Sci di fondo: Jonna Sundling vince la 20 km a Lake Placid nel giorno dell’addio di Jessie Diggins
Con Lake Placid che saluta Jessie Diggins, colei che ha dato agli USA il massimo grado di gloria negli ultimi anni di sci di fondo, la 20 km che segna l’addio alla stagione 2026-2026 è appannaggio di Jonna Sundling in 48’17″1. Per lei sesta vittoria stagionale: mai così tante in una singola annata, a testimonianza di una davvero grande stagione, la migliore della sua carriera con tanto di oro olimpico nella team sprint.
L’unica cosa realmente degna di nota che accade nei primi 10 km è la caduta di Slind, che si trascina sulla neve anche Karlsson, ma, per il resto, accade poco e al bonus point del km 9 arrivano in poco meno di 30, compresa Ganz che pure fa fatica a tenere il passo delle prime.
Bene o male, fino a tre quarti di gara le cose restano tutto sommato nel solco della compattezza, sebbene il gruppo si allunghi e perda per strada altre concorrenti. La sfida è tra Heidi Weng, Diggins e le svedesi, e compresa colei che guida il gruppo sono sei le norvegesi che fanno parte di questo enorme gruppo.
Al km 17 Karlsson si prende i 15 punti del secondo bonus (i primi sono andati a Weng), e contestualmente inizia a spingere sul serio dando realmente inizio alle danze. Il gruppo si allunga, ma dopo il forcing di Karlsson ci pensa Grotting a tentare di dare un’altra scrollata alla situazione.
La realtà dei fatti è che a lungo manca una vera demarcazione tra chi scappa e chi non ce la fa, ma scappano via in sette alla fine. Anzi, sei, perché Diggins cade nella curva in discesa e lascia i sogni di vittoria. A quel punto Sundling scappa con Svahn che la segue e Weng che si accoda: sono loro le tre in lotta per il successo, sebbene con certune distanze. Mentre Sundling se ne va definitivamente, Linn Svahn riesce a contenere, a 3″5, il ritorno di Heidi Weng a 4″2. Ancora Norvegia in quarta posizione con Karoline Groetting a 8″6.
Quinta l’austriaca Teresa Stadlober a 9″, poi la svizzera Nadja Kaelin a 9″2 davanti, sul filo di lana e con tempo pressoché identico, alla norvegese Astrid Oeyre Slind. Completano la top ten la tedesca Helen Hoffmann a 10″5 e le norvegesi Karoline Simpson-Larsen a 11″3 e Kristin Austgulen Fosnaes a 11″9. Jessie Diggins chiude dodicesima a 16″5, ma saluta il pubblico con il suo solito sorriso, quello di chi ha dato tutto in una carriera da ricordare.
Per quanto riguarda l’Italia, 27° posto che tocca a Caterina Ganz con 1’57″5 di ritardo da Sundling. Decisamente più indietro Federica Cassol, 58a su 63 partenti (e 61 arrivate): per lei ritardo di 7’32″7. Non partita Iris de Martin Pinter. La stagione si chiude con due Coppe del Mondo su tre vinte da Jessie Diggins: generale e distance, con la sprint vinta da Maja Dahlqvist in quota Svezia.

