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Matteo, l’ingegnere gradese che fa volare Luna Rossa

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GRADO Grazie a Matteo Ledri c’è anche uno spicchio di Grado in Nuova Zelanda nel team di Luna Rossa che, dopo aver sconfitto nettamente per 4-0 America Magic, si giocherà la finale della Prada Cup contro i quotati inglesi dell’Ineos Team. I vincitori di questa sfida sulle 7 regate in programma dal 15 al 22 febbraio avranno il diritto di sfidare i detentori dell’America’s Cup, New Zeland, dal 6 al 15 marzo.



È da settembre che il 41enne gradese si trova in Nuova Zelanda per questa sfida. Matteo è il “Performance Simulator” ovvero l’ingegnere responsabile dell’analisi dei dati aerodinamici che riguardano lo scafo. Ledri non regata direttamente ma in passato di regate ne ha fatte parecchie. Ricordiamo, ad esempio, quando a 27 anni, come navigatore a bordo del Capricorno dell’industriale Rinaldo Del Bono, ha vinto l’Arc, la più affollata regata transatlantica partita da Las Palmas di Gran Canaria e conclusa nell’isola caraibica di Santa Lucia, Per la sfida attuale di Luna Rossa il gradese opera, dunque, da terra per predispone tutti i dati necessari all’equipaggio per poter regatare alla meglio.

Forse ancor più importante è, alla fine di ogni singola regata, analizzare i dati della stessa per apportare le migliorie necessarie per la regata successiva. Insomma un compito particolarmente delicato che qualcuno ha paragonato alle tecniche attuate nella Formula Uno, complicato e difficile che considerati i risultati sin qui ottenuti è stato evidentemente portato a termine in maniera ottimale. Ma non si può dormire sugli allori, c’è da pensare alla prossima sfida, la finale fra gli sfidanti e Ledri è evidentemente già al lavoro. Un grande successo personale anche per lui e indirettamente una significativa promozione anche per Grado pur se qualcuno erroneamente la schedato come triestino.

Il commento che ha fatto a conclusione della vittoriosa semifinale è stato semplicemente, come sottolineano i genitori che l’hanno sentito: «Ben, ben, ben». C’è molta riservatezza, infatti, attorno a tutti quelli che fanno parte del grande staff di Luna Rossa. Ricordiamo che Matteo, cresciuto alla Lega Navale di Grado, ha partecipato anche a campionati europei e mondiali di varie categorie veliche.

Passione che aveva poi abbandonato per completare gli studi che lo hanno portato in seguito anche a progettare un importante programma informatico per l’ottimizzazione delle carene delle imbarcazioni da regata. Ma ora pensa a Luna Rossa e a quelle evoluzioni che il catamarano che letteralmente vola sopra l’acqua anche a 90 chilometri all’ora, per migliorare ulteriormente le performance che devono essere peraltro adeguate di volta in volta in base alle condizioni meteorologiche. E se tutto va bene come i tifosi italiani tutti si augurano la permanenza in Nuova Zelanda di Matteo Polo si concluderà dopo circa 7 mesi di permanenza in quella lontana terra. —

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