Sottovuoto spinto. Il rugby nella bolla
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Si gioca nel nulla, in un sottovuoto spinto. E’ un rugby confezionato come certi alimenti in scatola, dove viene eliminata l’aria per impedire ai batteri il deterioramento del contenuto. Lì i batteri, qui il virus Covid 19. Niente pubblico. Non sentirete gli oltre 70 mila spettatori del Principality Stadium di Cardiff cantare a pieni polmoni Land of My Fathers (“Hen Wlad Fy Nhadau”, essendo l’inno in lingua gallese) e poi magari Bread of Heaven mentre l’aria sembra riempirsi della polvere di … Continua
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