Sci di fondo, Einar Hedegart vince la 50 km tl mass start di Oslo. Martino Carollo vicino alla top ten
L’undicesima tappa della Coppa del Mondo 2025-2026 di sci di fondo vede andare in scena la mitica 50 km di Oslo Holmenkollen, in Norvegia, corsa in tecnica libera con il format della mass start: dominio dei padroni di casa, con 8 atleti ai primi 8 posti. La vittoria va ad Einar Hedegart, davanti ai connazionali Harald Oestberg Amundsen e Martin Loewstroem Nyenget, mentre in casa Italia il migliore è Martino Carollo, 14°. Bene anche Davide Graz, 31°, proprio davanti a Federico Pellegrino, 32° dopo un inizio in avanscoperta, infine Elia Barp è 46°. Non parte Simone Daprà.
Prima parte di gara all’attacco per Federico Pellegrino, che al termine della gara, inoltre, riceve dalla casa reale la “Holmenkollmedaljen“, ovvero la più alta onorificenza dello sci norvegese: l’azzurro si porta in testa fin dall’inizio e fa incetta di punti di Coppa del Mondo ai traguardi intermedi con bonus, passando davanti a tutti dopo 3, 11.6 e 19.6 km, portando a casa 45 punti. Bene da questo punti di vista anche Elia Barp, che ne totalizza 13, mentre ne prendono 2 Davide Graz ed 1 Martino Carollo.
Superata metà gara, però, prendono in mano le redini della competizione i padroni di casa norvegesi, forti di un plotone ancora più nutrito del solito, avendo potuto ampliare il contingente in quanto Paese ospitante: è lotta aperta, dato che l’assenza di Johannes Hoesflot Klaebo, fuori causa a seguito della commozione cerebrale rimediata nella sprint di Drammen, apre le porte del successo a tanti pretendenti. Il ritmo elevato costa caro a tanti avversari, tra i quali gli azzurri, che ben presto si staccano dopo il cambio di passo.
Già al passaggio ai 44.6 km il gruppetto di testa, formato da 8 uomini, è un monocolore norvegese: in tanti provano a forzare ma nessuno fa la differenza ed è una volata a decidere la gara. Vince Einar Hedegart in 1:51’38″2, che batte per 4 decimi Harald Oestberg Amundsen e per 1″1 Martin Loewstroem Nyenget. Seguono Andreas Fjorden Ree, quarto a 1″5, Kasper Andersson Herland, quinto a 2″1, Simen Hegstad Krueger, sesto a 3″0, Haavard Moseby, settimo a 4″8, ed Iver Tildheim Andersen, ottavo a 16″8.
Il primo dei non norvegesi è il transalpino Victor Lovera, nono a 48″1, mentre completa la top ten l’atleta individuale neutrale di passaporto russo Savelii Korostelev, decimo a 1’24″2. Il miglior italiano è Martino Carollo, 14° a 1’53″2, mentre Davide Graz chiude 31° a 4’14″7, proprio davanti a Federico Pellegrino, 32° a 4’20″1, infine Elia Barp termina 46° a 5’50″2. Al termine della gara odierna balza in vetta alla classifica distance Harald Oestberg Amundsen, che sale a quota 939, superando per 3 punti Johannes Hoesflot Klaebo, in dubbio anche per l’ultima tappa stagionale a Lake Placid, mentre è terzo Martin Loewstroem Nyenget, a quota 914, a -25 dalla vetta.

