Skeleton, Olimpiadi 2026: le speranze di medaglia dell’Italia. Il Mixed Team fa ben sperare
Pochissimi giorni e prenderà il via l’evento più importante sia a livello invernale, ma probabilmente in generale sul suolo italiano in questa stagione: le Olimpiadi di Milano-Cortina. Bel Paese che si presenta con tantissime speranze di far bene, tra queste anche alcune possibilità in chiave skeleton, sulla nuova pista Eugenio Monti.
La carta più importante da giocare è quella del Mixed Team, la prova a squadre con la somma dei tempi tra la discesa di una donna e quella di un uomo. In questa stagione è arrivato il terzo posto di St. Moritz per Alessandra Fumagalli ed Amedeo Bagnis, ai Mondiali Valentina Margaglio ed Mattia Gaspari furono quinti.
Sul budello di casa si può pensare di sognare almeno il bronzo (Gran Bretagna e Germania sembrano quasi sicure dei primi due posti). Nei singoli le chance di giocarsela ce l’ha sicuramente un talento sopraffino come il già citato Bagnis. Quarto a Sigulda, due volte secondo a St. Moritz nel massimo circuito internazionale: ha i numeri per attentare alla top-3.
Più difficile per un regolarista come Gaspari che si può aggirare attorno alla top-5 con manche perfette. Al femminile Valentina Margaglio non ha vissuto un gran periodo in questa prima metà di stagione: arriverà la svolta proprio nel momento più importante? Per Fumagalli l’obiettivo potrebbe essere la top10.

