All’Oras di Motta la riabilitazione si fa con il simulatore di barca a vela
MOTTA DI LIVENZA. Con “Vela 4 All” i pazienti paraplegici e tetraplegici di Oras navigano in autonomia. L’Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza e l’Associazione “Lo Spirito di Stella” danno vita a un’iniziativa per avvicinare allo sport della vela le persone con disabilità. E’ stato presentato il progetto che vede coinvolti, per il momento, quattro utenti dell’ospedale. I pazienti ricevono nell’ambiente protetto di Oras, una formazione teorica completa, per poi apprendere le tecniche di conduzione dell’imbarcazione a vela, grazie a sedute di allenamento su di un’imbarcazione della classe Hansa installata su una base mobile (simulatore) e un apparecchio che crea il vento.
Dopo circa un mese di training all’interno dell’ospedale, per gli allievi sarà possibile anche la prima uscita in acque libere, per condurre autonomamente una barca a vela classe Hansa, una tipologia di imbarcazione inclusiva progettata e sviluppata da Andrea Stella, Erwin Linthout e altri sodali. In Italia sono presenti circa 100 esemplari di questa tipologia d’imbarcazione e 30 sedi dove è possibile imparare ad utilizzarle. Il progetto Vela 4 all rientra nei fini istituzionali di Oras, che persegue il miglioramento della condizione di vita delle persone con paraplegia o tetraplegia, per un completo inserimento familiare e sociale.
L’associazione “Lo spirito di Stella”, nata nel 2003 per volontà del velista e armatore paraplegico Andrea Stella, ha tra i suoi scopi cardine proprio quello di includere le persone con disabilità nello sport velistico.«Dalla comune visione tra Oras e l’Associazione “Il progetto è il coronamento di un sogno: permettere anche alle persone con una grave disabilità di navigare in autonomia- ha spiegato il presidente di Oras il dottor Paolo Pauletto - Siamo convinti che questo lavoro possa rappresentare una tappa fondamentale nella direzione della piena consapevolezza di sé da parte del paziente, avviando un percorso di autorealizzazione nella disabilità. Il progetto offre esperienze comunitarie e una prospettiva positiva anche dopo la dimissione».
La persona potrà comandare l’imbarcazione anche semplicemente con il proprio mento. «Il mare è un ambiente libero e senza barriere: navigando puoi dimenticarti della sedia a rotelle, tornare a un grande senso di normalità”ha raccontato Andrea Stella che nell’agosto del 2000, mentre era in vacanza a Miami, rimase suo malgrado coinvolto in una sparatoria perdendo l’uso delle gambe. Ha concluso: “Amo ripetere spesso che per una persona con disabilità è più facile oggi attraversare l’oceano in barca a vela che una città italiana in autobus. Vivere la barca può rivelarsi un’esperienza profondamente sociale: ognuno ha il suo compito e il suo spazio, gli obiettivi sono condivisi ma lo sono anche le regole da osservare, per la buona convivenza. Sono entusiasta di portare lo Spirito di Stella ai pazienti in riabilitazione in Oras, con il supporto di un’equipe medica multidisciplinare completa e di partner tecnici di straordinario valore. Credo che possiamo restituire insieme nuove prospettive di vita ai nostri prossimi allievi e alle loro famiglie».
Oras è un centro specializzato nella riabilitazione cardiologica, pneumologica e neuro-muscolare di eccellenza in Veneto. Negli ultimi 2 anni ha seguito con successo il recupero di oltre 200 soggetti colpiti da infezioni acute da Covid-19, diventando un punto di riferimento nazionale in materia.

