Olimpiadi Pechino 2022: le quote dell’Italia sport per sport. Si è rinunciato ad una carta nello sci di fondo!
Oggi, lunedì 17 gennaio, si è chiuso il processo di qualificazione olimpica anche per gli ultimi sport che saranno protagonisti alle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022: ora ci sarà una settimana a disposizione per le varie riallocazioni, poi lunedì 24 gennaio avremo il quadro completo della situazione.
Al momento, dando per plausibile la presenza di almeno un rappresentante azzurro in ciascuna delle mass start del biathlon, l’Italia sarebbe presente in 87 delle 109 gare previste. Dando per verosimile la presenza di otto atleti nel bob e di una sola donna nello speed skating, l’Italia potrebbe schierare 120 atleti (74 uomini e 46 donne).
Biathlon: 5 uomini e 5 donne; 11 gare su 11.
Oggi l’IBU ha confermato ciò che era ufficioso già dopo le staffette di Ruhpolding: Italia con 5 uomini e 5 donne. In ogni gara individuale si potrà essere al via con quattro atleti, mentre nella mass start bisognerà conquistare la qualificazione in loco, con la sola Dorothea Wierer che pare quasi certa della partecipazione attraverso la classifica di Coppa del Mondo, a meno di gare estremamente negative ad Anterselva e Pechino.
Bob: 8 uomini (le quote sarebbero 9 con un pilota diverso nel bob a 2 rispetto ai bob a 4); 2 gare su 4.
L’Italia non si è qualificata nel bob a 2 femminile, dove è quarta nella graduatoria di riallocazione, e nel monobob femminile, dove è prima nella graduatoria di riallocazione. Gli azzurri saranno al via con un equipaggio nel bob a 2 maschile e due equipaggi nel bob a 4 maschile. In teoria potrebbero essere 9 le quote a disposizione, ma è probabile che siano 8 dato che il pilota del bob a 2 dovrebbe essere lo stesso di uno degli equipaggi del bob a 4.
Skeleton: 2 uomini e 1 donna; 2 gare su 2.
L’Italia ha conquistato un posto nella prova femminile e due in quella maschile. Non ci saranno ulteriori sorprese dalle riallocazioni.
Slittino: 5 uomini e 3 donne; 4 gare su 4.
L’Italia ha conquistato tre posti nel singolo maschile e tre posti nel singolo femminile, mentre nel doppio maschile c’è un solo equipaggio qualificato. L’Italia in questa specialità è seconda nella graduatoria di riallocazione alle spalle della Moldavia.
Combinata nordica: 4 uomini; 3 gare su 3.
L’Italia ha quattro pass al maschile, già confermati, ed è seconda nella graduatoria delle riallocazioni dopo la Francia. Al momento, quando sono state confermate 23 delle 55 quote, non ci sono rinunce, ma occorre aspettare qualche giorno per capire cosa accadrà.
Sci freestyle: 1 uomo e 3 donne; 4 gare su 13.
Nessuna carta per moguls, aerials e freeski halfpipe. Nel freeski slopestyle & big air l’Italia ha già confermato l’utilizzo di una quota femminile, ma aggiornamenti dovrebbero arrivare con le riallocazioni: la Cina dovrebbe rinunciare ad una quota tra gli uomini, con l’Italia prima tra i Paesi in attesa di beneficiarne, mentre tra le donne la quota che il Canada non dovrebbe usare dovrebbe andare all’Australia, con l’Italia che diventerebbe prima nella lista d’attesa per una riassegnazione. Nello skicross l’Italia ha già confermato due quote al femminile ed una al maschile. Proprio tra gli uomini la Cina dovrebbe rinunciare ad una quota, che dovrebbe andare al ROC (Comitato Olimpico Russo), con l’Italia che sarebbe così in prima e seconda posizione in graduatoria in caso di eventuali altre riallocazioni.
Salto con gli sci: 3 uomini e 2 donne; 4 gare su 5.
L’Italia ha già confermato l’utilizzo delle cinque quote conquistate, tre tra gli uomini e due tra le donne. Non ci saranno ulteriori sorprese dalle riallocazioni.
Sci alpino: 7 uomini e 9 donne; 11 gare su 11.
Le ultime gare non hanno cambiato la situazione: Italia a Pechino con 16 quote, già confermate, di cui 9 tra le donne e 7 tra gli uomini. Capitolo riallocazioni: al momento hanno rinunciato ad una quota Danimarca e Pakistan tra le donne e Israele e Bielorussia tra gli uomini. L’Italia quindi nella graduatoria delle riallocazioni ora è sesta ed ottava tra le donne e quinta, tredicesima, sedicesima e diciannovesima tra gli uomini. Al momento delle 153 quote per genere assegnate ne sono state confermate 57 tra le donne e 71 tra gli uomini.
Sci di fondo: 6 uomini e 6 donne; 12 gare su 12.
Qui la sorpresa arriva dalle scelte dell’Italia, che aveva conquistato tredici quote, 7 al femminile e 6 al maschile, ma ha deciso di utilizzarne soltanto 6 al femminile e 6 al maschile. L’Italia rinuncia così ad una carta olimpica tra le donne.
Snowboard: 10 uomini e 6 donne; 8 gare su 11.
Nello slopestyle & big air l’Italia ha già confermato una quota maschile, mentre nell’halfpipe alla quota maschile già conquistata e confermata dovrebbe aggiungersene una seconda grazie alla riallocazione della quota che la Nuova Zelanda non dovrebbe poter utilizzare, non avendo atleti eleggibili. Nello slalom gigante parallelo l’Italia ha già confermato 6 quote, 4 al maschile e 2 al femminile, infine nel cross contingente massimo per l’Italia, che schiererà 4 uomini e 4 donne.
Curling: 5 uomini e 1 donna; 2 gare su 3.
L’Italia si è qualificata con la Nazionale maschile e con la Nazionale di doppio misto, ma non con le donne. Convocati già diramati.
CONVOCATI
NAZIONALE MASCHILE: Joel Retornaz (Fiamme Oro), Sebastiano Arman (Aeronautica Militare), Mattia Giovanella (C.C. Cembra 88), Simone Gonin (Aeronautica Militare) ed Amos Mosaner (Aeronautica Militare).
NAZIONALE DOPPIO MISTO: Stefania Constantini (Fiamme Oro) ed Amos Mosaner (Aeronautica Militare).
Hockey su ghiaccio: 0; 0 gare su 2.
Italia assente sia al maschile che al femminile.
Pattinaggio artistico: 5 uomini e 4 donne; 4 gare su 5.
L’Italia ha conquistato due pass nell’individuale maschile, due nelle coppie di artistico ed uno nella danza. A questi numeri si aggiungerà una donna che non gareggerà nell’individuale (a meno di riallocazioni), ma soltanto nella prova a squadre. Già diramati i convocati.
CONVOCATI
Daniel Grassl (Fiamme Oro), Matteo Rizzo (Fiamme Azzurre), Lara Naki Gutmann (Fiamme Oro), Guignard-Fabbri (Fiamme Azzurre), Della Monica-Guarise (Fiamme Oro) e Ghilardi-Ambrosini (IceLab).
Speed skating: 8 uomini e 1 donna (ma l’Italia in teoria ha 4 quote tra le donne); 11 gare su 14.
L’Italia potrà disporre di 8 quote al maschile e 4 al femminile, anche se tra le donne è difficile prevedere qualche atleta che faccia compagnia a Francesca Lollobrigida, che ha dato il pass all’Italia su 1500, 3000, 5000 e nella mass start. Al maschile l’Italia, che ha anche la quota del team pursuit, schiererà due atleti sui 500, uno sui 1000, uno sui 1500, tre sui 5000, due sui 10000 ed uno nella mass start.
Short track: 5 uomini e 5 donne; 9 gare su 9.
L’Italia ha conquistato 10 quote, 5 al maschile e 5 al femminile, ed i convocati sono stati già diramati. Italia presente con la staffetta femminile, con quella maschile e con quella mista e, nelle distanze individuali, avrà la possibilità di schierare al via i seguenti atleti: 3 al femminile e 2 al maschile sui 500 metri; 2 al femminile e 2 al maschile sui 1000 metri; 3 al femminile e 3 al maschile sui 1500 metri.
CONVOCATI
DONNE: Arianna Fontana (IceLab), Cynthia Mascitto (Esercito), Arianna Sighel (Fiamme Oro), Arianna Valcepina (Fiamme Gialle) e Martina Valcepina (Fiamme Gialle).
UOMINI: Andrea Cassinelli (Fiamme Gialle), Yuri Confortola (Carabinieri), Tommaso Dotti (Fiamme Oro), Pietro Sighel (Fiamme Gialle) e Luca Spechenhauser (Carabinieri).
Foto: LaPresse

