I piani di Stv, Adriaco e Barcola Grignano: «Pronti a scendere in acqua appena si potrà»
TRIESTE «Fa quasi rabbia vedere queste giornate bellissime baciate dal sole e da una bora o una brezza moderate che sarebbero state perfette per navigare» è questa la prima esternazione “da velista” di Marco Penso, presidente della Triestina della Vela, la società della Sacchetta che viene sfruttata non solo come base nautica dai propri numerosi soci.
STV
«Abbiamo lavorato in questi ultimi due anni per rendere la nostra sede di Pontile Istria sempre più accogliente» continua il presidente «e ora l’unica persona autorizzata a varcare il cancello è il nostro marinaio che si occupa della guardiania e della sicurezza». Non c’è solamente la Stv nella testa di Marco Penso, che fa pure parte del Comitato di Zona, il board regionale al quale spetta di tradurre in azioni le direttive della Federazione italiana e del Coni. Dai piani alti però non sono ancora giunte indicazioni definitive, vista l’incertezza generale a livello della nostra mobilità. «Ciò che è certo è che tutti i circoli sono pronti a partire il giorno dopo il via libera, naturalmente rispettando le normative» conclude Penso.
La Triestina della Vela ha già annullato il Trofeo Barbanera (25 aprile), il quale ricorda il trofeo omonimo disputato dagli anni Cinquanta che avrebbe dovuto portare a Trieste in questi giorni un buon numero di equipaggi stranieri della classe Snipe.
ADRIACO
Sempre in ambito Sacchetta il presidente dello Yacht Club Adriaco Piero Fornasaro de Manzini legge così il periodo: «Bisogna essere duttili e attendere chiarimenti, ma ciò non significa evitare di programmare, nonostante anche la programmazione sia un investimento. È possibile che partano prima le regate dedicate alle derive in quanto hanno equipaggi ridotti, mentre bisognerà ripensare ai format delle regate d’altura più tecniche. Questa - continua Fornasaro de Manzini - inevitabilmente sarà una stagione di passaggio anche per la nostra scuola vela, con una rimodulazione dei calendari per venire incontro alle esigenze delle famiglie».
Viene da chiosare con un “più mare e meno terzo tempo”, che tra i velisti è fatto di briefing, premiazioni, una birra sul molo o al bar del circolo. Un momento di socializzazione al quale l’Adriaco tenta di sopperire in queste settimane con una serie di chiacchierate con i big della vela (è stato fatto anche un collegamento con Vasco Vascotto e parte dell’equipaggio di Luna Rossa a Cagliari) fatte in livestreaming e visibili sulla pagina Facebook del club.
SVBG
Sul fronte della Società Velica di Barcola e Grignano il presidente Mitja Gialuz è chiaramente impegnato a coordinare il gruppo di lavoro che ha il compito di modellare tutti i possibili scenari per la Barcolana, la più grande regata al mondo non solo in mare, ma anche a terra. Sebbene la Svbg sia sinonimo di Barcolana, l’attività del circolo non è esclusivamente destinata alla Coppa d’Autunno. La super squadra Optimist e gli atleti più grandi lavorano online sul doppio binario della preparazione tecnica e fisica, mentre gli apprezzatissimi corsi dell’Accademia di Mare riservati agli adulti sono riattivati da remoto con lezioni di grandi campioni del calibro di Tommaso Chieffi, Andrea Caracci, Roberto Ferrarese e Sandro Alberti.
«Qualora il lockdown venisse allentato da maggio» sottolinea Gialuz «il nostro primo appuntamento velico sarebbe la Romantica del 2 giugno, che con la sua caratteristica di essere riservata alle coppie, potrebbe inaugurare uno dei pochi modi di regatare consentiti in questo particolare 2020. Spero che la nostra sede – per la quale pensiamo a una sanificazione prima della riapertura – possa essere pienamente agibile per l’estate in modo da offrire ai nostri soci la convivialità necessaria dopo questo lungo e difficile periodo».
Nessuna speranza di poter effettuare nelle giornate previste (1-4 maggio) la terza tappa della Coppa Italia riservata alla classe 420 e valida per selezionare la rappresentativa italiana in vista dei campionati continentali e mondiali, che doveva essere organizzata insieme al Club Nautico Sirena e per la quale si sta tentando uno slittamento all’autunno.
Se i programmi internazionali stanno subendo grandi modifiche ciò è anche dovuto all’impossibilità di varie nazioni di effettuare gli opportuni trial. Un discorso molto simile va fatto anche per la classe Optimist, la quale limita l’accesso anche al Campionato italiano tramite una serie di due regate zonali, che al momento resistono ancora in calendario il 7 giugno all’Hannibal a Monfalcone e il 4-5 luglio a Muggia. —

