ad altro e mi interessa come mi sento in campo». Insieme a un veterano del tour (professionista dal 2008) tra i migliori otto del 1000 della Florida c`è anche un teenager come Jakub Mensik, classe 2005, che nella metà superiore del draw, dopo aver eliminato Draper (campione a Indian WelIs) e Safiullin, ha avuto via libera per il ritiro del connazionale Tomas Machac causa malattia. Si tratta della 2° volta nei quarti di un 1000 per il Next Gen di Prostejov (nel live ranking ora al 46° posto), che si era spinto così avanti l`autunno scorso a Shanghai. Prima di lui a raggiungere i quarti a Miami, così giovani, erano stati Zverev, Shapovalov, Auger-Aliassime, Sinner e
Alcaraz, tutti approdati nella Top 10. Non a caso, Novak Dojokovic ha inserito il nome di Mensik accanto a quello di Fonseca tra quelli della new generation che busseranno alla porta di Sinner e Alcaraz. […]
Senza Sinner è un tennis sospeso. Non solo Alcaraz: in crisi tutti i big (Vincenzo Martucci, Il Messaggero)
Quando manca il gatto, che poi è una volpe e ha i capelli rossi del Profeta del Rinascimento italiano, i topi non ballano. Il fenomenale Jannik Sinner batte anche i proverbi e fa scalpore anche più di quando gioca. In questi tre mesi di forzata assenza per la responsabilità oggettiva da doping inconsapevole, il numero 1 mondiale sta infatti dimostrando una volta di più perché è nettamente il più forte […]. Mentre i principali rivali Alcaraz e Zverev naufragano, l`ex bestia nera, Medvedev, urla alla luna contro le palle, Tsitsipas è soffocato dalle aspettative e gli altri candidati al vertice si perdono sulle montagne russe. Sinner evidenzia in modo indiretto quanto sia decisiva la sua superiorità mentale, cioè concentrazione, tenuta di nervi e motivazione sui punti importanti e di torneo in torneo. Perché oggi uno sport ricco come il tennis, sotto il profilo del gioco, è a un punto di saturazione per via dei materiali (corde, racchette, superfici), tecnologia (video analisi) e preparazione atletica e tecnica. Tutti giocano giusto, sono potenti e resistenti, hanno un alto rendimento di servizio e risposta dritto e rovescio, non hanno buchi neri evidenti nella tecnica. Tanto che, a differenza di altri sport, il tennis non accusa differenze così marcate fra il primo e il secondo livello di competizione: gli abituali frequentatori della serie B, i tornei Challenger, quando superano le qualificazioni e giocano i primi turni dei tornei ATP di serie A, sono pericolosissime mine vaganti e possono battere anche i top 10. Come si vede di settimana in settimana nei “250” e nei “500” e ora anche nel “1000” in corso a Miami dove, per la prima volta, i semifinalisti di Indian Wells di 10 giorni fa, sempre sul cemento Usa, Draper, Rune, Alcaraz e Medvedev, sono stati eliminati già al primo turno. E quindi la variabile decisiva è sempre più la “testa”, in attesa della prossima conferma negli Slam, con più partite (7) e al meglio di 5 set, anziché di 3. Dove infatti Sinner si è aggiudicato le ultime due tappe, a New York e Melbourne.
Radio-spogliatoi racconta di un ambiente terrorizzato di scivolare nel doping come Sinner, per un integratore, per un massaggio, per una bevanda contaminata, per un controllo WADA saltato (allarme di Matteo Berrettini). In attesa di ritrovarsi per un altro acuto sul campo, Djokovic riprende vigore attraverso il sindacato alternativo chiedendo ancor più soldi e libertà di programmazione all`ATP Tour, senza però risultare davvero credibile. […] L`Italia fa festa con Jasmine Paolini che, dopo essersi ritrovata quest`anno superando l`ex numero 1 Osaka, elimina anche la polacca Magda Linette (34) per 6-3 6-2. Prima italiana di sempre a qualificarsi alle semifinali di Miami, contro la vincente di Sabalenka-Zheng.