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Addio a Filippo Mondelli, campione del mondo di canottaggio

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Nel messaggio su Instagram con cui raccontava la malattia, nel gennaio 2020, Filippo Mondelli diceva di avere «una di quelle cose che senti ma quando capita a te, rimani senza parole e non sai più che dire e che fare». Nei mesi che sono passati da allora il campione di canottaggio di Cernobbio ha messo in campo tutta la sua voglia di vincere come aveva promesso, ma non ce l’ha fatta. È morto ad appena 26 anni.

Quasi un anno e mezzo fa la diagnosi, un osteosarcoma alla gamba sinistra. Era stato operato all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e poi aveva fatto 14 cicli di chemioterapia. L’11 aprile a Varese i suoi compagni gli avevano dedicato l’oro vinto davanti all’Olanda agli Europei.

Lui puntava ai Giochi di Tokyo con quell’imbarcazione con cui nel 2018 vinto il mondiale, il quattro di coppia insieme a Gentili, Rambaldi e Panizza. Quell’imbarcazione italiana ha già un posto alle olimpiadi e Filippo aveva contribuito a ottenerlo nel 2019. Pochi giorni fa era stato eletto in quota atleti nel prossimo consiglio federale. Era stato il più votato con 54 preferenze.

Aveva scoperto il tumore per un dolore fortissimo al ginocchio. I primi esami rivelarono l’osteosarcoma maligno. Il Corriere della Sera riporta le sue parole in una intervista con Erika Antonelli: «Il primo pensiero dopo la diagnosi è stato alle Olimpiadi, il sogno di ogni atleta, e al fatto che non avrei potuto più partecipare. Con la malattia ho scoperto che la mia forza è un’altra ed è dentro di me. Sono diverso ora, la malattia ti cambia dentro e fuori. Ti cambia la vita e nel rapporto con gli altri, ti fa essere più pacato e tranquillo, dare importanza a molte cose che prima non guardavi. La vita è un filo a cui siamo legati».

«La perdita di Pippo ci lascia senza parole», ha detto il presidente della Federazione italiana canottaggio, Giuseppe Abbagnale, «Ci lascia un atleta fortissimo e un ragazzo stupendo con grandi valori… Sapevamo della sua malattia ma la rapidità con cui se n’è andato ci ha sorpresi. Voglio solo pensare che se ne sia andato sereno».

Sul sito della Federcanottaggio si legge: «Saremo noi, insieme a tutti quelli che hanno apprezzato la sua passione per la vita e per il canottaggio, amato per il ragazzo solare che era, condiviso con lui tutto, supportato ogni volta che ne aveva bisogno, gioito con lui per tutte le belle cose che ci ha regalato, a rimanere in rispettoso silenzio per la grave perdita che ha colpito la sua famiglia e tutta la comunità remiera e sportiva nazionale».

https://twitter.com/VVezzali/status/1387804203695869954

Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha definito Mondelli «un esempio di capacità e di coraggio, un portabandiera dei valori che rendono grande il mondo sportivo». Anche la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali lo ha ricordato: «Addio Filippo, oggi lo sport azzurro piange e ricorda il tuo sorriso pieno di vita. Grazie per aver onorato il nostro Paese ed aver portato il tricolore sul tetto del Mondo. Sono vicina alla famiglia, alle Fiamme Gialle ed al mondo del canottaggio italiano».

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