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Rugby femminile, Sei Nazioni 2026: Inghilterra e Francia favorite, sarà lotta alle loro spalle

Si apre sabato 11 aprile il Sei Nazioni femminile 2026, con il mondo del rugby femminile europeo pronto a vivere settimane di intensi duelli. L’Italia, reduce da un quarto posto nell’edizione 2025, si presenta con una rosa che unisce esperienza e giovani emergenti sotto la guida della veterana Elisa Giordano. Il gruppo azzurro punta a consolidare i progressi mostrati lo scorso anno, cercando di sorprendere le avversarie e di conquistare punti preziosi fin dal match inaugurale contro la Francia. La squadra italiana avrà il compito di dimostrare crescita e continuità, facendo leva sul mix tra talento e leadership in campo.

Le favorite d’obbligo restano l’Inghilterra e la Francia. Le Red Roses, campionesse del mondo e imbattute nelle ultime 33 partite, cercano l’ottavo titolo consecutivo e il quinto Grand Slam, con Meg Jones al timone in assenza di Zoe Stratford. La Francia, seconda forza del continente, punta a riscattarsi dopo una World Cup deludente e si affida a un nuovo ciclo guidato da Manae Feleu e dal selezionatore François Ratier, per costruire un progetto solido e dinamico che possa finalmente contrastare la macchina inglese. Entrambe le squadre saranno tra le principali protagoniste del torneo, con match chiave già in programma nelle ultime giornate.

Tra le outsider più temibili figurano Irlanda e Scozia. Le irlandesi, guidate dalla giovane capitana Erin King e dalla star Aoife Wafer, hanno mostrato un trend in crescita negli ultimi anni e cercheranno di mettere in difficoltà le big del torneo con un gioco fisico e dinamico. La Scozia, invece, affronta il torneo con nuovo entusiasmo sotto la direzione di Sione Fukofuka, puntando a consolidare i progressi mostrati ai Mondiali e a sviluppare la propria linea d’attacco, affidandosi a giocatrici come Rachel Malcolm e le giovani promesse della retroguardia.

Chiudono il quadro il Galles e, naturalmente, il gruppo italiano stesso come punto di riferimento per il pubblico domestico. Le gallesi, affidate a Kate Williams e al nuovo ciclo del tecnico Sean Lynn, cercano di spezzare il lungo periodo di difficoltà e di ritrovare competitività, puntando su un mix di giovani talenti e giocatrici esperte. In questo panorama di squadre agguerrite e ambiziose, l’Italia dovrà dimostrare coraggio, coesione e continuità per confermarsi tra le protagoniste del torneo, con l’obiettivo di crescere anno dopo anno e affermarsi nel panorama europeo femminile.

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