Rugby, Challenge Cup: ecco le avversarie di Benetton e Zebre ai quarti di finale
La primavera europea del rugby si accende di riflessi dorati e promesse inattese: la Challenge Cup entra nella sua fase più elegante, quella dei quarti di finale, e lo fa con una trama che profuma di storia. Per la prima volta, infatti, le due anime ovali d’Italia — Benetton Treviso e Zebre Parma — si ritrovano entrambe tra le migliori otto del torneo. Un doppio approdo che non è soltanto statistica, ma il segnale di una maturazione profonda, costruita tra sacrificio e visione, capace ora di riflettersi su un palcoscenico continentale.
Il tabellone si apre come un ventaglio di sfide affascinanti: venerdì sera sarà il turno di Ulster Rugby contro Stade Rochelais, un incrocio di fisicità e ambizione. Sabato pomeriggio toccherà a Montpellier Hérault Rugby e Connacht Rugby, mentre la sera si vestirà dei colori italiani con l’appuntamento delle Zebre. A chiudere il programma, domenica, sarà la sfida che vedrà protagonista Treviso. Tutto in un weekend compatto, da vivere come una piccola maratona di emozioni ovali.
Sotto i riflettori più caldi ci sono proprio le Zebre Parma, attese da un confronto che sa di occasione irripetibile contro i gallesi dei Dragons RFC. I ducali arrivano a questo appuntamento con l’entusiasmo di chi ha già riscritto il proprio percorso europeo, e ora intravede una semifinale possibile, da afferrare con coraggio e lucidità. Sul lato opposto del tabellone, la Benetton Treviso si prepara invece a una sfida più ruvida e internazionale contro gli Exeter Chiefs: un banco di prova che misura ambizioni e profondità di rosa, ma anche la capacità di Treviso di imporsi contro una delle realtà più solide del panorama inglese.
Le traiettorie restano separate, almeno per ora, ma il disegno complessivo accende la fantasia: in caso di vittoria, Treviso incrocerebbe una tra Ulster e La Rochelle, mentre le Zebre si giocherebbero l’accesso alla finale contro una tra Montpellier e Connacht. Due percorsi distinti, due sogni paralleli, un’unica suggestione di fondo: portare il rugby italiano ancora più avanti, fino a sfiorare le luci finali di Bilbao. In un torneo che spesso premia tradizione e profondità, l’Italia si presenta con il volto fresco di chi non vuole più essere comparsa, ma protagonista.

