WTA Miami: Linette elimina Gauff, sarà lei l’avversaria di Paolini. Ai quarti anche Sabalenka e Raducanu. Anisimova paga la stanchezza
La giornata più spettacolare del WTA 1000 di Miami, quella dedicata interamente agli ottavi di finale, si è aperta sul Grandstand con lo splendido successo di Jasmine Paolini, che ha rimontato e sconfitto Osaka al termine di un match di altissimo livello.
Sul Campo Centrale, invece, ha staccato il pass per i quarti di finale la bielorussa Aryna Sabalenka, che ha eliminato la campionessa in carica Danielle Collins con il punteggio di 6-4 6-4 in un’ora e 17 minuti, dominando l’incontro al di là di un punteggio tutto sommato equilibrato. La numero 1 – al 26esimo quarto di finale a livello 1000 della carriera, il terzo al Miami Open – ha concesso solamente una palla break nel corso di tutta la partita, controllando i turni di battuta con un margine piuttosto impressionante: 7 ace, nessun doppio fallo, il 70% di prime palle in campo, 28 punti vinti su 37 con la prima e 9 su 16 con la seconda. Nel secondo parziale Aryna ha piazzato il break decisivo in apertura, per poi controllare il gioco e il punteggio.
Collins – apparsa molto lontana dalla versione del 2024, soprattutto dal punto di vista dell’intensità fisica – è stata travolta dalla potenza dell’avversaria ma è comunque rimasta aggrappata al match, lottando con tenacia fino all’ultimo punto: nel secondo set ha annullato 5 delle 6 palle break fronteggiate, rimontando praticamente tutti i turni di battuta. Sabalenka ha poi chiuso per 6-4 6-4 con freddezza (da 15-30), respingendo l’ultimo (o forse l’unico) assalto della rivale, battendola per la settima volta in carriera (7 vittorie e nessuna sconfitta) e nei quarti di finale affronterà la testa di serie numero 9 Qinwen Zheng, che sul campo intitolato a Butch Bucholz ha sconfitto la giovane statunitense Ashlyn Krueger (20 anni, numero 40 della classifica mondiale) per 6-2 7-6(3).
Collins, invece, a causa di questa battuta d’arresto perderà 880 dei 1000 punti conquistati lo scorso anno, uscendo dalla top 20 del ranking WTA.
Subito dopo Zhang sullo stesso campo è arrivato il turno di Emma Raducanu (22 anni, numero 60 della classifica mondiale) che, tre anni e mezzo dopo il primo (e l’unico) successo slam della carriera ha finalmente conquistato per la prima volta anche la qualificazione ai quarti di finale di un WTA 1000, dominando una stanca Amanda Anisimova – reduce dalla battaglia vincente e dalle polemiche con Andreeva della scorsa notte – con il punteggio di 6-1 6-3 in un’ora e 9 minuti di gioco. La giocatrice britannica ha subito strappato la partita con un parziale di 9 game a 2 (6-1 3-1, e servizio) prima di concedersi una piccola distrazione e di perdere per la prima volta il servizio (3-2): Emma, però ha subito reagito alll’unica sbavatura di una prestazione impeccabile, ristabilendo subito le distanze (4 a 2) e chiudendo la pratica grazie all’ennesimo errore gratuito di un’avversaria in grande difficoltà dal punto di vista atletico (al termine del primo parziale ha inoltre richiesto l’intervento del fisioterapista per un problema al polso destro) e, oltretutto, penalizzata da una programmazione piuttosto scandalosa (il match con Andreeva si è concluso nella tarda serata di domenica e oggi Anisimova è stata incredibilmente mandata in campo intorno alle ore 15).
Raducanu, in ogni caso, ha disputato una partita perfetta e nei quarti di finale affronterà la vincente della sfida tra Pegula e Kostyuk.
Sul Campo Centrale è andato invece in scena l’ennesimo capitolo della crisi di Coco Gauff: la tennista americana, dopo aver vinto 13 partite consecutive a cavallo tra il 2024 e il 2025 (dalle WTA Finals di Riyadh ai quarti di finale dell’Australian Open) si è completamente fermata e nel corso del pomeriggio di Miami è stata sconfitta dalla veterana polacca Magda Linette (33 anni, numero 34 della classifica mondiale) con il punteggio di 6-4 6-4 in un’ora e 30 minuti di gioco. Linette, alla sesta vittoria in carriera contro una top 10 (la quinta contro una Top 5), non ha sbagliato una scelta tattica, ha messo pressione all’avversaria – in chiara difficoltà dal punto di vista emotivo – e ne ha raccolto gli errori gratuiti: Gauff ha commesso 12 doppi falli in 10 turni di servizio e non è mai riuscita a trovare il ritmo e la precisione dei suoi colpi nel braccio di ferro da fondocampo. Nel secondo parziale la numero 3 – che ha recentemente compiuto 21 anni – ha messo le basi per una rimonta, scappando subito sul 2 a 0 ma Linette ha immediatamente ricucito lo strappo per poi piazzare il break decisivo nel nono game e per chiudere la pratica qualche minuto dopo, festeggiando così il primo quarto di finale al Miami Open, dove affronterà Jasmine Paolini.