Softball, Giro e Netflix riempiono gli alberghi di Gradisca
GRADISCA La nazionale di softball in (doppio) ritiro a Gradisca. Ma anche parte della carovana del Giro d’Italia, i camminatori dell’Alpe Adria Trail e – soprattutto – cast e troupe di un film per la piattaforma Netflix, che riempirà presto tutti gli hotel cittadini. È la ricetta del settore alberghiero di Gradisca d’Isonzo per fronteggiare la crisi legata alla pandemia. E voltare, si spera presto, pagina. Certo è che in attesa del normale flusso turistico, che faceva della Fortezza una tappa importante del Fvg – forse un po’ a sorpresa, ma a scorrere di dati della Regione la cittadina era seconda solo a Grado per indice di turisticità – gli albergatori gradiscani hanno dimostrato di saper tenere duro. E di essere in grado di riempire le proprie strutture.
Da sabato e per una settimana l’hotel Franz di viale Trieste ospita la nazionale azzurra di softball che a Ronchi ha iniziato la preparazione agli Europei. Una delegazione da 36 persone che farà ritorno nell’Isontino in estate, stavolta per tre settimane: l’avventura olimpica di Tokyo partirà ancora da Gradisca.
Cerchiate in agenda anche le date del 22 e 23 maggio, in vista della tappa Grado-Gorizia del Giro d’Italia: le strutture alberghiere risultano prenotate da un gran numero di protagonisti della corsa rosa: chi le squadre, chi i giornalisti, chi parte della carovana. E ad aprile tutti i principali alberghi cittadini – oltre al già citato “Franz” anche “Al Ponte”, “Hotel Trieste” oltre “Ai Due Leoni” della vicina Farra – saranno occupati da troupe e cast di un film che sarà girato fra Ruda e Trieste da una casa di produzione romana che ha richiesto un centinaio di camere per una settimana. «Un totale di 700 pernottamenti e 700 cene: numeri assolutamente benvenuti in una fase storica complessa come questa – spiega Massimiliano Skocaj, proprietario dell’Hotel Franz –. Credo sia un riconoscimento alla qualità delle nostre strutture. Per l’accoglienza della produzione cinematografica abbiamo operato uno sforzo congiunto e credo che nuove forme di collaborazione fra noi possano nascere in futuro. Quello alberghiero è un settore che può caratterizzare, e speriamo trainare, la nostra città».
Escluso il periodo del primo lockdown, gli hotel gradiscani hanno sempre continuato a lavorare. Al “Franz” i numeri del primo trimestre 2021 potrebbero essere al di sopra delle previsioni. “Al Ponte”, assorbita la durissima botta della scomparsa del compianto titolare Fabiano Rizzotti, si è subito ricominciato a guardare avanti. Il neonato Hotel Trieste già la scorsa estate aveva saputo attrarre visitatori non solo italiani ma i sempre fidati austriaci e persino olandesi. E mentre “Al Pellegrino” è atteso dalla fase 2 del maquillage, i B&B cittadini hanno sempre potuto contare sui camminatori di Alpe Adria Trail. Un settore che insomma ha tenuto, e che vuole recitare un ruolo importante anche in vista del traguardo più ambizioso: Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025. —
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