Effetto Olimpiadi: a Milano si lavora per avere un palazzetto di hockey ghiaccio permanente
L’area di Milano potrà contare su un nuovo palazzo del ghiaccio dopo le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Anche se ci vorrà tempo. Come sappiamo, il grande rammarico che si cela dietro ai Giochi in fase di svolgimento è quello legato alla possibilità di poter usufruire dell’impiantistica meneghina che, però, nella quasi totalità verrà smantellata fatta eccezione per l’Arena Santa Giulia, destinata ad un utilizzo perlopiù legato all’intrattenimento musicale dal vivo. Eppure, nel pomeriggio di oggi, giovedì 19 febbraio, il sindaco della città meneghina Giuseppe Sala in una conferenza stampa organizzata a Casa Italia ha comunicato di voler mantenere parte dell’allestimento di Rho, nello specifico quello riservato all’hockey su ghiaccio.
Tuttavia, non si tratterà esattamente dello stesso spazio. Alla fine della rassegna a cinque cerchi, la pista in uso verrà effettivamente dismessa; successivamente verrà individuata una zona diversa all’interno della Fiera per costruire un’altra struttura, inizialmente temporanea, destinata all’hockey ed al pattinaggio di figura, in attesa della costruzione del palazzetto permanente. L’obiettivo dichiarato del primo cittadino Sala è quello di battere il ferro finché è caldo:
“Adesso c’è entusiasmo – ha detto Sala nelle parole di ANSA –, quindi se aspettiamo di costruire un impianto nuovo perdiamo il treno, per questo in Fiera ci sarà questo impianto temporaneo, così come è già stato per le Olimpiadi. Poi si capirà dove fare il nuovo palazzetto“. A fargli eco il Governatore della Lombardia Attilio Fontana: “Tutti dal punto di vista politico e sportivo siamo convinti di volere ridare a Milano un impianto del ghiaccio, i cui sport sono stati apprezzati e ci hanno dato soddisfazioni ai Giochi. Stiamo già individuando l’area nella Fiera e dal prossimo ottobre con la nuova stagione l’impianto temporaneo ci sarà”.
Il Presidente della Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti ha inoltre aggiunto: “ Dovrà essere collocato in modo da non ledere le manifestazioni fieristiche. Poi stiamo già studiando un impianto definito e individuando l’area, che potrebbe essere dentro o fuori il quartiere fieristico. È un impegno per la Fondazione Fiera che assolviamo con piacere“.

