Hockey su ghiaccio
Aggiungere notizie
Notizie

Addio a Giovanni Mastel. Vinse dieci scudetti con il Cortina hockey più grande

0 28

CORTINA. Stecche al cielo per Giovanni “Nani” Mastel. Si è spento all’eta di 78 anni il forte hockeista che ha vinto ben 10 scudetti con il Cortina e che nella sua carriera ha vestito in provincia anche le maglie di Alleghe, Auronzo e Zoldo, oltre che quelle di Valpellice e Dobbiaco. L’hockey bellunese e italiano perde così un altro giocatore che ha contribuito a scrivere la storia di questo sport.

Nato il 6 maggio del 1943 a Belluno, Nani era un attaccante piccolo e leggero che faceva della grinta, della tecnica e della velocità il suo forte. Mastel inizia la sua carriera nel ’61 a Cortina. Nella Conca sarà ricordato per i ben 10 scudetti conquistati negli anni d’oro della società ampezzana, dal 1963 al 1975. Nel ’76 Giovanni si trasferisce per una stagione con gli storici rivali dell’Alleghe, per poi fare subito rientro nella regina delle Dolomiti. Prima di appendere i pattini al chiodo alla veneranda età di 46 anni, Mastel vestirà anche le casacche del Valpellice per 3 stagioni e di Auronzo, Zoldo e Dobbiaco. Per lui anche l’onore di giocare in Nazionale dove mette a referto diversi gol ed assist. Sarà chiamato anche a difendere i colori azzurri alle Olimpiadi di Innsbruck nel 1964 e in diversi Mondiali di Gruppo B e Gruppo C.

«Ho avuto la fortuna di giocare insieme a lui», ricorda Silvio Bernardi, ora presidente del Cortina Hafro, «era un giocatore duro ma sempre leale, di poche parole e che non si lamentava mai. Qui a Cortina lo conoscevano tutti, era mio vicino di casa ed eravamo ottimi amici». Nonostante Giovanni si fosse trasferito a Villa di Villa di Borgo Valbelluna, a volte la sua passione per l’hockey e per lo sport lo faceva tornare a Cortina. «Ogni tanto ci siamo rivisti in questi ultimi anni», spiega Bernardi, «non ha mai perso la passione per questo sport così come per la corsa in montagna. Ricordo che lavorava come imbianchino. Non mancava mai all’allenamento nonostante facesse per tutto il giorno un lavoro faticoso. A volte arrivava allo stadio ancora vestito da pittore», chiosa il presidente bianco celeste, «era uno che non si tirava mai indietro e che amava fare fatica, era sempre pronto a sacrificarsi. Aveva molto a cuore anche la sua famiglia: è stato un ottimo papà».

Il funerale di Nani si è svolto ieri nella chiesa di Lentiai. Mastel lascia la moglie Celina e le figlie Silvia ed Ilaria. Accanto a loro per l’ultimo saluto anche tanti compagni di squadra e appassionati di hockey da tutta la provincia. Le sue giocate, i suoi gol e la sua lealtà sul ghiaccio non saranno dimenticati.Luca De Michiel

Comments

Комментарии для сайта Cackle
Загрузка...

More news:

Oasport: Nuoto paralimpico: Super-Italia a Berlino! Morlacchi, medaglie e record
Oasport: Nuoto paralimpico: Super-Italia a Berlino! Morlacchi, medaglie e record
Oasport: Nuoto paralimpico: Super-Italia a Berlino! Morlacchi, medaglie e record

Read on Sportsweek.org:

Altri sport

Sponsored