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Tennistavolo, Matteo Parenzan diventa professionista

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TRIESTE Questa volta non ha vinto un equilibrato match in palestra, ma ha lasciato il segno con una firma dall’importanza capitale per il proseguimento della sua carriera sportiva. Un gesto, accompagnato da un sorriso spontaneo ma allo stesso tempo sicuro di chi ha ben chiaro in testa la strada da perseguire, nonostante la giovane età.

Qualche giorno fa, a Roma, il fenomeno triestino del tennistavolo paralimpico Matteo Parenzan ha chiuso l’iter che l’ha portato ad entrare tra le file del Gruppo sportivo paralimpico della Difesa (Gspd) e fare così della sua grande passione un lavoro. Si parla di un contratto di tre anni prolungabile a seconda dei risultati che il ventenne carsolino, cresciuto al Kras di Sgonico, otterrà nei prossimi anni.

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«È stato un momento davvero di grandissima emozione. Questo salto nel professionismo ha un significato enorme per me soprattutto perché credo sia il sogno di qualsiasi atleta e secondariamente perché realizzarlo alla mia giovane età non è per nulla scontato»

All’oro iridato 2022 e campione europeo 2023 della classe 6, come di consueto, non mancano le parole per definire il suo stato d’animo e ripercorrere le tappe che l’hanno condotto a questo risultato.

«La vittoria al Mondiale spagnolo di un anno fa ha sicuramente aumentato le attenzioni sul sottoscritto, già alte dopo quella sorprendente qualificazione alle Paralimpiadi di Tokyo e la successiva scelta del presidente del Cip Pancalli di scegliermi come portabandiera alle cerimonia di chiusura. Mi preme sottolineare il grande lavoro fatto dal Gspd che, dopo i primi contatti dello scorso febbraio, ha insistito sulla scelta chiudendo il processo pochi giorni fa».

Da un punto di vista logistico la vita del n. 2 del ranking mondiale non cambierà ma le motivazioni si alzeranno ancora di più: «Questo passo mi da ancora più forza per credere nelle mie azioni, fatiche e sacrifici. Continuerò invece, per gli allenamenti, ad alternarmi tra le sedute alla palestra di Sgonico e i raduni con la nazionale a Lignano».

Si avvicina la fine di questo 2023 e Matteo non può non fare un passo indietro ripensando ai grandi risultati colti: «In questa stagione ho raggiunto l’obiettivo che mi ero prefissato, ovvero confermare lo standard raggiunto nel 2022, quando avevo perso un’unica partita. Dimostrare poi, di conseguenza, a me stesso che certi successi me li meritavo veramente. I numeri non dicono tutto ma posso sicuramente ritenermi molto soddisfatto di questo 2023 in cui, su ventisette incontri disputati, ne ho persi solo due, giocando cinque tornei e ottenendo altrettante finali».

Sulla gioia più grande della stagione lo studente universitario, iscritto al secondo anno di Scienze politiche dell’Amministrazione, non ha alcun dubbio: «Il titolo europeo di settembre a Sheffield e il conseguente pass olimpico per le Paralimpiadi in programma a Parigi nel 2024».

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