Tokyo 2020: Luigi Busà da record nel karate, è il nono oro per l’Italia alle Olimpiadi
Luigi Busà firma un record storico. L’atleta siciliano trionfa nel karate, specialità kumite -75 kg, regalando all’Italia la nona medaglia d’oro a Tokyo 2020, 37esima totale: mai una spedizione azzurra era salita così tante volte sul podio ad un’Olimpiade. Un primato che arriva al Nippon Budokan, il tempio delle arti marziali, dove «il Gorilla d’Avola» riesce ad avere la meglio sul fortissimo azero Rafael Aghayev.
Salta, si sbraccia, piange. L’emozione di Luigi durante l’Inno di Mameli è tanta. Ha 33 anni, ha iniziato il percorso verso quel gradino più alto che ne aveva soltanto 13: era un ragazzo sovrappeso, che per rimettersi in forma sceglieva di avvicinarsi al karate. Il talento, però, è venuto fuori subito: dal 2005, infatti, comincia una striscia di successi a livello italiano, europeo e mondiale. Così, quando il CIO ha ufficializzato l’esordio olimpico del karate nella sua terra d’origine, il Giappone, il campione siciliano si è messo in testa di voler arrivare a giocarsi quella medaglia a cinque cerchi.
E così è andata, anche se il debutto a Tokyo non è stato dei più semplici. Complice forse un po’ di pressione, perde contro il kazako Azhikamov nel girone di qualificazione, poi però si rialza, combatte e vince altri due incontri, riuscendo ad approdare alla semifinale. Lì si sbarazza con un netto 3-0 dell’ucraino Horuna e vola in finale, dove ad aspettarlo c’è l’amico-avversario Aghayev. cinque volte campione del mondo. I due si conoscono bene, si allenano insieme, infatti l’incontro è tremendamente equilibrato: finisce 1-0 per il «Gorilla d’Avola», che riesce a gestire il vantaggio.
«Se è un sogno, non svegliatemi», dice a caldo Luigi. Il sogno di un intero paese, che non aveva mai visto così tante medaglie ad un’Olimpiade.

