Hockey ghiaccio, Tremblay suona la carica: “Fondamentale continuare a crescere nel segno dell’italian way”
Raccogliere quanto seminato, capitalizzare il lavoro fatto, confermare le prestazioni importanti di Milano Cortina 2026. Sono molteplici i temi sul piatto alla vigilia dei Campionati Mondiali 2026 Prima Divisione Gruppo A di hockey su ghiaccio femminile, rassegna in scena quest’anno in quel di Budapest con un’Italia intenzionata a splendere, consolidando i tanti aspetti positivi già fatti vedere ai Giochi Olimpici.
Domani, domenica 12 aprile, le azzurre affronteranno la compagine della Norvegia, con l’obiettivo di partire subito con il piede giusto, dunque con una vittoria, necessaria per raggiungere il sogno promozione in Top Division. Un’ambizione di peso confermata anche da Alexandre Tremblay, tecnico che per l’occasione sarà chiamato a sostituire Eric Bouchard, impossibilitato a raggiungere la terra magiara in quanto impegnato con i suoi Shawinigan Cataractes.
“Sarà, come tutte le altre partite di questo torneo, un match impegnativo – ha detto il trentaduenne canadese – Loro (le norvegesi, n.d.r) sono abituate da anni a giocare a un livello superiore, hanno da poco partecipato a un Mondiale Top Division e sicuramente sono cresciute dal match di novembre. Per noi sarà fondamentale continuare il processo di crescita impostato nelle ultime stagioni che ci ha permesso di raggiungere i quarti di finale alle Olimpiadi, offrendo un gioco fatto prima di tutto d’intensità fisica e mentale. Abbiamo visto che quando succede possono arrivare risultati importanti“.
Tremblay ha poi continuato:” Il nostro modo di fare si chiama italian way. Solo con tanto sacrificio fisico e mentale possiamo centrare il risultato, stiamo lavorando molto da questo punto di vista insistendo sul rispetto dei ruoli e dell’essere pronte a dare il massimo in ogni cambio. In un torneo come questo saranno i dettagli a fare la differenza, dettagli come un block shots o un’ala che libera bene la zona senza incorrere in liberazione vietata piuttosto che un movimento giusto in penalty killing. Ci sono tante situazioni che negli highlights dei match non finiscono ma possono risultare la differenza tra una vittoria e una sconfitta. Poi più di tutto conteranno l’attitudine e la mentalità: reagire sempre, questo è l’importante, e farlo con fiducia che tutto il lavoro fatto sin qui possa regalarci qualcosa di grosso“.

