Alps hockey league, il Cortina rimette in piedi la finale: all’Olimpico cade lo Jesenice
Che bello questo Cortina. Gli ampezzani calano il poker in gara due di finale e pareggiano subito la serie dopo il ko nella prima sfida contro lo Jesenice. All'Olimpico finisce 4-1 un match dominato per lunghi tratti dagli scoiattoli, che mettono sul ghiaccio una prova solida e convincente contro una formazione slovena parsa troppo imprecisa e quasi sorpresa dall'atteggiamento aggressivo dei biancocelesti.
Le scelte di coach De Bettin portano ad una prima linea con Luca Zanatta, Larcher, Saha, capitan Adami e Barnabò. In porta confermato De Filippo. Il sestetto ampezzano parte subito bene, tenendo botta dal punto di vista fisico nei duelli a centro ghiaccio contro gli sloveni, e riuscendo a pungere di più in fase offensiva. Al 5’ il buon inizio viene premiato con il gol. Di Tomaso recupera il puck e s’invola al centro, complice una blanda difesa ospite. Controllo del disco perfetto, finta con la stecca e gol dell’1-0.
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I ritmi restano alti e la gara è intensa, con De Filippo chiamato in causa solamente per alcuni tiri da distante che i rossoneri riescono a produrre nei due powerplay a favore grazie ad un Jezovsek sempre ispirato. Nel mezzo anche una superiorità del Cortina, la manovra però non è perfetta ed il risultato non cambia.
Non manca la battaglia agonistica nemmeno nel secondo parziale. Qualche scontro fisico e un paio di mischie da ambo i lati, a testimonianza di uno Jesenice che sembra nervoso e soprattutto poco incisivo nel terzo avversario.
Gli scoiattoli controllano con ordine e tengono per larghi tratti il pallino del gioco. Manca però il gol del raddoppio, e non è un dettaglio. Adami ha due occasioni d’oro ma da due passi non centra il bersaglio, la tanta pressione biancoceleste non produce dunque gli effetti sperati e la gara resta in bilico anche al secondo intervallo.
Il terzo tempo si apre con i padroni di casa in superiorità, questa volta è Saha a sfiorare il raddoppio ma Karjalainen s’immola sulla conclusione a botta sicura. Le occasioni per gli sloveni invece arrivano ancora una volta dal powerplay, al 47’ Pance viene fermato solo dal palo.
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Dopo qualche istante di sofferenza ci pensa Michael Zanatta a far esplodere l’Olimpico con un tiro preciso e potente dalla distanza. La gioia però dura poco, Jezovsek approfitta di un piccolo calo di concentrazione degli scoiattoli e con un bel diagonale fa 2-1 a 9’ dal termine.
L’Hafro non si scoraggia, anzi, torna a macinare gioco e gli arbitri fischiano un fallo ai danni di Cuglietta. In superiorità Saha non perdona e piazza il disco in fondo al sacco per il 3-1. Non finiscono le emozioni, perché in panca puniti c’è De Zanna. Lo Jesenice toglie il portiere e si gioca il tutto per tutto ma ancora il finlandese recupera il puck e a porta vuota cala il poker per il 4-1 finale tra gli applausi del pubblico biancoceleste.
Non c’è tempo per riposare, poche ore per ricaricare le idee e domani alle 20 le due formazioni saranno ancora una volta contro, si torna in Slovenia per gara tre.

