Lo scudetto dell’hockey rosa è anche un affare bellunese
Gianluca Da Poian / BELLUNO
È una questione d’amicizia la finale che assegnerà lo scudetto dell’hockey femminile.
Perché in ottica bellunese, la serie al meglio delle 3 gare (si gioca sabato 21, sabato 28 e domenica 29 in caso di “bella”) non rappresenta solo l’incrocio tra le pluricampionesse Eagles Alto Adige e le sorprendenti Dobbiaco Icebears.
Siamo infatti di fronte anche alla sfida tra Mara Da Rech ed Emma Cossalter, grandi amiche e tutt’ora campionesse italiane in carica. D’altronde parliamo di due delle protagoniste assolute del titolo vinto a sorpresa dall’Alleghe nel 2019, dopo aver sconfitto proprio le Eagles. Così, dopo lo stop causa Covid dell’edizione 2019-2020, tra una settimana e mezza solo una di loro continuerà ad indossare la coccarda tricolore.
Il Dobbiaco poi parla eccome bellunese: oltre alla feltrina Cossalter, ci sono Mia Campo Bagatin, Ilary Larese De Pasqua, Fiamma Da Ponte Becher, Ilaria Dall’Acqua ed Angela Tartaglione, oltre a coach Luciano Larese De Pasqua. Inoltre ha giocato una partita anche Silvia Toffano, mentre era tesserata, ma non è scesa sul ghiaccio Linda De Rocco, in dolce attesa.
Emma e Mara: stavolta lo scudetto se lo aggiudicherà solo una di voi.
Emma – Dobbiaco: «Credo che per me e Mara valga il detto: avversarie in campo, amiche nella vita».
Mara – Eagles: «Concordo, sul ghiaccio nemiche e fuori dal ghiaccio amiche. Sarà dura per entrambe vedere perdere l’altra, ma si sa, di vincitore ce ne può essere solo uno».
Che campionato è stato?
Emma: «Segnato dal Covid. Però il livello non ha risentito in modo particolare delle defezioni e quant’altro. Eravamo in totale sei compagini: noi e Bolzano, le semifinaliste Lakers Egna e Valdifiemme ed inoltre Aosta e Pinerolo».
Mara: «L’ansia delle possibili positività non manca mai e ciò ha reso l’annata abbastanza difficile. In campionato è visibile il ricambio generazionale. Diverse ragazze sono all’esordio e ciò è fondamentale anche in ottica nazionale».
Vi aspettavate di arrivare in finale?
Emma: «Più che altro la serie di semifinale contro le Lakers Egna ci vedeva sfavorite, avendo perso entrambe le partite di regular season. Tuttavia la squadra negli ultimi tempi aveva dato degli incoraggianti segnali di miglioramento, confermati dalle vittorie 4-0 e 3-1».
Mara: «Era il nostro obiettivo, mentre non immaginavo di affrontare il Dobbiaco. Le Lakers erano favorite, però i playoff confermano di fare storia a sé».
E dell’ultima avversaria tra voi e il tricolore cosa ci dite?
Emma: «Sono una squadra solida, rodata, con all’interno giocatrici di spicco che hanno diversa esperienza internazionale. Per batterle ci vorranno determinazione, concentrazione e, perché no, un pizzico di fortuna».
Mara: «Le Icebears contano su un roster davvero molto giovane, con poca esperienza ma grande voglia di portare sul ghiaccio cose nuove ed innovative».
Non credo serva chiedervi il ricordo più bello condiviso ad Alleghe.
Emma. «Lo scudetto, ovvio. Vinto da compagne di linea in difesa oltretutto. Il successo decisivo al Palaonda in gara 3 rappresenta ad oggi il coronamento di tanti anni di sacrifici: qualcosa di impagabile».
Mara: «Una soddisfazione enorme, giunta dopo aver solo sfiorato in diverse circostanze il titolo. Ciò ha reso quella festa ancor più bella». —
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