Greta a New York per l’assemblea Onu, polemiche sul viaggio di ritorno
È per portare il suo messaggio verde negli Usa che Greta Thunberg è sbarcata a New York. Ha attraversato l’Atlantico a bordo del Malizia II, diciotto metri a emissione zero, di Pierre Casiraghi, accompagnata dal padre. L’attracco al North Cove Marina, il porticciolo vicino al World Trade, dopo una traversata di 5,5 mila chilometri durata quindici giorni e cominciata a Plymouth, nel sud dell’Inghilterra, il 14 agosto.
https://twitter.com/antonioguterres/status/1166814627973521408L’attivista svedese dei Venerdì per il futuro parteciperà al summit dell’Onu sulle emissioni zero e a darle il benvenuto, oltre a centinaia di persone sulla banchina, è stata una piccola flotta di 17 barche a vela, una per ciascun obiettivo dello sviluppo sostenibile. Venerdì parteciperà a un sit-in davanti all’Onu. Farà un viaggio verso Cile, Messico e Canada. Tornerà a New York per l’incontro del 23 settembre.
https://twitter.com/GretaThunberg/status/1166853727522820096Tutti le chiedono se incontrerà il presidente Trump, ma lei dice che non è in grado di convincerlo visto che non si fida della scienza. «Non penso di incontrarlo visto che non ci è riuscito nessuno. Ma sono qui per portare avanti la nostra campagna in difesa dell’ambiente».
Ha parlato della situazione in Amazzonia e della sua traversata. «È stato un viaggio pazzesco, ma era giusto farlo per difendere i valori in cui crediamo. Non possiamo più perdere tempo, dobbiamo agire». Proprio la traversata è però al centro delle polemiche. Lo è stata dall’inizio perché il mezzo utilizzato è ecologico, ma non certo alla portata di tutti. Lo è ancora di più adesso dopo che un portavoce del co-skipper dello yacht, il tedesco Boris Herrmann, ha riferito al quotidiano berlinese Taz che diverse persone voleranno a New York per riportare l’imbarcazione in Europa. Lui stesso tornerà in aereo.
Come tornerà Greta non è ancora chiaro. «Un promemoria amichevole: non hai bisogno di trascorrere due settimane in barca per fare la tua parte sull’emergenza climatica. Basta che tu faccia tutto quello che puoi, con chiunque tu possa, per cambiare tutto il possibile. Se lo facessimo tutti, sarebbe sufficiente» ha twittato il meteorologo-ambientalista Eric Holthaus.

